francamente

scrivere pensare libertà

Remoti noi compariamo
ma coniugati restiamo.
Compatti nell’ardore,
spartiti nel furore.
Come seno d’arena
tue genesi accoglievo,
giovani spumose sementi
in utero senile.
Invalidi eppur viventi
riposano eterni germi:
sono fiori incolori
delle ore migliori.
Distese di figli serbo nel grembo,
figurano pallidi gigli
incubati dal tempo.

Tag: amore, poesia

Commento

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Maria Luisa Commento da Maria Luisa su 4 Febbraio 2010 a 13:44
@Franca, questa poesia è il prologo di una violenta storia d'amore che pubblicherò a puntate solo per gli amici. Aspra e dolce, proprio di una turbolenta passione. Spero vi piacerà.

@Benedetto, sì, furore ma anche ardore. Il significato è ambivalente perchè entrambi sono stati oggetto. I ruoli vittima/carnefice si sono infatti alternati. Fa piacere sapere che colpiscono.
Franca Commento da Franca su 4 Febbraio 2010 a 11:50
Una poesia molto originale per il contenuto aspro e dolce, nello stesso tempo. "Invalidi e pur viventi/riposano eterni germi:/sono fiori incolori/delle ore migliori./Distese di gigli serbo nel grembo,/
figurano pallidi gigli/incubati nel tempo." Davvero emozionanti questi versi.
Benedetto Commento da Benedetto su 4 Febbraio 2010 a 9:16
E' una poesia dai tratti forti. si sente molta rabbia o come dici tu.."furore" che traspira da ogni parola, nei confronti di una persona che sembra aver fatto di te quasi un oggetto. (se non ho capito male il significato complessivo della poesia)

Sono versi graffianti che lasciano il segno

Ciao
Benedetto

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