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il post non è religioso, ma spirituale -







Mi sembra evidente che Potere non sia sinonimo di Volere...
A meno di non volere, con il potere, instaurare un governo mondiale suicida..

Ciò che sta accadendo è senz'altro sinonimo di :


Potere -

è Superbia,
è Invidia,
è Arroganza,
è Ignoranza,
è Tradimento.

Volere vuol dire Scegliere..e scegliere vorrebbe dire saper trarre da se stessi ciò che necessita per risolvere il proprio problema esistenziale..il fatto poi di avere, umanamente, lo stesso problema sostanziale, fa sì, o meglio, farebbe sì che ci si ritrovasse a condividerne le difficoltà ed i pregi..Questo perché poi, l'umanità ha una sola identità: la propria, ed ogni singolo, la riflette in se stesso, identicamente..
Ogni singolo ha il proprio corrispondente; che sarebbe il singolo complementare, in quanto la nostra origine sarebbe ermafrodita.
Per cui la nostra Umanità terrestre dovrebbe avere una Umanità aliena complementare, In quanto l'origine dell'essere è senz'altro ermafrodita.
Tanto che l'essere è asessuato, nel suo essere se stesso, ma per far sì che l'asessualizzazione abbia un senso, necessariamente davanti a sé, a specchio , dovrebbe essere ermafrodita, cioè comprendente in sé entrambe le direzioni per l'unico verso cui tenderebbe

E' un'ipotesi

Sta per uscire un film sulla setta degli Illuminati...
Ma quali Illuminati:
a me <<psicopatici sembrano>> ;
altro che illuminati.

Il film si intitola Angeli e Demoni, tratto da un romanzo
di Brown Dan.

Questa è la trama:

"Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica. Un rituale crudele che Robert Langdon ben conosce. Ma quando la storia si ripresenta nella sua bruta realtà, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte, messo a forza su un prototipo di aereo a idrogeno liquido, trasportato in un'ora dagli Stati Uniti in Svizzera, il professor Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN a Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima - impresso a fuoco - il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale di capacità distruttive superiori a quelle del nucleare, un'arma ora scomparsa, rubata dagli assassini. Il piano dei criminali è allucinante: la bomba è stata nascosta in Vaticano, dove tra poco avrà inizio il conclave per l'elezione del nuovo papa. E quattro candidati mancano all'appello... Robert Langdon, dopo Il codice Da Vinci, è di nuovo in azione tra implacabili suggestioni, associazioni e intuizioni che lo porteranno alla scoperta di un mistero sepolto nella città eterna."

Questo l'ho trovato scritto su Wikipedia.:

Un ordine degli Illuminati di pura fantasia e non corrispondente con quello storico è citato nel romanzo Angeli e demoni dello scrittore statunitense Dan Brown.

altre notizie, non incoraggianti si trovano in siti che parlano di un nuovo ordine mondiale.

per es.:

http://www.nonsiamosoli.org

Tratto dal sito www.nwo.it

Non so come regolarmi. quello che ho letto non dovrebbe essere molto distante da una realtà: ma come difenderci da un'idea simile? Ed è questo che mi lascia perplessa. Si sanno moltissime cose; ma non c'è modo di farle valere, perché non c'è nessun impegno reale a voler un mondo migliore, tra quelli che tirano i fili..ed allora, mi chiedo, perché se ne parla? Perché ? mi sono detta: se ne parla perché tanto le persone da sole non fanno granché, non possono fare molto..Si può soltanto non avere atti di superbia, non perdersi d'animo davanti all'impero di tanto oscurantismo, per non lasciare soli, isolati i più deboli.., intendendo coloro che non hanno un grado di coscienza adatto a rendersi conto dei motivi che regolano tanti squilibri epperò sono brave persone, sono animi semplici e gentili..ecc.ho la sensazione che purtroppo ci sia molta, ma molta strumentalizzazione..

