Remoti noi compariamo
ma coniugati restiamo.
Compatti nell’ardore,
spartiti nel furore.
Come seno d’arena
tue genesi accoglievo,
giovani spumose sementi
in utero senile.
Invalidi eppur viventi
riposano eterni germi:
sono fiori incolori
delle ore migliori.
Distese di figli serbo nel grembo,
figurano pallidi gigli
incubati dal tempo.
Tag: amore, poesia
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