francamente

scrivere pensare libertà

Franca

VOGLIO DIRE CHE.......

Qui potete postare le vostre opinioni, suggerimenti, critiche, ecc, come ho invitato a fare nel, MESSAGGIO AGLI UTENTI: ciao a tutti. Franca.

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Risposte a questa discussione

La vera violenza la fanno i telegiornali e la carta stampata (allineati al regime) nei nostri confronti. Una prima difesa che possiamo attuare è imparare a leggere le notizie. Quando un telegiornale ti mette in risalto che "un terzo degli italiani è favorevole all'espulsione dei clandestini!" dice una verità parziale. Sottolinea il titolo con immagini di repertorio sui campi nomadi ecc...e il telespettatore si auto convince che è ora di fare qualcosa. Invece dovrebbe riflettere che se un terzo è favorevole allora esistono due terzi che non lo sono! E' un modo di dare la notizia che colpisce "la pancia" e non "il cervello". Provate a ricordare le notizie principali nella campagna elettorale: la spazzatura di Napoli dov'è finita? e l'Alitalia è salva? e gli sbarchi di clandestini sono finiti?

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Caro Ugo, la matematica non è un' opinione eppure i numeri si possono manipolare come risulta dalle prime righe del tuo intervento. Hai sentito che vogliono fare assurgere la clandestinità al ruolo di reato? Leggiti, se ti va, la scheda di Schivani che ho postato qui, su "francamente informa" O forse l' hai già fatto. La mattina, fino alle 9 sono un po' intronata.
Questi bravi signori non si chiedono mai perché tanti "clandestini" lasciano
le loro bellissime terre. I mass media non parlano mai delle regole commerciali che si è dato l' Occidente per difendere il suo vergognoso stile di vita.
Intanto nei Paesi cosiddetti in via di sviluppo (che ipocrisia! ) milioni di uomini, donne e bambini muoiono per fame e per sete. Buona giornata. Franca.

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ho la nausea di tutto quello che è e che fa' politica. Persino i pensieri della gente comune.
Non vogliatemene male ma, anche se non scrivo e non leggo molto in francamente, quasi ogni giorno faccio un giro e do' una occhiata.
Quando ho letto il post di Franca mi è scappato un: "...anche qui????" "anche qui si fa' politica???!!!!" e me ne sono uscita dal sito per andarmene a bere un caffè.
E' vero anche prendendo un caffè ho fatto della politica, ma ho la repulsione.
Ciao a tutti
Tiz

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Cara Tiz. mi dispiace il tuo disgusto della politica. Aristotele definiva l' uomo un animale politico, cioè destinato, per natura, a vivere in relazione con gli altri. E don Milani aveva un alto concetto della politica. Diceva: " Avere un problema e cercare di risolverlo da solo è avarizia. Accorgersi che altri hanno lo stesso problema e unirsi per risolverlo insieme, questo è politica". Se i politici fanno una cattiva politica non è certamente colpa della politica.
Vedi, Tiz, quando ero piccola in tutti gli uffici pubblici c' era un cartello con la scritta: "Qui non si fa politica" , Erano gli anni della dittatura fascista. Non vorrei che tornassero quei tempi. Un baciotto. Franca.

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Mi rendo conto che quel cartello "qui non si fa' politica" era inteso un "GUAI A CHI SI PERMETTE DI DIRE UN NO UN MA O UN FORSE AL REGIME O AL POTERE O AL GOVERNO" e mi rendo ancora più conto che solo per il fatto che siamo qui a fare della politica (anche con il mio disgusto...) significa che siamo tuttora in democrazia. Io non ho la vostra paura. Non mi sento schiava e non ho paura di diventarlo ancora di più di quel che lo sono stata finora.
Questa terribile paura del leghismo, del federalismo o lo sa dio cosa altro io non riesco a percepirlo dentro di me.
Ritengo doveroso e giusto che si faccia un ripulisti, un bel ripulisti di tutto il marciume che c'è in giro. Non mi importa se siano rossi bianchi neri verdi o viola. Io sogno e auspico solo una democrazia pulita che nessuno mai riuscirà a darmi. Di questo ne sono convintissima.
Non ci riuscirà né Bossi né Berlusconi ma nemmeno Veltroni Rutelli o me stessa se decidessi di farmi eleggere.
Mi votereste?
Ciao
Tiz

