
(Ho raggruppato qui delle documentazioni e spiegazioni prese in
pestito da alcui ricercatori della materia che oltre ai viaggi astrali,
parlano anche di come si possono utilizzare i sogni per
avere delle OOBE (uscite dal corpo)...
COME INDURRE I VIAGGI ASTRALI
Si può accedere al Viaggio Astrale in diversi modi, uno tra questi è
il prendere coscienza durante un sogno che spesso ci da la chiave
di accesso tramite un evento particolare. Succede a volte che
all’interno di un sogno comunissimo avvengono fatti di
accelerazione, caduta, salto ecc, ad esempio sognando di andare in
macchina l’auto comincia ad accelerare all’impazzata; questo è un
inizio di viaggio astrale, oppure si sogna di cadere da un burrone
o più comunemente di cadere dal letto. Le opzioni a questo punto
diventano due: la prima risvegliarsi di soprassalto, la seconda
agevolare il sogno e compiere atti suicidi nel senso di accelerare
ancora di più nel caso del sogno in auto o lasciarsi cadere nel
caso del burrone o del letto. Una volta scelta la seconda opzione
si avvertono le vibrazioni e si prende coscienza del corpo astrale
con eventuale uscita. Tra questi particolari, se pur comuni sogni
si possono aggiungere anche i sogni di attesa, forse più difficili
da afferrare anche perché accessibili ad un utente più esperto. Un
esempio lo possiamo riportar in un sogno in cui la persona è in
fase di attesa, sta aspettando qualcuno, sta svolgendo un compito
tipo pulizie di vetri o altro; anche questi sono punti di accesso.
Ma come si scaturisce questo meccanismo? Prima di tutto bisogna
riuscire a prendere coscienza anche se in minima parte dei propri
sogni, questo avviene appunto in situazioni critiche come quelle
descritte sopra, quindi situazioni di allerta. Il fatto è che la
mente in fase di sogno tende a velare l’uscita dal corpo
sostituendo l’uscita reale con simbolismo onirico ovvero ci mette
davanti immagini e sensazioni che per noi sono simili all’uscita
dal corpo, è qui che bisogna cercare di diventare coscienti e
sostituire le immagini oniriche alla realtà del viaggio astrale. Un
esercizio per allenarsi a questo lo possiamo trovare nel libro di
Carlos Castaneda L’ARTE DI SOGNARE recensito nel sito alla sezione
libri; l’esercizio è semplicissimo: prima di andare a dormire o
durante il giorno bisogna pensare che durante i propri sogni
bisognerà guardarsi le mani. Questo è tutto, una cosa banalissima
ma efficacissima, una volta che la persona riesce a guardarsi le
mani si scatenano tutta una serie di situazioni per cui la mente
reagisce contro se stessa e fa in modo che la coscienza prenda atto
dell’accaduto e quindi possesso della situazione. A questo punto
siamo svegli all’interno dei nostri sogni pronti per uscire dal corpo.
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VIBRAZIONI
Una delle cose più comuni che accade in fase di sdoppiamento e’
quella di sentire addosso delle vibrazioni, come una sorta di
scossa elettrica mista formicolio che pervade tutto il corpo. Le
vibrazioni possono variare di intensità e di rumorosità: mi spiego,
il tipo di vibrazioni che uno sente addosso segnano il grado di
evoluzione della persona stessa, ma può variare a secondo dei
periodi per cause di sentimenti o problemi legati alla vita che in
qualche modo dobbiamo risolvere, a volte esse sono così intense da
generare una sorta di dolore, nulla di grave, ma si sente.... Tutti
noi vibriamo ad una certa frequenza, più la frequenza e' alta e più
piacevole sarà l'esperienza in astrale, con tanto di situazioni
adatte per l'evento, quindi in pratica una persona con sentimenti
negativi, una persona perciò "cattiva" ha un livello di vibrazioni
basso e lento sia nella vita fisica che in quella astrale, di
conseguenza nei suoi viaggi astrali si troverà spesso in luoghi
tetri in compagnia di forme di vita degradanti, dovrà migliorare il
suo stile di vita per accedere a piani superiori, immaginate il
mondo astrale fatto a strati, dal basso verso l'alto, tutti vivrete
la stessa realtà ma con sfumature diverse a seconda del vostro
stile di vita, cioè del vostro modo di vibrare. Per quanto riguarda
il rumore delle vibrazioni, spesso sono rimasto sorpreso anche io,
a volte non si sente addirittura nulla ma a volte e’ straordinario,
come se dentro di voi ci fosse uno zanzarone gigantesco, o un
frullatore acceso, il rumore e’ tipo questi due esempi più o meno
intenso a seconda delle volte...... Quando dopo un esercizio per
sdoppiarvi o durante la notte sentite che vi stanno salendo le
vibrazioni addosso, quello e’ il momento buono per uscire dal corpo.
