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antonio sangervasio

scritti destini

scritti destini

Che io torni dall'alto
e rimanga a cantare le sorti
di ognuno,
apparenze destinate,
già scritte e vedute,
talvolta sognate, quasi aspettate.
Che il mare ritorni
piu' blando,
ne sale ne onde irrequiete,
in attesa del vento e del sole,
delle mie parole.
Fatali momenti da porgere acri,
senza inganni da riesumare,
mete decise da far vedere.
Che io non consca piu'
le leggi del mondo,
di mattino in mattino,
di alba e di tramonto.
Si nasconda ancora l'ombra alla luce,
Che ridia la pace,
che torni il mistero della vita
nel concepimento
di tutti i sogni primordiali

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