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scrivere pensare libertà

Amica mia,
in questi giorni opachi
mai ti fai vedere
stai in disparte silenziosa
osservi muta
la luce che si spegne
e sai già che presto
questo corpo dovrai lasciare.
Tutta una vita
io e te abbiam condotto insieme.
Ardori giovanili,
fremiti del cuore,
sogni nati all’improvviso
speranze coltivate
in illusioni ben presto smorzate.
Son state gioie e anche dolori
provati insieme nell’arco d’una vita.
Un amore il nostro senza limiti
sempre a correre per mano
o a sonnecchiare su pensieri astrusi.
Ora il tempo s’è rallentato,
come foglie in autunno
le speranze son cadute
i giorni lunghi son di un inverno
senza primavera.
Anima mia,
stammi accanto un poco ancora
accompagnami per mano
fino al buio della notte
fa che ogni minuto
sia stato degno d’essere vissuto.

(da Il cerchio infinito -
Edizioni Il Foglio Letterario, 2008)

Tag: poesia

Commento

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Benedetto Commento da Benedetto su 7 Luglio 2009 a 9:39
Ciao Renzo, è davvero splendida. E mi è venuta la pelle d'oca (in senso positivo) mentre la leggevo.
E' bellissimo questo dialogo intimo e silenzioso dell'essere con la sua anima, e di questo considerare l'anima come la nostra compagna di vita che ci accompagna poi nel trapasso finale.

Complimenti

Ciao
Benedetto
Franca Commento da Franca su 7 Luglio 2009 a 9:12
Una poesia che ho sentito in modo particolare perché assomiglia ad una situazione che anche io ho vissuto. Grazie, Renzo.

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