VIBRAZIONI: IMPARARE AD ASCOLTARLE
Ho sempre pensato che i migliori risultati si ottengono per gradi,
avendo in principio ben prefissato uno scopo da raggiungere e
procedendo quindi a piccoli passi si possono "ottimizzare" gli
sforzi in modo da raggiungere man mano traguardi intermedi che ci
spronano ad impegnare le nostre forze via via sempre alla ricerca
di qualcosa di più grande. Ho pensato quindi di applicare questo
principio anche nella ricerca di una tecnica o comunque di
esperienze documentabili di viaggi astrali, mi sono soffermato per
un lungo periodo ad analizzare il fenomeno delle vibrazioni
calibrando i miei sforzi al fine di raggiungerle e non di andare
oltre, ho potuto così trarre alcune conclusioni che reputo essere
molto interessanti anche perché confermatemi da documentazione e da
contatti con persone come me, desiderose di approfondire e capire
il fenomeno. Innanzitutto direi che se volessimo ricercare a fondo
l'origine e gli aspetti più reconditi del fenomeno stesso ci
accorgeremmo subito che esso è parte integrante di un aspetto
importante della natura e dell'esistenza stessa: l'evoluzione, ogni
giorno, ogni ora, ad ogni minuto ed in ogni secondo è in atto un
circolo di energia di natura cosmica che tutte le cose esistenti
(animate ed inanimate) sembrano condividere e che esiste come
movimento incessante in uno dei mondi sottili a cui apparteniamo:
il piano astrale. Alla luce di questa considerazione sembra facile
intuire come questo continuo ricircolo di energia possa avere
influenze anche nella nostra vita cosciente, e, pur essendo
mascherato in primo luogo dal nostro io ed in secondo luogo dal
nostro corpo fisico con il "tono muscolare", non manca certe volte
di trapelare in situazioni particolari come ad esempio durante il
rilassamento nel tentativo magari di compiere un uscita cosciente
in astrale. Durante la nostra permanenza nel "mondo denso" (per
mondo denso intendo la dimensione fisica), il nostro corpo agisce
come scudo frapponendo il tono muscolare che consiste in una
costante rigidità dei muscoli che ci permette ad esempio di stare
in posizione eretta alle costanti vibrazioni che altrimenti ci
pervaderebbero. Spiegato questo fenomeno risulta come logica
conseguenza che durante i periodi di rilassamento, nel tentativo di
annullare o comunque di abbassare al minimo il tono muscolare, sia
possibile percepire chiaramente il fenomeno vibratorio che si
esprime chiaramente anche in maniera "uditiva". Non ci si deve
quindi stupire della molteplicità di aspetti che questo fenomeno
copre contemporaneamente dato che ci troviamo di fronte ad un
passaggio di energia risulta logico pensare che esso, analogamente
al caso in cui avvenga uno scambio di corrente elettrica ad
esempio, possa chiamare in causa diverse sensazioni, o per meglio
dire, percezioni che nel "mondo denso" possono essere di natura
uditiva, tattile o visiva come nel caso della corrente elettrica
appunto e che nei "mondi sottili" si trasformano in percezioni che
coinvolgono i "reciproci" dei nostri sensi reali. Ne deriva quindi
che ogni qual volta si percepiscono in maniera cosciente tali
vibrazioni, esse si manifestano come percezione che naturalmente si
trova ad essere al di fuori degli aspetti e dei canoni che
appartengono alla dimensione nella quale alberga il nostro corpo
fisico in quel momento, risulterebbe quindi impossibile accorgersi
che una persona sta vivendo il fenomeno vibratorio utilizzando i
nostri cinque sensi poiché, come appena illustrato, tale sensazione
non si esprime in alcun modo sul piano fisico. E tuttavia possibile
però, e qui vengo al punto della questione, percepire, o per meglio
dire acuire la capacità di percezione delle vibrazioni proprie od
altrui in situazioni diverse da quelle illustrate in precedenza.