Tag: drammatico, riflessioni, surreale

Commento

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Simonetta Pancotti Commento da Simonetta Pancotti su 2 Maggio 2009 a 15:41
Sono d'accordo infatti con questa ottica..In genere io distinguo dil termine Potere dal termine Impegno..ritenendo che il primo abbia come attributo un certo tipo di impegno, mentre l'altro abbia come attributo un certo tipo di responsabilità e rispetto sia verso sè che verso l'altro..
Mi sono resa conto che non si può avere pregiudizi di sorta, perché nessuno detiene la Verità Assoluta; però si può avere se stessi come riferimento e per quanto i masochisti amino il piacere del dolore, comunque ciò non li rende felici..soddisfatti di se stessi..Per cui forse tentando un recupero di ciò che possa equilibrare in noi stessi gli opposti e le contraddizioni si può avere un certo gradi di valutazione attendibile su ciò che sia giusto e su ciò che sia tendenzialmente squilibrante e poco idoneo alla comunicazione ed al silenzio interiore..Non mi sembra che un' intenzione di potere rispetti molto questo verso..per cui ritengo che il concetto di per sè non sia giusto, ma molto tendente ad indurre allo squilibrio..per quanto si voglia mantenere il potere soltanto rispetto la propria crescita interiore..Naturalmente è una sfumatura..ma è per spiegare meglio alcune sottigliezze, che, secondo la mia esperienza sono un po' come il battito di farfalla a nord che provoca un uragano a sud...
lupone Commento da lupone su 2 Maggio 2009 a 11:56
Bisogna distinguere tra il Potere distruttivo e il Potere costruttivo. Il secondo si ha solo scendendo dentro di sè, vincendo le proprie paure, arrivando alla Luce che ci illumina da dentro. A quel punto il Potere distruttivo nulla può contro di te. la consapevolezza e l'intento che hai consolidato e la tua sete di Verità, di fortifica ogni giorno e ti rende immune dagli attacchi esterni.
"la Verità vi renderà liberi"
alessia Commento da alessia su 1 Maggio 2009 a 16:14
Carissima Il potere di cui parli tu credo che sia più prevarcazione.
Il potere puù essere un ottimo veicolo di evoluzione e di orientamento.
Credo poi che ci siamo persone o anime dotate di potere: quello della seduzione, della capacità di convincere, di dare conforto, di fare ridere, di alleggerire il peso della vita, di renderci migliori insomma che hanno la possibilità di cambiare le cose ma in meglio, non sempre in peggio.
E poi ogni virtù o ogni vizio se non orientato degenera.
Io poi ho letto il libri di Dan Brown: una bella favoletta con un mistero, qualche colpo di scena, scorrevole da leggere, intrigante quanto basta, un pò splatter che ha però un inizio molto bello, quello che unisce lo spirito alla scienza che è una tematica interessante.
Bello comunque questo tuo post
Simonetta Pancotti Commento da Simonetta Pancotti su 1 Maggio 2009 a 13:07
ok, ti ringrazio..
Sono profondamente convinta che il potere, in senso distruttivo, non sia minimamente un atto di consapevolezza..chi agisce in quel senso ha un motivo dentro che lo spinge al suicidio e, non avendo il coraggio di compierlo, lo fa sfociare su un istinto che provoca delle psudoscelte, disumanizzate e, ovviamente controproducenti per tutti.., soprattutto a lui\lei per primo..
Se ci fosse realmente coscienza dei propri atti, sono certa che la nostra umanità non conoscerebbe l'inferno che invece, a quanto sembra, appare come il male minore per coloro che hanno questo tipo di insanità..
Franca Commento da Franca su 1 Maggio 2009 a 13:03
Si può usare il potere in senso aggressivo e con tutta consapevolezza. L' attuale società ci forsce moltissimi esempi di questo uso negativo del potere. Un caro saluto.
P.S. L' intervento della Gerbara lo trovi nell' opera L' Agenda del Papa, un' opera molo interessante.
Simonetta Pancotti Commento da Simonetta Pancotti su 1 Maggio 2009 a 12:58
ho scoperto che il nome esatto è Yvonne Gerbera
Simonetta Pancotti Commento da Simonetta Pancotti su 1 Maggio 2009 a 12:54
In effetti si tratta semplicemente di capire il verso ottimale per non scadere nel sopruso.
Un atto di volontà, implica una scelta che naturalmente si cerca di attuare potendolo fare in qualche modo..e sin qui sono d'accordo con te..
Ma ciò che intendo per Potere, non è la possibilità o meno di avere una capacità e metterla a frutto..Bensì la spinta irrazionale che spinge un essere umano a calpestare con violenza ed abuso un altro essere umano..E' quel tipo di Potere che ritengo sia non certo un atto di volontà e quindi una scelta, ma viceversa sia una compensazione per problematiche di cui non si abbia una più profonda e saggia coscienza..

un caro saluto ...
e grazie del suggerimento : andrò a leggere Ivonne Gerbara..non mi sembra di conoscerla..
Franca Commento da Franca su 1 Maggio 2009 a 12:42
Cara Simonetta, l' esoterismo mi interessa poco o niente. Il discorso sul potere mi interessa molto.
da un libro uscito nel 2002 ho tratto questo pensiero di una della maggiori teologhe della nostra epoca. Ivone Gerbara. Ecco cosa dice del potere, interpretato al positivo:
Mi ha molto colpito, della Gerbara, la sua concezione del potere." Il potere - dice -nel mondo patriarcale era qualcosa che si riceveva, si otteneva, si vendeva, si usurpava. Il potere era come un "bene" esterno alle persone, un "oggetto" che serviva a dominare, da mantenersi con la forza, da difendere per difendersi.
Il potere si scopre oggi come una forza inerente alla stessa esistenza umana....... in questo senso si potrebbe dire che "siamo potere".......Se siamo potere non si può soffocare la capacità di far valere quello che siamo".
Intuizione grandiosa! Cartesianamente potremmo dire: "Posso, dunque sono".
O, se volete, "Sono, dunque posso". E quel "posso" non significa che posso fare quello che mi pare ma che ho la responsabilità delle scelte che faccio.

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