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C'era una volta, la voglia di tutti di vivere in una società, in un ambiente, in un rapporto umano onesto, leale, pulito e di rispetto sia con se stessi che reciproco.
C'era una volta l'esigere tutti da se stessi prima che dall'altro, per essere realmente liberi.
C'era una volta l'unica volta in cui si è tentato di realizzare questa voglia questa esigenza.
Questa unica volta si chiamò Universo.
L'universo decise a suo tempo tutto questo, ma poi, per innumerevoli altre volte si tradì.
Il noi che l'universo proiettò davanti a sé, perse il collegamento, cominciò a non ricordare, tentò di iniziare ad immaginare un meglio che però non è ancora riuscito a portare avanti in modo esauriente.

Ora NOI siamo qui, nel secolo XXI a chiederci che anno sia il 2009.

Il 2009 è come sempre, la voglia di tutti di vivere in una società, in un ambiente, in un rapporto umano onesto, leale, pulito e di rispetto con se stessi e con l'altro.

Nel 2009 c'è ancora la volta in cui sorge unanime ( o almeno così sembrerebbe) l'esigere di tutti a trarre da se stessi la forza di andare avanti prima che pretenderla dall'altro..

Nel 2009, ahimè..il c'era una volta una possibile democrazia, si rivela senza troppi dubbi l'ennesima volta in cui prevale la demon-crazia su tutto.

L'impegno degli intellettuali del secolo è quello di farsi ambasciatori della tendenza e cercare di divulgare un po' il senso di questa <<sconfitta>>.

La democrazia vorrebbe dire sostanzialmente la possibilità del la società ad esprimere il suo consenso\dissenso sulle scelte del proprio esistere ed attraverso la distribuzione cosciente delle funzioni, far sì che la tendenza sia per l'appunto egualitaria, e soddisfacente per tutti, intendendo il tutti come il popolo democratico universale terrestre.

La demon-crazia, cioè quello che poi in realtà si è cristallizzato è invece, sostanzialmente, la perdita di tutti di poter esprimere realmente le proprie esigenze e consensi\dissensi in merito alla realizzazione di un volere popolare dello stato democratico globale..popolare inteso come sociale, non come classe diversa da coloro che hanno la funzione dell'applicazione delle regole.

Nella democrazia non c'è priorità di classe, ma c'è una responsabile ripartizione delle funzioni perché il popolo, la società democratica possa esprimere la sua libertà umana di evolvere e di crescere spiritualmente.

La demon-crazia è l'illusione di tutto ciò.

Noi siamo in demon-crazia....

ed ora <<facciamoci una bella risata>> per non piangerci addosso..

Tag: riflessivo, umoristico

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