Per meglio capire questo concetto si pensi in pratica ad una
situazione "normale" in stato di veglia, in qualsiasi luogo,
potremmo trovarci al lavoro o sull'autobus ecc. è possibile in
questa situazione, rispettando alcune semplici regole che
illustrerò di seguito percepire il fenomeno vibratorio proprio e
quello altrui. La percezione vibratoria propria, come già detto si
manifesta nel suo aspetto "uditivo" e si presenta invariata, in
termini di frequenza, rispetto a quella che si ha "abitualmente" in
situazione di rilassamento. La percezione vibratoria altrui invece
può variare naturalmente in termini di frequenza, poiché la
frequenza appunto è, come spiegherò in seguito l'indicatore del
nostro status evolutivo, appare ovvio quindi che si percepiranno
frequenze differenti a seconda dell'entità fisica che ci troviamo
di fronte. Passando in fine all'aspetto pratico, esistono tre
regole fondamentali che occorre rispettare per acuire la nostra
capacità percettiva:
1- Autoapprendimento
2 - Ambiente
3 - Distanza
L'autoapprendimento è il processo automatico che ognuno deve seguire
se vuole controllare la propria capacità percettiva. Il
raggiungimento di tale fine in una situazione che esula dalla
pratica momentanea di tecniche preparatorie, come sopra citato per
esempio, è molto difficile ed occorre quindi svolgere alcuni
semplici esercizi per un periodo di tempo che può
variare a seconda dei soggetti:
Il primo esercizio consiste nel praticare le tecniche che di solito
si utilizzano per tentare di raggiungere l'uscita in astrale ma con
il fine di analizzare la natura del fenomeno vibratorio, ascoltarlo
soprattutto nei suoi minimi particolari per un periodo di tempo che
può variare dai 15 ai 40 minuti. L'obiettivo finale di questo
esercizio è acquistare consapevolezza del fenomeno e riuscire ad
immagazzinarlo nella memoria cosciente in tutti i suoi aspetti,
soprattutto quello uditivo. Oltre alla natura del fenomeno occorre
memorizzare lo stato mentale in cui si era al momento della sua
massima percezione, cioè quando le vibrazioni sono al loro culmine.
Bisogna imparare a riprodurre tale stato, in maniera mentale, ma
soprattutto in maniera spirituale per poter ascoltare qualcosa che
sempre ci accompagna e che la nostra mente tende ad eliminare.
L'ambiente è molto importante ai fini percettivi, è vero infatti che
occorre trovarsi in situazioni di vita comune ma è altrettanto
chiaro che non tutte le situazioni sono adatte, è ovvio che risulta
molto difficile applicare la tecnica in un luogo come potrebbe
essere una stazione o la strada ad esempio poiché i rumori
dell'ambiente e le distrazioni inconsce deviano la nostra capacità
di concentrarci ed ascoltare. Inoltre la posizione riveste una
notevole importanza, consiglio di stare seduti con il capo
leggermente rivolto verso il basso come se si tentasse di tendere
l'orecchio per ascoltare, chiudere gli occhi può fornire un valido
aiuto. L'ultimo aspetto, la distanza, è da considerare solo nel
caso in cui si vogliano percepire le vibrazioni altrui, in questo
caso occorre porsi ad una distanza non superiore al "raggio
d'azione" dell'aura della persona di cui si vogliono percepire le
vibrazioni. L'aura, che è l'insieme dei diversi corpi che
appartengono ciascuno a mondi più sottili e che in situazioni di
veglia è perfettamente coincidente con il corpo fisico, tende a
fuoriuscire da esso per circa 2 o 3 centimetri, la distanza ideale
per una buona percezione vibratoria può essere quindi di 4 o 5
centimetri massimo. Naturalmente nel caso in cui ci si trovi a
dover analizzare le altrui vibrazioni occorre tener conto che per
prime si percepiscono le proprie ed è possibile distinguere le
altrui per differenze di frequenza, qual'ora esse sussistano. Come
ultimo ma non meno importante aspetto vi è la frequenza delle
vibrazioni che identifica il nostro status evolutivo, una persona
con frequenza vibratoria alta conduce nella maggior parte dei casi
una vita serena che corrisponde alle sue aspettative e in cui non
sussistono questioni o problematiche imminenti da risolvere.
Tuttavia, non è possibile costruire una precisa classifica di
frequenze associabili a stili di vita poiché molteplici sono gli
aspetti da considerare, anche gli oggetti hanno una loro natura
vibratoria, per esperienza personale posso testimoniarlo come lo
testimoniano numerosi viaggiatori astrali che provano a toccare o
ad attraversare oggetti, questa è la riprova del fatto che tutte le
cose esistenti su diversi piani posseggono energia di natura
cosmica. Concludo con una semplice ma utile avvertenza, la pratica
di questa tecnica risulterà ovviamente più facile col tempo,
consiglio di non accanirsi nei primi tempi e nell'autoapprendimento
poiché ho potuto verificare anche di persona che si produce un
grande sforzo mentale che può dare luogo a dispersioni di energia
che si traducono dapprima in scarsa capacità di concentrazione ed
in seguito in forti mal di testa e senso di vertigine.
Tratto da:
http://www.scribd.com/doc/1014723/Il-viaggio-astrale
==========
http://www.viaggioastrale.it/html/approfondimenti/paralisi.htm
PARALISI NOTTURNE
Immaginiamo che si trovi un meccanismo per cui, chiunque in piena
coscienza, possa staccarsi dal corpo passare tra muri, volare dove
vuole, incontrare i trapassati, creare mondi immaginari ecc.
