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scrivere pensare libertà

http://www.descrivendo.com/forum/viewtopic.php?topic=15820&forum=1

Due miei commenti "bomba" relativi alla poesia di Marco Cinque
presente per intero all'indirizzo sopra di cui riporto solo una frazione:
...mi parlavi di fiori di loto
di quel candore sorto dal fango
però se perdi casa e lavoro
non c’é filosofia che regga
...

========

Nun te preoccupa' Marco! Tutti qui me chiedeno perche' so' annata via da
un paese bello come l'Italia! Un paese cosi' pieno de opportunita', e
quando ciai na' certa eta', le scelte che poi fa' quando perdi el lavoro so
tante, e ne listo alcune:

1) Poi rubba' er posto ad un extracomunitario e puli' li vetri delle macchine ai semafori.

2) Poi rubba' li stracci delle raccolte pe' li poveri, e annalli a vende a Porta Portese
cercando de non fatte becca' dai vigili.

3) Poi anna' pe' cicoria e rughetta (sempre se ancora se trovano) e vendele al mercato
sempre stando attento ai vigili.

4) Quando piove, poi anna' pe' lumache e venne pure quelle con la
speranza che li pizzardoni nun te pizzicano e te fanno pure la multa.

5) Ma se te servono li sordi pe' paga' casa e le bollette, allora te
devi impara' a fa' er delinquente, perche' quasi nessuno te assumera' pe'
lavora', e se quarcuno lo fara', sara' solo per sfuttatte fino all'osso e
datte li sordi solo pe' compra' li bruscolini...

Comunque e' tipico, che quando l'omo perde el lavoro,
a vorte la moje ce mette la cigliegina sulla torta, e lo butta fori de casa!
Se te dovesse succede pe' sbaio pure a te, ricordate che cio'
quella piccolissima casetta a quer paese che conosci...Solo che c'e'
un problema vero, ed a forza de sta' chiusa, er cancello de fero davanti
la porta de casa, s'e' bloccato e nun poi entra' a meno che nun lo seghi.
Insomma, se te rimane quarche sordo, comprate na' sega da tene' in
casi de estrema urgenza, per lo meno nun stai in mezzo a na' strada!
Poi vicino alla casetta, c'e' er tereno de papa' e magari poi pure pianta'
un po' de verdura ed alleva' du' galline, per lo meno nun mori de fame se
se mette proprio male! Solo che te devi da compra' er fulice, perche' e'
pieno zeppo de ladri che te rubbano pure l'ombra, e devi da fa' la guardia
sia all'orto che alle galline..insomma, metti da parte abbastanza sordi pe'
la sega e pe' er fucile...co' sti tempi che coreno, e' mejo mettese ai ripari...
nun se sa mai...Alle brutte, poi sempre scappa' e veni' qui in Amerika,
tanto noi ciavemo na' stanza in piu' che nemmeno usamo!

Ma speriamo che anche questa volta te la cavi, e nel caso che dovessi
avere problemi, come vedi, le alternative sono tante e qualcosa di bello
si trovera' in questo splendido paese che e' l'Italia, dove quelli di mezza
eta' che perdono il lavoro, sono costretti "troppo spesso" a mettersi una
pietra al collo e buttarsi a fiume opure sono costretti a diventare
delinquenti od immischiarsi in pratiche illegali per poter sopravvive!
Meglio prenderla a ridere che disperarsi, per lo meno, puo' darsi che non
perdiamo il lume della ragione e la teniamo per cercare delle alternative
umane che ci permettano di sopravvivere senza troppi stenti.

PS: la storia del cancello bloccato e' vera, e se per qualsiasi motivo, ti
dovesse servire davvero casa, ricorda che casa mia e' anche casa tua,
sia quella del piccolo paese che questa negli USA....

Ciao ed in bocca al lupo, e spero per lo meno di averti fatto sorridere,
anche se e' "riso amaro"....

=========

Ce lo so Marcoli', ce lo so' che sei strapieno de risorse!
Ma so' pure che la vita e' piena zeppa de fregature
e mazzolate! Quanno arivano le caracche grosse,
leva la lingua da immezzo ai denti, senno' so' dolori!

