I balestrucci
Nei giorni della fanciullezza,
Noi fissi gli occhi bimbi
a rimirare stormi neri
volteggiare a branco
nel cielo, a due, a tre pigolando.
Ora, cresciuti, sotto la gronda,
a nord i balestrucci fanno
il nido e più in là le rondini
dal collo rosso, poche;
da tempo non schizzavano nell’aria
un turbinio di gioiosi gridi.
Nel cielo dei nostri ricordi
i nidi sotto i tetti s’erano rotti
nell’assenza, e tristi le case
s’erano fatte e grigie.
Danzano i balestrucci
ora ed ancora verso est,
nel nido garrule le rondini
che a breve strilleranno
nel cielo ebbre di volo.
Sfreccia qualche rondone
e piroetta nell’aria e sale
su verso l’azzurro e cade,
eleganti si sfilano le rondini
squittendo e cinguettando.
Chissà se anche ritorna
La vecchia primavera?
Tags: poesia
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