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Hai perfettamente ragione Tiziana, anch'io ho nausea della politica ma non possiamo far finta di niente. Ormai ogni cosa è politica. Non ho paura del leghismo o del federalismo, anzi molti civilissimi paesi sono federati. Quello che non digerisco è che qualcun'altro decida per me. Se si vuole dare una costituzione federale allora, alla fine, va sottoposta a referendum popolare, come fanno in Svizzera. Se è una cosa positiva la gente l'approverà ma se sarà un pastrocchio come la volta scorsa, la gente lo boccerà, come fece allora. Desidero un paese normale dove posso leggere o ascoltare una notizia, e poi farmi un'opinione in merito. Non è giusto che qualcuno si prenda il diritto di decidere quello che io devo o non devo sapere.
Ma sopra tutto desidero vivere in un paese normale dove non sarà più necessario discutere di politica in questo modo.
Ugo

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"Vivi nascosto" diceva un filosofo. La politica sarà pure il motore che muove il mondo, ma lo spirito il fulcro del nostro pensiero. Ciascun pensatore, se saggio, è libero. Nessuno può davvero imprigionarci, perché gli eventi sono tutti parte di un disegno. Cosa conte se, in un pese ove la democrazia è ormai più che affermata, esistono persone che non votano, o non s'interessano né di destra né di sinistra? Perseguire l'universale senza guardare il particolare, questo è proprio del saggio. Anche in una dittatura, esiste una maggioranza che l'ha scelta. E la storia è semplicemente passare da un estremo all'altro.
Domani andrò in Germania a visitare i lager nazisti; e vedrò l'orrore vissuto dalle VERE vittime del potere.
Chi ci garantisce che non torneremo a quell'orrore? C'è troppa libertà per i miei gusti, in questo paese....
Ciao a tutti.

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Non ci riuscirà né Bossi né Berlusconi ma nemmeno Veltroni Rutelli o me stessa se decidessi di farmi eleggere.
Mi votereste?

Si che ti voterei Tiziana, anche perché mi sembri molto equilibrata e
sufficientemente disincantata da spirito di parte.
Il problema che ci sta a cuore ( quello dell'informazione) è grosso e
non saranno le nostre riflessioni a risolverlo.
Il problema della manipolazione delle notizie, che Ugo ha indicato,
è roba da far rizzare i capelli in testa.
Significa che al di là di una percentuale minima di persone che
pensano con la propria testa, la maggior parte viene condizionata e
questo non è positivo.
A condizionare sono coloro che detengono il monopolio dei
mass-media e non importa il colore o i gruppi di potere che stanno
alle spalle.
Vogliamo provare a fare i nomi di questi padroni della comunicazione?
Lo si può fare?
Nomi, nazionalità e credo religioso dei Presidenti e amministratori di
banche e assicurazioni.?
Nomi, nazionalità e credo religioso dei vari direttori e opinionisti
dei tg e carta stampata?
Mi domando: Fino a che punto si può pensare e dire, senza essere
tacitati come matti o provocatori?
Ciao.
Oissela

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bene. Almeno un voto ce l'ho e come inizio non è male.
Alessio dice: "a condizionare sono coloro che detengono il monopolio dei mass-media e non importa il colore o i gruppi di potere che stanno alle spalle". Sono d'accordo ma vorrei aggiungere che una buona parte di colpa ce l'abbiamo noi che ci lasciamo lavare il cervello, per comodità, da tutto quel che ci vien propinato.
Abbiamo disimparato a ragionare. Studiamo come dei pazzi ma non ragioniamo con la nostra testa. Molti sanno tutto quel che ha detto tizio caio e sempronio e varie altre filosofie ma un proprio pensiero autonomo manco pa a capa....
Buona giornata a tutti quanti, se vi riesce!
Io ci provo
Tiz

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Adesso hai 2 voti, anche il mio. Hai capito perfettamente il mio pensiero. La cosidetta "notizia" devo leggerla e commentarla da solo, con la mia testa, non la voglio già confezionata con tanto di opinione. Come ho già scritto: impariamo a leggere i giornali e ad ascoltare i telegiornali.
Buona giornata
Ugo

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Avrai anche il mio voto, Tiz. Ma quando ti candiderai, fammi leggere il tuo programma. Un baciotto. Franca.

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Voglio, pacatamente, dire che francamente è un bel sito, grazie alla qualità degli scritti
degli untenti ma deve ancora crescere come comunità. Sottolineo che non si tratta di quantità. Siamo 85 membri ed essendo francamente nato da poco 85 membri non mi preoccupano. E siamo tutte brave persone. Mi preoccupano i commenti che vengono fatti all' interno di gruppi che si sentono omogenei, Non è una colpa, per
carità, Ma proprio su questo dato dicevo che non siamo ancora una comunità. Ne vogliamo parlare? Buona giornata a tutti. Franca.

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