PS: non sono riuscita a trovare quella curiosa foto
dove sembrava che ti cadesse in testa un tronco enorme
spezzandosi in due...
Chissa' che fine ha fatto quella simpaticissima fotina!!!!

Ciao!

=======================

Nel testo "spiritoso" che ho inserito, ci sono diverse verita' che molti
fortunati, troppo isolati nelle loro belle vite, vorrebbero ignorare e far
finta che non esistono...Chiedetelo a tutti gli sfigati e deboli, che si sono
tolti la vita dalla disperazione, a quelli finiti in mezzo alla strada, a quelli
che vivono in condizioni pietose, a quelli costretti a traffici illeciti per poter
sopravviere in questa nostra bella Italia...Uscite dalle vostre
belle zone, andate dove vivono i poveracci, "costretti" spesso a lavorare a
nero, guardate in che condizioni vivono, anzi, sopravvivono, e poi
potremo continuare il discorso...Sono anni che manco dall'Italia, ma in
certe zone, le cose non saranno certo migliorate...anzi...mi chiedo cosa
accadra' a tutta questa gente e come potranno sopravvivere alla
vecchiaia e senza pensione, senza il lusso di potersi ammalare e curare,
senza nemmeno la sicurezza di un pasto, e molti di loro, ancora costretti
a stare a ricasco di genitori anziani per poter avere un tetto e poter
mangiare tutti i giorni...Anziani pensionati costretti a rubare il cibo ai
supermercati per poter mangiare...Gente che muore perche' non puo'
permettersi di curarsi dato che devi pagare il tiket del, medico, delle
medicine e delle pratiche, anche se sei povero e non lavori...Sono
migliorate le cose da anni fa' quando mi trovavo in Italia o sono solo
peggiorate? Non lo so' e mi fa' paura saperlo...
Guardiamola tutta la gente, e non solo e soltanto quei gruppi che ci fanno
comodo per affermare questo o quel punto di vista. Se vi trovate a
Roma, fate di notte un salto alla Stazione Tiburtina e gurardate i tappeti
infiniti di gente che vive come topi tra il lezzo di urina perche' i bagni
sono chiusi e ci vogliono i soldi persino per fare una pisciata! Molti
poveracci sono li' anche di giorno, e se non ci sono piu', sara' solo
perche' li hanno cacciati via, ma penso che stiano ancora li'. Erano tanti,
erano troppi, ed erano solo una piccola parte dei disperati delle grandi
citta'....Non tutti hanno la fortuna di avere amici e parenti che li aiutano
in caso di bisogno e nei momenti tragici della vita.

=========================

Qui sotto riporto anche la poesia di Marco Cinque per intero:

NONOSTANTE

senti il respiro dei sassi
sugli accordi dell’acqua
oppure le parole degli alberi
nei nostri ascolti smarriti

tutto accade ogni giorno
tra pagine di stanze vuote
con una moltitudine di nomi
soli come letti insonni

e sfogliamo petali di tempo
per tornare a eterni daccapo
e indoviniamo fondi di caffé
per vincerne l’amaro

e guardiamo una fotografia
di un viaggio di mille anni fa
dai colori virati in ruggine
dove invecchiano persino i sogni

esiste sempre una ragione, ma pure
la necessità che nessuno la sveli
o la impugni per dispensare torti
fingendo una verità dal volto unico

mi parlavi di fiori di loto
di quel candore sorto dal fango
però se perdi casa e lavoro
non c’é filosofia che regga

in questo funerale globale dei diritti
di milioni e milioni di tragitti precari
giù dalle impalcature dei bisogni
mutati in marionette cannibali

sarà per il tuo sapore e sapere di terra
di madre e amante e figlia e sorella
sarà per le tue labbra di gelso
per le tue braccia di fieno
sarà per la tua voce serena
per l’universo della tua schiena
per i tuoi torti (che farò miei)
per le sconfitte, le nuove lotte
sarà che nonostante i tuoi no
senza nessuna offesa
non cederò mai
alla resa.

