Lei ruota intorno all’astro tiranno
è il sacrificio dell’ignara vestale
che tiene sempre vivo
il fuoco sacro d’uno spento ideale-
giunto al trapasso del fervore
e divenuto spettro irriverente-
d’una mente in orbita
esausta di rigori-
Non ne può più d’esser ilare giullare
d’un monarca senza regno
senza trono né sudditi.
Spodestarti vorrei
o maestà perché brami
d’essere un dio di carne
in vagheggiati reami.
Posted on July 27th, 2008 at 9:24am —
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Una sera come tante, sai, una che trasforma in eccezione l’ordinario, ed io, davanti a questi scenari, mi dissolvo, non esisto.
Sono in prossimità del mare, davanti a scogliere di porfido e un orizzonte sterminato, dove il senso delle cose si disperde e ricade in me con impressioni inverosimili. Mi sento piccolissima in questi prospetti di natura, ascolto con ri-
spetto l’eco degli elementi, mi sorprendo ad accarezzare con lo sguardo ogni forma creata; le asprezze degli scogli, levigati dalle ma…
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Posted on June 17th, 2008 at 10:12am —
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Vorrei un amore di ferro
di porte blindate- a prova di scasso
chiave caduta nel mare
e non porte - finestra
Per scaltre occasioni-
muri senza fratture.
Vorrei un amore col passaporto
Che sappia d'altre frontiere
quando il mondo trema sul fianco
e ha solo sponde lontane.
Un amore di pagine bianche
Non strade già scritte dal tempo
Che perde foglie dai rami-
E non sa spiegare l'attesa.
Vorrei un amore
che accendesse la luce
Quando il buio cela rapine
E la vita è fiamma che oscilla
Tra raffiche…
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Posted on May 29th, 2008 at 3:30pm —
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Il racconto s'ispira a fatti realmente accaduti, in un paese della Barbagia.
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Il vecchio e il ragazzo percorrevano un ripido sentiero di montagna, a tratti piuttosto accidentato e scosceso, con dossi e irregolarità che rendevano alquanto disagevole il percorso.
Fra un tornante e l’altro, il sentiero si rastremava, soprattutto quando il saliente roccioso s’inoltrava nella macchia fittissima, che riempiva l’aria di balsami e forti fragranze. Una grande…
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Posted on May 22nd, 2008 at 7:09pm —
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In questa terra d'ocra e di mare
infiniti e vergini battigie
in questa terra d'oscuri umori
falesie verticali- e dolci volti ambrati
dove natura è Arte inverosimile
Venere procace
la bellezza indossa aspre vesti
lussi inauditi
e io non sono che orma d'arenile
tra sagome policrome di vento.
In questi profili assolati d'ossidiana
vezzeggiati dall'elemento
dove sfrecciano occhi acuti di falco
bucoliche radure d'armenti-
sono scalpori possibili
e i nuraghe aprono vertigini
in sommià` di gloria…
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Posted on May 14th, 2008 at 12:15am —
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Oggi Nora è molto triste perchè ha trascorso un lungo pomeriggio in ospedale con una carissima amica in fase terminale. Nora ti abbraccia forte forte. A domani.
Come puoi aggiungermi ai tuoi amici? E che ne sacce io, poverina me?! E' che la tecnologia è femmina, e io etero convinta, e perciò tra noi non accade niente, proprio niente!!
Mio figlio mi dice che io e lei non siamo esattamente la stessa cosa!!
Quella mi scappa, è un mulo proprio... non mi aspetta, corre come nà dannata, e io mica ho tremila gambe comà lei!
Ciao, Mariapì, tu sì na cosa azzurra!! E di questi tempi, le cose azzurre sono pure sospette!!
Ma come si fa ad includerti nella lista dei miei amici di questo nostro sito? Io, buona giurassica delle penne stilografiche e vostra signora dei lieviti (come mi ha battezzata Alberto), con queste diavolerie di 'internette' mica ci capisco tanto! Vabbe, tanto dal mio cuore nessuno ti schioda, amica mia fiera e bella! Un bacio da Nora che ti ha appena inviato per posta parole d'innocenza.