Nel cuore della notte
raminga vago
Da te prescelta sono
Notte, amara, notte.
Con passo stanco
ti vengo incontro
I tuoi aghi pungenti
solo conosco
Orfana tu.del tepore del sole,
mi strappi al mio languore,
rabbiosa sei del mio anelato riposo.
Perso nel tuo sterile ventre
sguardo vuoto, tetro
Non più vi sopporto
gelide tenebre
Pungenti luci le stelle
morde la bianca luna.
All’apparir dell’aurora
di un sonno senza sogni
m’ invaghisco che’…
del giorno ho terrore
e alla dolce signora
chiedo ristoro eterno.

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