Provare a se stessi che abitiamo un corpo fisico ma che, prima di
tutto, siamo spirito: quando il corpo muore si torna allo spirito
(probabilmente non si muore). Cosa ne dite? Tutto ciò sarebbe
fantastico e da quanto ho sentito esistono alcune tecniche o meglio
accorgimenti che possono aiutare, e solo chi è spinto alla ricerca,
prova. Siamo in pochi e siamo catalogati come: invasati,
ricercatori, curiosi, seguaci, affascinati chiamati anche
creduloni.Il problema della nostra credibilità è questo: siamo
isolati da quello che viene chiamato pensiero dicotomizzato , la
più grave malattia della mente. Noi curiosi o ricercatori siamo
considerati matti o per lo meno, con benevolenza, quando accenniamo
a "qualcosa", le nostre parole entrano da un lato ed escono
dall’altro; la coscienza collettiva ha un potere di ostruzione
dicotomico incredibile. Non si capisce bene se è l’ignoranza, in
buona fede, o qualcuno che controlla, il fatto è che il risveglio
dell’umanità è troppo lento rispetto alla velocità di distruzione
del pianeta. L’unica cosa è svegliarci, se no come dei tossici,
distruggeremo ciò che ci serve per vivere con la scusa
di "rimandare" grazie ad un benessere momentaneo. Stato di paralisi
(tra la veglia ed il sonno): si è provato essere una porta per
l’uscita dal corpo. Ad una buona percentuale di persone capita di
viverla naturalmente e spesso i soggetti ai quali avviene,
ricorrono a medici- psicofarmaci, preti, esorcisti, stregoni ma
nessuno sa dare risposte esaurienti, anzi chi ne sa qualcosa cerca
di depistare..
Salve mi chiamo Francesco , ad un certo punto del mio cammino mi
sono trovato, verrebbe da dire, in una "selva oscura" ma solo per
poco, poi tutto è diventato sempre più chiaro, sto parlando di
esperienze al quanto strane, sono iniziate 6 anni fa: una mattina,
sono nel letto di casa mia, mi sveglio, ma non riesco a muovermi,
una sensazione strana e per riuscire a fare ciò ho dovuto quasi
gridare, uno stato di angoscia…….ero come paralizzato (per paralisi
non voglio dire aver perso la sensibilità del mio corpo ma solo il
comando, o meglio, come se qualcosa mi bloccasse il tutto
sentendone ogni singola parte). Cominciarono una serie di
esperienze di questo tipo, ma non tutte uguali, ed il fatto prese
senso in seguito come "evoluzione"; durante quegli istanti avevo
delle strane sensazioni…………a volte mi sembrava che ci fosse
qualcuno a letto che si rivoltava come fa uno nel sonno, altre che
qualcuno mi toccasse, musiche zigane , sprofondare nel letto, ecc..
Queste cose, li per li, non erano così piacevoli, ve lo giuro, ma
ora non mi fanno più paura, anzi non vedo l'ora che mi succeda di
nuovo, e se c’è qualcuno che vuole comunicare, uscendo dal corpo lo
si vede. Non sapendo che cos’era mi consultai con un amico che
pratica, come me, Meditazione Trascendentale da più di 25 anni, gli
dissi: "Enrico mi sembra di sentire l’aldilà ma ho paura a rimanere
in quello stato " e lui: " cavolo, se mi capitasse a me rischierei
la vita, ma ci resterei per vedere quello che succede"; me l’avrà
ripetuto 10 volte in dieci versioni differenti. Probabilmente era
riuscito a convincermi: una mattina mi fermai per più tempo nella
paralisi, mi sono trovato in piedi affianco al letto e pensavo "ma
come ero a letto che cavolo ci faccio qui, non mi sono alzato" e un
istante dopo ero ancora a letto, ma mi ero mosso lentamente e mi
sono lasciato ricadere nella paralisi e di nuovo li, cominciai a
camminare fino quasi in cucina, passando attraverso il computer che
stava in mezzo alla stanza. Mi sono svegliato di colpo, ero ancora
a letto, eccitatissimo vibravo di gioia o per lo meno così pensavo:
non ho più dormito sono sceso dal letto, sembrava mi avessero dato
la 380…. una giornata con cosi tanta energia non la ricordavo. Se
vogliamo considerarla una tecnica, per quelli che già hanno una
dote naturale ci si deve muovere così: allenarsi a riprendere
padronanza del corpo e ritornare in paralisi si deve fare
lentamente altrimenti non si riesce, se ci si riprende di colpo non
si prende confidenza con il mezzo, da subito farà un po’ paura ma
lentamente ci riuscirete. Si deve arrivare al punto che si supera
la paura della paralisi….a me ci è voluto un anno e mezzo ma,
forse, a qualcuno non serve nemmeno la paralisi e a qualcun altro
serve più tempo ma il momento viene spontaneo. Io ormai l’ho
scordata ma un fatto di pochi giorni fa mi ha fatto ricordare le
sensazioni dei primi tempi ed il perché causano un blocco. Sono
stato a trovare mia sorella in Germania e sapendo che suo marito,
militare nato, è appassionato di letture mistico antropologiche, e
che facendo turni di lavoro durissimi va a letto stanchissimo (ho
rilevato che la stanchezza fisica facilita questo tipo di
esperienza) gli ho chiesto se provava questo stato di paralisi.
