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Electra

Sai mamma...



Sai mamma


" Electra non raccontarmi mai bugie "- risuona ancora nella mia mente la tua voce..." se mi dirai la verità, non ti punirò! "


Sai mamma,

… sì adesso, forse, lo saprai…

era il lontano 1970 ed io frequentavo il terzo anno di università e quel giorno mi dicesti che non ti sentivi bene, che avvertivi qualcosa che non andava…

“ Mi visiti,per piacere? “

Ed io, infarcita di nozioni appena apprese, ti avevo visitato, tremante per la paura ma anche per il timore di non riuscire, con la mia inesperienza, a scoprire che cosa tu potessi avere…
Le mie mani, ricordo, ti sfioravano leggere quasi a non volerti far male e poi…cos’era quello che stavo palpando?
Le pagine del testo di Ginecologia ed ostetricia scorrevano veloci nella mente…

“ Mamma, telefoniamo allo zio. Credo che sia meglio che ti veda lui. “

Era luglio.
Faceva caldo nella sala d’attesa della clinica, mentre aspettavamo, papà ed io, che lo zio uscisse dalla sala operatoria…

“ Ho tolto tutto. Erano due cisti ovariche in via di degenerazione. Le mando ad esaminare. “

Poche parole dette togliendosi la mascherina dal viso e, dietro di lui, quello che sarebbe poi diventato tuo genero, che mi guardava con un’espressione che non lasciava dubbi…
Papà mi ha abbracciato stretta sussurrandomi:

“ Vedrai, andrà tutto bene…”

Quante cose dopo, nell’attesa di quel referto istologico…la cartella ai piedi del tuo letto falsificata perché tu non leggessi…ed infine il responso: cancro bilaterale delle ovaie.

“ Tutto bene, mamma, per fortuna non hai niente. “

“ Se riusciamo con la terapia antiblastica a superare i cinque anni, siamo a cavallo! “ Disse lo zio.

Cominciò così il lungo periodo di terapie…tu non sospettavi nulla perché, di nascosto, trasferivo le pillole da una boccetta ad un’altra, stringendo con tutte le mie forze il tappo affinché tu non scoprissi che non era integro quando l’aprivi…
Cinque lunghi anni passati a spiarti…cinque lunghissimi anni di bugie, le uniche che ti abbia mai raccontato…

" Electra non raccontarmi mai bugie "- risuona ancora nella mia mente la tua voce..." se mi dirai la verità, non ti punirò! "


Sono passati sette anni da quando te ne sei andata raggiungendo papà … non lo hai mai saputo o, forse, non ne hai mai avuto la certezza… ma sicuramente io so che ti ho regalato, nella mia inesperienza, ancora tanti anni di vita.
Ti voglio bene, mamma e perdonami quelle bugie!

La tua Electra

Meditacion de Thais, Massenet: http://www.youtube.com/watch?v=wn9p10X6hUM&mode=related&search=

2 Commenti

Franca Comment by Franca on May 11, 2008 at 12:45pm
Cara Electra, avevo già letto questo tuo bellissimo pezzo e mi pare di averlo
già commentato. L' ho riletto con grande piacere e commozione. Questo tipo
di bugie credo siano benedette. Hanno regalato anni di serenità. Per il malato
la serenità è tutto. Un abbraccio. Franca.
Legend Comment by Legend on May 11, 2008 at 2:24pm
Anch'io avevo già letto questo tuo viaggio nella memoria che ho riletto con molto piacere, e leggendo il commento di Franca mi è passato un pensiero nella testa forse non in linea.

Ovvero...Nella vita di ogni giorno ci sono svariate situazioni che ci portano a mentire,. a volte per proteggere noi stessi e a volte per proteggere i sentimenti di persone a noi care.
Si dice che i bambini mentano, è vero, è il loro gioco preferito, ma è vero che spesso anche gli adulti mentono.
A volte lo fanno per cortesia o per amore e credo sarebbe bello se questa regola sociale venisse assimilata anche dai bambini.
Essi imparano velocemente, e non sarebbe male se imparassero a proteggere i sentimenti degli altri attraverso un’istruzione diretta data dai genitori, o meglio ancora, indirettamente osservandone il comportamento.

Però a volte ci dimentichiamo di loro e loro si rifugiano nella TV.

Ciao

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