____________
http://www.myspace.com/marcocinque

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nadia Commento da nadia su 25 Ottobre 2008 a 14:34
Grazie ragazzi dei vostri intelligenti ed utilissimi commenti, che accludo all'opera diventandone cosi' parte e grazie per essere anche cosi' pazienti nei miei confronti perche' mi rendo conto di non saper scrivere e di fare a pugni con la lingua italiana quasi dimenticata, ma malgrado tutti gli impedimenti che mi ritrovo, cerco di dare qualcosa...

============

Un possibile utilizzo della chiave di scrittura demenziale/ironica

Una delle tantissime idee che si potrebbero sviluppare e rendere partecipi anche gli utenti di altri siti, per analizzare e scegliere cosi' il materiale piu' opportuno per un'eventuale pubblicazione di un tipo di libricino del tutto insolito.

Chi sapra' disegnare, potra' sfruttare anche l'occasione per presentare i suoi disegni attinenti ai vari testi.
Il piano di lavoro e sviluppo del libricino potrebbero essere per esempio, le varie proposte per sanare i problemi attuali del governo italiano, ma in chiave satirica/ironica/demenziale, scelgiendo i testi piu' incisivi per la raccolta, ma inserendo i nomi di tutti i partecipanti al progetto, inclusi i vari siti che avranno partecipato.
Verrano scelte le trovate demenziali migliori per risolvere i problemi

degli extracomunitari,
degli zingari,
dei drogati,
dei disoccupati,
dei malati,
dei pensionati,
dei senza tetto,
etc..

Si potranno accludere anche varie vignette sarcastiche etc...
o diverse soluzioni dello stesso problema, nel caso fossero davvero interessanti ed originali.

Un modo insolito, aggressivo, ed incisivo per far pensare la gente e mandare messaggi subliminali a quelli che ci comandano.

Nessuno avra' i guadagni dell'ipotetico libricino, e se mai ce ne saranno,
verrano per sempio, versati a qualche orfanatrofio od altre organizzazioni
che si occupano dei bisognosi.

Titolo: La nuova Italia?

Per il titolo del libricino, ci penserete voi...questo e' solo uno dei tantissimi progetti che si potrebbero sviluppare coinvolgendo gli altri siti di scrittura.

Una sorta di parodia di proposte di leggi per risolvere i vari problemi del
governo italiano, e compilata nello stile che ricorda i libri di G. Covatta,
e voi dovrete impersonare i politici che propongono le loro soluzioni demenziali.
_________________
Lucio Musto Commento da Lucio Musto su 25 Ottobre 2008 a 9:41
A me piace il modo di scrivere di nadia, lo trovo fresco, originale ed intrigante. Soprattutto comprensibile, dote oggi abbastanza rara, fra gli assemblatori d'idee e di parole.
Senza lagna per nessuno, ovviamente!... così come per la musica, anche per le parole gradisco tutto, finché ci arrivo col comprendonio.
Ma questo è un limite mio.

Interessante anche l'intervento di Oissela, nonché il pregevole articolo che ci ha riportato.
In verità la mia personale esperienza di quegli anni, sia di vita che lavorativa è alquanto diversa, ma è un bene che man mano che le cronache allontanandosi maturino, per diventare storia, i punti di vista si distanzino, per avere una visione globale dei fatti il più stereoscopica possibile.
Nell'auspicio che chiarezza sia fatta in tempo, prima che il racconto sclerotizzi diventando rigidamente tradizionale.

E' noto. La storia la scrivono i vincitori, ed i revisionismi sono duri a farsi e non sempre convenienti. Così ancora restiamo dubbiosi su quanto soltanto eroe fu Garibaldi, e quanto soltanto infame Nerone...

Come dire?... la lapidazione adesso è ancora più grave, poi che abbiamo la fucilazione!
oissela Commento da oissela su 25 Ottobre 2008 a 7:02
Premesso che non tutti i facoltosi siano responsabili dei mali contemporanei, provo a dire la mia.
Una marea di ladri, delinquenti, squali, sanguisughe, parassiti, irresponsabili e compagnia bella corroborano quel processo di puttanizzazione che caratterizza la "bella Italia.
Sono preoccupato sia dalle tante ingiustizie sociali che purtroppo sembrano non smuovere
le nostre coscienze, più di tanto, quanto dall'alibi pronto che induce il singolo a dire che la
responsabilità è di Altri.
Noi non c'entriamo mai per niente, pur essendo ugualmente responsabili.
Se molti, pur lavorando, non riescono ad arrivare a fine mese, potrebbe dipendere anche dal
nostro carrello della spesa che scoppia e che finirà in parte nei cassonetti dei rifiuti,
dove altri andranno a cercare.
Immagino la levata di scudi e mi dispiace.
La colpa è sempre degli altri è mai la nostra.
Allego un vecchio brano scritto nel 93.
Ciao
Oissela