Nella traduzione mia sorella non è stata corretta, lui a risposto,
che si stava allenando a vivere il sogno come insegna anche
Castaneda nei suoi libri, la cosa è sullo stesso piano di ricerca
ma?…… Io allora ho cercato di farmi capire meglio, e lui "si una
volta mi è successo una cosa strana, ma no, quella è stata una cosa
paurosamente angosciosa, no, no, mi sembrava di morire non voglio
mai più provare una sensazione del genere e secondo me neanche tu
Roby , ti ricordi, ti ho dato un calcio una notte ma non ho fatto
apposta…. mi sembrava che qualcuno o qualcosa mi tenesse fermo, era
come se dovessi liberarmi da qualcosa… no no aiuto che brutta
esperienza mi sembrava di soffocare, ero come paralizzato, non
riuscivo neanche ad aprire gli occhi ma ero sveglio, non può essere
quello" E quando gli dissi che la sua spiegazione era stata
fantasticamente precisa non ci volle credere.
=Paura dell’ignoto
Quindi mi ha fatto tornare in mente che non è facile accettare di
giocare con questa sensazione per allenarsi ma si deve insistere.
Se, e quando si ha questo effetto non bisogna volersi svegliare di
fretta ma si deve cercare di uscirne dolcemente e poi, quasi fuori,
lasciarsi ricadere nello stato il più volte possibile ed anche se
alle prime non ci si riesce, poi diventa facile la padronanza.
Spesso si avverte qualcosa di strano in quello stato ma non si deve
aver paura, sono energie che ti vogliono aiutare. Fino a che, come
è successo anche a me, avviene qualcosa per cui ti fidi e resti
nello stato di paralisi quel tanto in più che ti permette di uscire
dal corpo e ad un certo punto ci si trova affianco al letto, oppure
sembra che le braccia, poi il busto e poi tutto il corpo sia
sorretto da un cuscino invisibile di energia….. si vola. Si vibra
incredibilmente sia prima di uscire dal corpo sia dopo il rientro.
Adesso quando succede é chiarissimo: paralisi- vibrazione- uscita.
Una percentuale dei sogni, in realtà sono proiezioni astrali
dirette, con la presa di coscienza di questo "sogno" il lento
risveglio può portare alla cosi detta paralisi poi vibrazione-
uscita -volo. In seguito la confidenza e l’eccitazione non faranno
più badare alla paralisi- vibrazione- uscita Una volta fuori dal
corpo si passa alla fase di realizzazione nella proiezione astrale
dove si avranno, incontri, risposte, ecc. il resto lo potrete
trovare in altri racconti ma, a mio avviso, basandosi solo su
quelli, molti soggetti resterebbero nello scetticismo pensando che,
tutto sommato, potrebbero essere sogni. Queste esperienze invece
sono la prova reale, se pur personale, dell’esistenza dello spirito
o anima. Penso inoltre che di questa cosa , se ne dovrebbe tenere
conto anche per le morti durante il sonno, nelle quali il referto
medico dice "arresto cardiaco". A questo punto qualcuno dirà , "si
rischia di morire!": il fatto di averlo vissuto una volta vuol dire
che avete già imparato a svegliarvi da soli e per chi non l’avesse
mai provato, il comunicarglielo gli darebbe la coscienza necessaria
a farlo. Viaggiando con la fantasia potremmo addirittura fare
qualche ipotesi sul quale sia il momento che lo spirito abita il
nascituro, all’interno della madre o al suo risveglio? Come estremi
risultati tecnici dopo l’uscita dal corpo, proiezione cosciente in
viaggi astrali si può arrivare alla bi- locazione, secondo qualcuno
addirittura a una specie di tele- trasporto. Per mia esperienza lo
stato di paralisi succede, provocarlo forse si può, ma più avanti
nel cammino. Ho rilevato degli stati in cui è più facile che
accada: la stanchezza fisica, l’equilibrio psichico, dopo
lunghissime meditazioni nel momento del rilassamento, mentre
l’assunzione di alcune sostanze lo renderebbe meno naturale . Un
maestro shaolin, dopo che gli avevo raccontato la mia esperienza,
mi ha detto che se queste cose sono spontanee non c’è nessun
problema. Loro conoscono tecniche che provocano l’uscita dal corpo
ma sono segreti conosciuti da pochi, e da quello che mi ha lasciato
capire le usano solo gli anziani per dare esempi o, come anestesia,
per curare il corpo fintanto che lo spirito è fuori. Altri sciamani
in giro x il mondo la provocano ma quasi tutti fanno uso di
sostanze psicotrope..
