Indossa una gonna di jeans, sopra un maglione a collo alto; porta le autoreggenti "fumo di Londra", si riesce a vedere un bordo degli slip avorio. Principessa piange: oggi non vuole vedersi riflessa nello specchio. Un lenzuolino ricamato, copre lo specchio della sua camera da letto, ma una leggera folata di vento, fa scivolare lentamente quel drappo bianco, lasciando intravedere qualcosa. Principessa ora è distesa sul letto, con addosso un goffo pigiama di flanella misura d'uomo; calzettoni di lana grezza rossa coprono i suoi piccoli piedi. La testa sprofondata nel cuscino, piange. Perché tanta tristezza? Perché queste lacrime? Si muove sotto le lenzuola di quel letto così ampio, freddo e terribilmente vuoto. Lacrime e singulti irrompono nella stanza. Incalzano le immagini: lei inguaribile romantica. Il suo cuore ha danzato tutte le note dell'amore su di una bellissima canzone. Oggi il disco ha smesso di suonare, nell'aria non volteggiano più le dolci e calde parole della sua canzone, quella canzone non suona più, quella canzone non c'è più. La vita continua, la vita deve continuare, la vita è bella. Cammina a testa alta, fiera ed esuberante in tutta la sua bellezza lungo la strada del destino. E’ raggiunta dalla musica di altre canzoni, non è più il giradischi che suona; bensì dei cd. I tempi sono cambiati. Principessa non si sofferma ad ascoltare le canzoni dei cd; certo il tempo aggiusta ogni cosa. Però la musica moderna è giovane. Può dare carezze ed illusioni, farle vivere momenti lusinghieri... dopo però rimane l'amaro. Principessa, non vuole esporsi alle brevi e fulminee lusinghe giovanili. Lei la sua vita l'ha vissuta. Breve, intensa, ma l'ha vissuta.
Ora basta, abbassa la saracinesca. Lei desidera donarsi con passione ed amore ad un uomo che sa proteggere la sua fragilità, e difendere la bambina che c'è in lei.
E' gelosa di tutte le sue cose che non può condividere con nessuno; nessuno riesce a capire il suo profondo. Adesso piange.
Singhiozzi intensi si propagano nella camera da letto. Principessa volge lo sguardo verso lo specchio, semicoperto da quel piccolo lenzuolo bianco ricamato, gettato sopra con infinita sofferenza.
Si alza dal letto, si avvicina lentamente allo specchio e strappa con ardore quel lenzuolo, e si vede riflessa nel suo sguardo.
Riflessa nelle lacrime: il suo cuore urla forte.
- " Smettila di prenderti gioco di me!"
- "No, non puoi entrare dentro le mie viscere in maniera così dolce ed invadente."
- "Ti ho già permesso troppo! Conserverò questo scatenarsi d’ormoni come un momento flash?"
- "Troppo intense sono le emozioni che trasmetti attraverso il tuo riflesso."
- "Ti voglio bene!
Tag: amore, dolore, lacrime, sentimento, specchio, vita
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