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scrivere pensare libertà

La sera, timida e pallida,
mostra tutta la mestizia
del giorno che sfuma.
Il buio ha la meglio,
col suo grigionero copre
gli obbrobri del mondo...
Cosi, nella mia apatia
perdo il verde degli occhi
di creature che amo.
La notte ottenebra
i colori della terra
che triste, scurisce.
All'alba, la notte si corica,
con dentro il cuore
ventagli di rugiada.
E' un pianto di pentimento
per aver imprigionato
metà dell'universo
in una morte apparente.

Tag: poesia

Commento

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Benedetto Commento da Benedetto su 3 Febbraio 2010 a 11:04
Mi sono piaciuti tantissimo soprattutto gli ultimi 4 versi, e l'immagine che crei della notte che sembra imprigionare l'universo in una morte momentanea.
Anche se concordo con quanto detto da Regina Resta ... la notte ha anche i suoi lati positivi

Complimenti

Ciao
Benedetto
Franca Commento da Franca su 2 Febbraio 2010 a 10:11
Belle queste riflessioni sulle fasi di un giorno che passa dal fulgore al grigionero della sera, per sprofondare nel buio della notte; un ciclo che si rinnova all' infinito.
Regina Resta Commento da Regina Resta su 2 Febbraio 2010 a 9:35
La notte però risveglia anche i cuori all'amore, li unisce in un assolo che diventa sinfonia.

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