Predisposizioni indotte: Pratiche che io chiamo di "ginnastica
mentale" come meditazioni varie, fisiche o mentali, e la ricerca
intellettiva del perché di ogni cosa ci portano su un piano
vibrazionale che ci avvicina alla consapevolezza di cui l’uscita
dal corpo ne è uno stadio. Abbiamo trovato un sintomo molto forte
che una buona parte di persone scettiche e cristallizzate provano e
considerano una malattia o qualcosa che nessuno conosce, ed invece
è una porta cosciente per l’aldilà. Se si riuscisse a divulgare la
notizia sarebbe come un contagio positivo, come un virus mentale
partirebbe con lentezza ma crescendo a velocità esponenziale
contagerebbe il pianeta e nessuno potrà fermarlo.
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INTENZIONI
Se volessimo metterci a fare considerazioni sugli aspetti soggettivi
etecnici che alla fine portano un individuo al raggiungimento di
un’ esperienza extracorporea cosciente ci accorgeremmo subito che:
non solo sussistono oggi più che mai ostacoli difficilmente
sormontabili come lo scetticismo o la paura, ma che vi è anche una
sorta di “difficoltà comunicativa” che talvolta finisce col rendere
molto complessi, se non impossibili i dialoghi in materia che
finiscono inevitabilmente con l’essere buttati sullo scherzo o
sull’indifferenza. Dietro a questi enormi giri di parole vi è la
consapevolezza che purtroppo esiste una sorta di “insoddisfazione
cronica” che rende i discorsi che si incentrano su questi argomenti
molto difficili se non impossibili da comprendere a chi si
avvicina, magari per la prima volta, spinto da voglia di
approfondimento o semplice curiosità. Ho voluto fare queste
considerazioni iniziali per introdurre l’argomento delle intenzioni
che ritengo essere di estrema importanza anche alla luce di ciò che
ho potuto scoprire analizzando genericamente quesiti che vengono
posti da persone che hanno magari notevole interesse per la materia
e che vorrebbero approfondire spendendo energia e volontà al fine
magari di provare nuove esperienze oppure conoscere semplicemente
se stessi dal didentro. Solitamente tutti coloro che in questo caso
rivestono il ruolo di “curiosi” e che appunto vorrebbero maggiori
delucidazioni in materia, generalmente si aspettano una sorta
di “manuale di istruzioni” che, come nel caso di
unelettrodomestico, fornisca passo per passo delucidazioni ed
informazioni senza equivoci che conducano presto ad un risultato
sicuro. Spesso, quando ci si trova a colloquiare direttamente con
queste persone, ci si rende conto che esse hanno una grande smania
di conoscenza e una curiosità talvolta fastidiosa, come si può
biasimarli? Sfido chiunque a non essere curioso in materia, io
stesso lo sono ancora molto e certe volte risulto essere pedante e
fastidioso all’ennesima potenza… molte volte capita anche che a
domande così frequenti ed insistenti si risponda di fretta, o
considerando unicamente la propria esperienza, finendo così per
fomentare una serie di credenze che a lungo andare potrebbero avere
un effetto contrario sulla gente curiosa ed interessata,
scoraggiandola. Mi spiego meglio … supponiamo di aver di fronte una
persona che ponga la seguente domanda: “come fai ad uscire dal
corpo?” e supponiamo allessi che si risponda: “devi rilassarti,
pensare di essere in un posto diverso e… bum! Sei fuori!”.
