scrivere pensare libertà
Replied 27 May
Gli occhi della gente che li guardava, li osservava e li scrutava, facendoli sentire a disagio e facendo crescere ancora di più quella paura irrazionale che già aveva raggiunto livelli drammatici. E fu in quel silenzio, in quell’atmosfera sospesa, guardando quegli occhi che lo osservavano, che Derry, come risvegliandosi da un sogno, cominciò a provare la stessa sensazione della sera prima, quando si trovavano nel saloon e sentivano di essere spiati e osservati. S…
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Posted on June 8th, 2008 at 3:46pm —
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“Ahi, accidenti!” esclamò scendendo e sfilando il piede dalla staffa. “Che c’è Tony?” chiese Derry. Il ragazzo abbassò lo sguardo sulla cinta dei pantaloni estraendo una scheggia di legno dalla stoffa, e rimase a fissarla mentre la sollevava per mostrarla agli altri due. “Legno!! Un pezzo di legno!!” esclamò quasi urlando “Ecco la prova che cercavamo!! Eccola qui la dimostrazione che il paese non ce lo siamo inventato e non ce lo siamo neanche sognato, accidenti!…
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Posted on June 7th, 2008 at 3:05pm —
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Il giorno ormai era quasi arrivato alla fine e il sole stava tramontando oltre le colline, allungando le ombre che iniziavano a distendersi sul pavimento di legno del saloon, come dita gigantesche che sembravano volerli afferrare. Mentre la luce fuori dalle finestre si stava affievolendo lasciando che il buio si diffondesse tutto intorno a loro. “Guardate qua!” disse improvvisamente Derry rompendo il silenzio. Gli altri si girarono di scatto verso di lui che stri…
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Posted on June 6th, 2008 at 8:47am —
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Il sole era allo zenit, e l’aria era così bollente da mozzare il fiato. I cavalli arrancavano col carico umano che portavano sulla schiena lasciando sulla sabbia le tracce profonde del loro passaggio. Marciare con quel caldo torrido che bruciava la pelle era uno strazio disumano. Il vento del deserto soffiava caldissimo, sollevando a tratti nuvole di sabbia che graffiavano la il viso come carta vetrata. Avrebbero voluto fare una sosta per riposare, sperando di tro…
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Posted on June 5th, 2008 at 12:37pm —
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Prima il fumo, poi quelle scosse fortissime che per poco non li uccidevano, e poi quel muro tutto intorno alla casa. Dorothy si sentì crollare e scoppiò in un pianto dirotto, disperata. “Non è possibile ... non è possibile ... non è possibile...“ cominciò a ripetere singhiozzando ininterrottamente, con le parole che sembravano uscirle dalla bocca da sole. Simon dal canto suo voleva cercare di consolarla e di tranquillizzarla. Ma sapeva di essere più spaventato di…
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Posted on May 23rd, 2008 at 9:24am —
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