francamente

scrivere pensare libertà

vittorio banda

Amici di Vittorio banda

 

Attività Recenti

oissela ha lasciato un commento per vittorio banda 31 Mar
oissela ha lasciato un commento per vittorio banda 30 Mar
vittorio banda ha lasciato un commento per Cleonice 26 Mar
milù ha lasciato un commento per vittorio banda 25 Mar
vittorio banda ha aggiunto il post sul blog "SMARTIMENTO RIFIUTI"25 Mar
oissela ha lasciato un commento per vittorio banda 25 Mar
vittorio banda è il membro #56 di francamente. 25 Mar

Profile Information

Relationship Status:
Married

Blog di Vittorio banda

vittorio banda

SMARTIMENTO RIFIUTI

SMARTIMENTO RIFIUTI Cari napoletani la vostra sofferenza è già finita, avete cessato finarmente de tormentavve la vita. Tutta la vostra grave lunga e spinosa situazione s’avvia de certo ad una pronta e rapida soluzione. Siete è vero invasi dalla lurida spazzatura e questo pè tutti è davvero ‘na gran jattura. Ma pazientate un antro po’ e lo vedrete, che tutti li vostri problemi risorverete. Adesso te comincia la campagna elettorale e tutto questo certo nun ve farà der male. Tutti li politici s… Continue

Posted on March 25th, 2008 at 11:02pm — 3 Commenti

Spazio commenti (7 commenti)

Devi essere un membro di francamente per aggiungere commenti!

Partecipa in questo network

Alle 1:21pm di March 31st, 2008, vittorio banda ha detto...
Grazie Alessio, purtroppo ci possiamo solo limitare alla denuncia.
Un caro abbraccio
Vittorio
Alle 8:52am di March 31st, 2008, oissela ha detto...
Caro Vittorio, trovo assai belli i due componimenti.
Monnezza è una denuncia dell' ingordigia umana che ha saputo
produrre cumuli di veleno e immondizie, inquinando ambienti
che di urbano non hanno più niente.
Sicuramente meglio gli ambienti naturali, dove gli animali
ancora vivono. Tempo al tempo e inquineremo anche quelle
aree che sono ancora vergini.
Lo scardaletto è un componimento che può fregiarsi del titolo
di poesia, poiché il contenuto commuove e induce a riflettere
sulla condizione umana di chi resta solo. Ciao. Alessio
Alle 11:06pm di March 30th, 2008, oissela ha detto...
Ciao, Vittorio. Comincio ad orientarmi nel sito. Ora ho scoperto
che hai postato delle perle di saggezza che non avevo notato.
Credo che tu debba spostarle o nel settore poesia o nei blogs.
Penso che siano sfuggite anche ad altri. Un abbraccio. Alessio
Alle 1:26pm di March 26th, 2008, vittorio banda ha detto...
MONNEZZA


Er leone se svegliò nervoso e assai disturbato,
pe via der frastuono che lo aveva svegliato.
Se stiracchio come ar solito con fare compito
poi fece uno sbadiglio che concruse er rito.

Se avviò co’ passo sverto, regale e cadenzato
della sua reale autorità tutto ammantato.
Se diresse risoluto all’ingresso della tana,
da dove era venuta quella voce tanto strana.

Trovò adunati a tutti quanti li pennuti
e puro arcuni mammiferi assai minuti.
Urlavano tutti in modo assai scomposto,
a nessuno gliè garbava de stare a posto.

Decise de affondare subito la situazione
senza arcun rimando e senza esitazione.
Domannò la ragione de quella protesta
in qualità de Re de tutta quanta la foresta.

Se fece avanti un pappagallo assai loquace
che disse: “Sire vorrei parlare se a lei piace
de tutta la situazione seria nella nostra savana
che è diventata, me creda, pe davvero strana.

La savana è tutta invasa dalla monnezza,
li residui della caccia fatta da sua artezza.
Pe cui li sciacalli e le vecchie bone iene
nun riescono più davvero a lavorare bene.

Li insetti che un tempo gliè davano ‘na mano
so’ stati decimati dall’insetticida dell’umano.
Pe cui ce ritrovamo a vivere co’ gran ribrezzo
indove ce ammorba questo pestifero olezzo.

Er problema è serio assai e va subito affrontato,
senza che sia in arcun caso ner tempo rimannato.
Voglia la maestà sua disporre co’ decreto regale
quarcosa che ce liberi subito da tutto questo male!”


Er leone fece un ruggito pe richiamare l’attenzione
poi co’ carma, pacatamente, fece la su’ orazione:
“Nella savana bisogna dillo in maniera papale
nun è che ce avete abitato pe davvero male.

Ve lamentate de la puzza simile alle fogne
che sale dai resti delle abbannonate carogne.
Ma pe fortuna nun respirate l’aria dell’umano
ner su’ territorio che se ostina a chiamare urbano.

Vive in mezzo ad una letale immensa puzza
e voi protestate per un poco de monnezza.
Noi stiamo ,pe fortuna, in un luogo naturale,
che,sono certo,non ci farà mai der male.

Pe cui tornate nelle tane tranquillamente
e nun copiate li problemi dell’umana gente.
Pe dono de Dio vivemo nella madre natura
che non ci ha mai mollato nessuna fregatura.
Alle 11:48pm di March 25th, 2008, milù ha detto...
caro vittorio la pesia scardaletto mi piace.posso farla pubblicare gratis in una antologia che sto curando tutta di poesie d'amore?ne hai altre a tema?se posso me la invii via mail?
Alle 10:56pm di March 25th, 2008, vittorio banda ha detto...
SCARDALETTO


Ricordi Nina mia quanno d’inverno ce coricavamo,
stretti l’uno all’antra cor core ce abbracciavamo.
Ce davamo appassionati un bacio forte pè la vita
poi ce facevamo insieme ‘na bellissima dormita.

Adesso che sei mancata quanno vado a letto,
li nostri figli m’hanno comprato lo scardaletto.
Tutto er calore se n’è annato quanno sei mancata
e nun me conforta certo stà minestra arriscallata.

Li affetti se apprezzeno quanno te vengono a mancare
e dentro ar core sai che ormai nun c’è gnente da fare.
Er ricordo te barza dorce nella mente all’improvviso
e ‘na lacrima dar core scenne lenta lenta sopra er viso.
Alle 8:56pm di March 25th, 2008, oissela ha detto...
Caro Vittorio, ben ritrovato. Aspetto le tue pillole di saggezza.
Un abbraccio. Alessio
 
 
 

© 2008   Created by francamente

Badge  |  Segnala un problema  |  Privacy  |  Termini del servizio