Naturalmente sono andato fino all’esagerazione ma provate solo per
un momento a pensare quali potrebbero quindi essere le conseguenze
di questa risposta, la persona dapprima comincerà a provare a
rilassarsi, ci metterà sforzo, farà sacrifici per raggiungere il
suo obiettivo e vorrà farlo nel più breve tempo possibile,
sentendosi quindi avvilita e frustrata qual’ora non dovesse
riuscirci; questo solo per il rilassamento, immaginatevi tentare di
raggiungere il viaggio vero e proprio. Ho avuto occasione di sapere
che molta gente si è scoraggiata ed ha abbandonato la pratica di
queste tecniche dopo brevi periodi praticamente senza aver ottenuto
risultati. Chi fino ad ora sta leggendo potrebbe avere
l’impressione che io sia contrario a chi propone le proprie
esperienze o scrive le proprie tecniche affinché altri possano
usufruirne, al contrario le considero molto utili, personalmente
ringrazio molto coloro che hanno deciso di rendere pubblica la
propria situazione ma il problema secondo il mio modesto parere non
risiede più di tanto nelle tecniche, nelle esperienze o nelle
situazioni descritte, ma in come esse vengono interpretate e messe
in pratica da chi legge. Come già accennato prima ritengo molto
importante utilizzare queste documentazioni pur che si tenga
presente che ognuno ha un percorso diverso da seguire, questo lo si
può constatare abbastanza facilmente semplicemente parlando
con “viaggiatori” abbastanza esperti che in gran numero affermanodi
aver dovuto personalizzare una tecnica o addirittura abbandonare le
tecniche perché ormai già capaci di vivere esperienze OOBE senza
l’ausilio di queste ultime; senza considerare il fatto che le
esperienze provate da chi scrive talvolta sono talmente grandi e al
di fuori della portata dell’ autore che sono di per se “troppo
cariche” per un mezzo come la scrittura che stenta a tramandarci
emozioni forti quali invece si provano. Se analizziamo la volontà
invece, è possibile capire abbastanza intuitivamente il punto della
questione: le intenzioni contano sopra qualsiasi altra cosa è bene
avere aver presente i propri obiettivi e ascoltare le altrui
esperienze ma siamo noi a dover percorrere il sentiero. Solitamente
amo paragonare i tentativi di raggiungimento dell’esperienza
extracorporea come una “gita nel bosco”, il paragone sembra in
primis tra i più arditi ma secondo me rende l’idea molto più chiara
senza troppi giri di parole; proviamo ad immaginare di dover
compiere una missione in un bosco: dobbiamo entrarci e riuscire ad
uscire dall’altra parte senza possedere una mappa dettagliata né
una bussola precisa… questo è ciò che posso dire mi sia capitato
personalmente: sapevo qual’era il mio obiettivo ma non sapevo quali
fossero i mezzi per raggiungerlo. Davanti ad una sfida così grande
c’è chi si arrende ancora prima di cominciare oppure chi ci si
butta a capo fitto, come si può riuscire ad uscire da un bosco
senza avere una cartina?
Dapprima può sembrare assurdo ed impossibile ma successivamente ci
rendiamo conto che esistono dei validi aiuti: le tecniche che
qualcun altro ha già scritto potrebbero paragonarsi al nostro
zaino, potrebbero essere le torce che rischiarano la notte,
potrebbero essere segni sugli alberi che qualcuno ha già tracciato
perché è già passato in quel punto, o ancora potrebbero essere dei
picchetti per le tende o i resti di un bivacco… Con questo
fantasioso e magari un po’ surreale paragone voglio dire che
saranno la nostra volontà e le nostre intenzioni a guidarci verso
l’uscita utilizzando gli aiuti che ci vengono offerti da altri non
come strada da seguire ma come strumento da utilizzare (non come
cartina ma come torcia). Nelle ultime settimane ho cercato di
catalogare più elementi possibile che personalmente mi hanno molto
aiutato nella persecuzione del mio scopo, si tratta di traguardi da
raggiungere passo per passo l’uno dopo l’altro senza fretta e con
la massima serenità tenendo sempre presente che l’importante è che
ci si creda fino in fondo. 1 – Liberarsi dalla paura: la paura è un
sentimento molto forte che tutti, in situazioni di pericolo e
inquietudine, provano: è però indispensabile, ci aiuta a mantenere
il nostro equilibrio, ci aiuta a cautelarci e ad essere saggi. Può
rivelarsi però grande nemica perché è in grado di impadronirsi
della nostra mente riempiendola di negatività e rivoltando tutto
ciò che di positivo ci circonda contro di noi. Per questo è
importante liberarsene, prendetevi tempo per recuperare una
serenità interiore che è di assoluta necessità, dovreste giungere
all’autoconvinzione che nessuno può farvi del male che poi in fin
dei conti è la pura e semplice verità. Niente intorno a voi può
nuocervi, neanche la più angosciante situazione o il più penoso dei
problemi potrà affliggervi sul piano astrale perché siete parte di
qualcosa di più grande, a questo proposito molti suggeriscono delle
tecniche respiratorie particolari, si può anche pensare ad una
situazione piacevole, ad un posto caldo e tranquillo sussurrando a
noi stessi “nessuno mi può fare del male” ma la cosa importante è
