La malattia che ci si appresta ad esporre viene di solito confusa dai non addetti con la Sfiga Tartassante ma, come ampiamente disquisito nell'opera " Se Dio inciampa", sottotitolo "sono cazzi per tutti" (edizioni Bayern, 1999) del noto professor francese Jean Galantì (di cui non ho capito bene il grado di parentela), vi sono parecchi elementi che permettono una netta distinzione tra le due.
Innanzitutto va detto che, nella Sfiga Tartassante, la vittima è sempre il malato: parafrasando la lingui…
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Posted on August 4th, 2008 at 3:29pm —
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Ombre assopiscono
Il canto del sole sul grano
Più non si sente
Il sognante tepore,
Il dorato sapore,
e nell’aria
non suon di parola più s’ode.
È tempo di un tempo sfuggito via
Come un eterno memento:
siamo attimi di luce nel Mai.
Soffi nel vento, si respira soltanto
E ogni tanto s’alzan gli sguardi
Ma è solo bestemmia,
Un pugno,
Un momento.
Ma non vedete?
Solo l’aria non resiste al mio respiro
E se rimango vivo
È perché altro non mi resta
Che arrendermi alla vita.
Posted on July 30th, 2008 at 11:45am —
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Vestita di vento
E d’un velo d’incanto:
Sapore verde oceano,
Donna primeva
Selvaggia danza e fuoco
Cielo di primavera.
D’ansante respiro il languore
Come estasi di vitreo bagliore
Arde, mio sole, l’iride sognante.
E saliva
Sul corpo lasciva
Un onda vermiglia
Il calore
Il piacer delle dita
Il tremore
E ad ogni suono, corpo
Ad ogni senso, suono
Ed ogni scossa, cielo,
E terra,
E mare,
E fuoco,
Come l’immenso nell’immenso.
Posted on July 18th, 2008 at 8:36am —
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Tutto cambia
Anche il fiore che frutto non diede
Sbocciò e cadde effimero,
Sfocato sfavillare di colori pastello.
Solamente il Fiume e la Collina
Paiono immutati,
negli eoni,
Appena sfiorati
Dal volgere eterno delle stagioni.
Ma è tutto una tenue illusione.
Che ne sarà di loro infine?
Che ne sarà di voi?
Che ne sarà del tuo amore
Più antico del fiore
Morto prima che un monte
Divenisse collina;
Che ne sarà dei momenti
Serbati nel cuore;
Delle mille parole,
Delle carezze
Date o taciute,
Delle p…
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Posted on July 17th, 2008 at 8:00am —
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Sull’aspro velluto
Di erbe dorate
Ho ascoltato il cielo
E il mio cuore
Cantare di stupore,
‘Che è parso il tuo viso
Risplendere
L’inumana bellezza
D’un volto di Dea.
E nell’incanto
Di quell’altopiano
Il mio io si domanda
S’è giusto
Che il fuoco d’una vita
Condensi
In pochi attimi appena.
Come gli ultimi raggi
D’un astro
Ch’è giunto
Al tramonto.
Posted on July 16th, 2008 at 9:10am —
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S’udivano solo il ritmico picchiettare del tappino di una Bic sul tavolo di fortuna e il beep irregolare del macchinario che monitorava il cuore del piccolo paziente in fondo alla corsia.
L'infermiere di turno osservava la cupa notte dalla finestra senza vetro.
Una notte come altre nel fine inverno dell'ospedale da campo di Jalaalaqsi, Somalia, Africa, Finis Terrae.
Un inverno di c…
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Posted on July 2nd, 2008 at 8:30am —
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I medici dei nostri tempi sono spesso testimoni dell’insorgere di nuove malattie, più o meno gravi, e senza dubbio curiose. Nell’ipotetico podio delle patologie più strane non può mancare certo la DAS, o per esteso Declamazione Ampopallosa Snobbica. Il ceppo della malattia fu isolato per la prima volta dal noto ricercatore olandese Hansel Van Gallant (fratello del cugino di mio nonno), i cui studi quasi gli fruttarono il Nobel per la Medicina nel 1988 ( gli preferirono Sir James Whyte Black che…
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Posted on June 30th, 2008 at 8:13am —
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Durante le vacanze, (ma non solo), può capitare di venire a contatto con strani soggetti chiamati Ingegneri, ovvero creature portanti seco una strana forma di degenerazione mentale di sicura origine genetica, non visibile e, ahimè, non accertabile mediante i consueti sistemi di controllo medico quali esami del sangue, tomografie, risonanze ecc. Di per sé la tara genetica non sarebbe un problema, sennonché si possono verificare, scatenate da essa in modo del tutto inatteso, delle sindromi comport…
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Posted on June 26th, 2008 at 9:00am —
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Fu così che il buon Creatore, Signore degli eserciti, d'Israele, di Abramo, Isacco, Giacobbe, ecc, dopo che ebbe liberato il suo popolo prediletto da un Faraone rintronato, facendo sfoggio di vari trucchi ed effetti speciali che neppure Lucas o Spielberg,( ma quale dio non si sarebbe incavolato vedendo che i maghi del Faraone gli copiavano tutti i trucchi), decise di prendersi una pausa di 40 anni e lasciò il popolo ebraico ad arrostirsi al sole del deserto. Naturalmente non lo abbandonò del tut…
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Posted on June 25th, 2008 at 9:30am —
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Dinnanzi al Signore, Mosè raccontò come erano andati i fatti, ovvero del misero insuccesso del trucco delle rane.
Il Signore allora decise che era il momento di mettere in atto un trucco nuovo e così disse:
"Va Mosè, stendi il tuo bastone e percuoti la terra, da essa usciranno nugoli di zanzare che colpiranno il popolo d'Egitto e vediamo cosa riescono a fare questa volta"
E così Mosè un po' perplesso tornò insieme ad Aronne dal Faraone. Questi non appena li vide disse loro che già sapeva la ric…
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Posted on June 24th, 2008 at 2:00pm —
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