che teniate a mente che queste sono “le frecce sull’albero e i
bivacchi”, siete voi a dover trovare la strada ed il percorso sarà
piacevole. Fate attenzione: imponete a voi stessi solo cose buone,
la paura ha “il coltello dalla parte del manico” perché se appena
gli darete la minima occasione di entrare nella vostra testa essa
la invaderà senza scrupoli e ci vorranno ancora molte energie per
scacciarla. In prima persona sono divenuto consapevole del fatto
che dominare la paura è un’impresa ardita in quanto è parte
integrante del nostro istinto, soprattutto quando dobbiamo
fronteggiare qualcosa che non conosciamo e che normalmente non
vediamo; da questo punto di vista può essere utile convincerci che
ciò che stiamo facendo è una delle cose più naturali che esistano,
che la nostra mente è progettata per farlo e che questo accade
tutte le volte che ci addormentiamo, dobbiamo solamente prenderne
coscienza. 2 – Spegnere il corpo: il corpo fisico è in costante
tensione ed è sollecitato da un numero impressionante di stimoli
durante il corso della giornata, il nostro cervello elabora
informazioni a ritmi impressionanti e noi reagiamo altrettanto
velocemente; i nostri pensieri poi, si susseguono in maniera
frenetica ed incontrollata provocandoci batticuore, allegria,
tristezza, rabbia ecc. proviamo ad immaginarci di essere in
possesso di un interruttore che può, in un colpo solo, disattivare
tutto questo, rendendo il nostro corpo simile ad un mezzo, un
oggetto che ci permette di esistere sul piano terreno ma che non ha
alcun significato senza la mente. Proviamo ad avere l’intenzione di
sentirci in pace con noi stessi, di coricarci rilassando ogni
singolo stanco muscolo del nostro corpo e regalandoci attimi di
pace mai provati… La maggior parte delle persone non pratica alcun
rilassamento prima di addormentarsi e, pur non accorgendosi,
affronta il sonno con il fisico ancora irrigidito e carico di
tensione magari svegliandosi di soprassalto o con tremendi dolori
per posizioni scorrette. Dovrete trovare voi una posizione comoda
che favorisca il vostro rilassamento: da questo punto di vista non
esistono limiti, si lascia spazio alla fantasia! Anche in questo
caso posso solamente consigliare di rilassarsi, non sono in grado
di dirvi come: alcuni praticano la meditazione, lo yoga ecc.
personalmente non sono a conoscenza di queste tecniche ma la mia
volontà mi ha permesso di trovare un equilibrio interiore che tutte
le notti mi fa addormentare con serenità e distensione. Come ultimo
appunto ma non meno importante è necessario porre all’attenzione
che un buon rilassamento facilita il raggiungimento di una
esperienza OOBE cosciente che in seguito potrà in alcuni casi
essere realizzata anche senza fasi successive. 3 – Proiettare la
volontà: la chiave di tutto è il motore che mette in moto le nostre
azioni: la nostra volontà, i nostri sforzi se vengono giustamente
canalizzati ed indirizzati possono farci raggiungere il traguardo
tanto atteso. Come ho voluto ben precisare con questo articolo, è a
questo punto che tutto può accadere o tutto può disfarsi, la nostra
volontà, l’intenzione di uscire che può essere espressa grazie al
pensiero, alla visualizzazione di un luogo (una stanza della casa,
la città ecc.), ci farà giungere ai più profondi angoli di noi
stessi prima e poi ci scoprirà un mondo totalmente nuovo. Occorre
ricordare che la proiezione di volontà non è una cosa affatto
semplice da realizzare poiché basta la minima incertezza per
distruggere tutto il lavoro e la concentrazione accumulati fino ad
ora. Ecco perché consiglio caldamente di non tralasciare le fasi
preparatorie, anzi, dargli quasi più importanza; prendetevi tempo,
non abbiate fretta, ma soprattutto, non tentate di raggiungere
subito il vostro obiettivo, l’importante è non bruciare le tappe.
Si rivelerà molto utile nei primi periodi utilizzare la proiezione
di volontà per raggiungere gli obiettivi intermedi incanalando
tutte le energie di cui disponiamo non per il raggiungimento
dell’OOBE ma semplicemente per raggiungere il rilassamento totale
ed eliminare le paure. Se ora volessi concludere utilizzando di
nuovo l’esempio del “bosco” direi che questo modesto articolo nel
migliore dei casi può essere paragonato ad un foglio di carta con
qualche schizzo di mappa disegnato in matita e magari gualcito
dalla pioggia… potete conservarlo o buttarlo, stenderlo,
stracciarlo o scaraventarlo via! La mappa che vi ho dato … non so
se è giusta, sarà la vostra volontà a trovare la bussola anche se
sembra impossibile, basta non aver fretta e CREDERCI.
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Per altre informazioni ecco un paio di indirizzi:
La dinamica dei viaggi astrali:
http://www.edicolaweb.net/graal25a.htm
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Viaggi astrali: il lato oscuro della realta':
http://alienlovesecret.altervista.org/index_file/Page834.htm
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Viaggi fuori dal corpo
La pratica del viaggio astrale
http://www.bernard-raquin.fr/spiritualite/viaggi-fuori-corpo.html
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