ANNI DI PIOMBO E ANNI DI VERGOGNA
Estrapolato da “ Racconti della Megera” di Oissela


Quando nasce una nuova creatura è quasi sempre festa.
Se poi la creatura è di sesso maschile,
l'orgoglio del parentado sprizza da tutti i pori.
Di tanto in tanto i bambini non sono desiderati e vengono abbandonati
o sul ciglio della strada o nei cassonetti delle immondizie.
I Francesi dicono: c'est la vie" ....
Andrea dice :« Non, c'est la mort! ».
Una dozzina d'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale,
la ricostruzione dalle macerie poteva ben considerarsi terminata.
I bambini in massa poterono frequentare la scuola.
Il paese corse un rischio terribile a causa di queste creature.
Affrancati dalla necessità di procurarsi il necessario,
si poteva cominciare a pensare.
Gli adulti erano stati addomesticati dalla lezione del fascismo e
anche la guerra li aveva ammoniti.
Pensare?
Non di certo gli adulti.
Si preoccupavano delle vacanze, degli elettrodomestici e della cinquecento.
Nelle fabbriche avevano costruito i bagni nuovi e i lavandini
venivano piazzati a un metro e mezzo d'altezza.
Si aveva timore che gli operai potessero pisciarvi dentro e in questo
i padroni non avevano tutti i torti.
Ma i bambini chi li avrebbe bloccati nel loro pensare?
Precedentemente questa consegna era stata affidata agli adulti.
Essi si rivelarono incapaci.
I mass media cominciavano a proliferare.
Il Sistema doveva intervenire e fece una delle cose più sporche nella maniera più pulita.
L'informazione andava addomesticata e per chi aveva soldi,
potere e interessi non fu nemmeno molto difficile.
La stampa che poteva opporsi all'infame progetto non si mosse.
I giornalisti che osavano ribellarsi, scomparvero dalla circolazione.
Fecero carriera e diventarono celebri quelli che meglio
si prestarono all'asservimento.
La libertà di stampa, vanto dei paesi liberi, subì un duro colpo
e la lottizzazione delle menti avvenne tra due tipi di dittature,
l'una più feroce dell'altra.
Quella di sinistra era ben orchestrata e
quella di chi governava non era da meno.
Alcuni servi dai nomi altisonanti diventarono complici
contro la libertà di pensiero.
Più erano bravi, più alta divenne la loro parcella.
Si prostituirono per un piatto di cotiche e lenticchie,
cominciando ad alzare la voce.
Cotiche e lenticchie tanto per dire.
In realtà, si comprarono la graziosa villetta a Parigi e
l'appartamentino a New York, il pied à terre a Tokio e
lo chalet a Ginevra.
E quando stavano in Italia, non dormivano all'aperto.
Il tu era obbligatorio con i banchieri svizzeri e
facoltativo nelle sedi diplomatiche.
Solamente nei Sancta Sanctorum utilizzavano la terza persona e
qualche volta il plurale.
E fu così che si poté rubare ai poveri per dare ai Ricchi.
Una cosa accomunava le due dittature.
L'Antifascismo e la Resistenza.
In nome dei due grandi "valori" : la depravazione e la corruzione
non incontrarono più freni inibitori.
Diventarono sistema e tale sistema perdura.
Ci si è indignati per tangentopoli e non si è voluto capire,
che s'era di fronte a paesopoli.
Chi doveva difendere i comuni mortali e i poveracci?
Chi?
Erano anni di piombo!
Erano anche anni di Vergogna! ...
Coloro che dovevano difendere gli interessi dei lavoratori,
nell'attesa del beato momento si consociarono con chi stava al potere.
Per un piatto di lenticchie senza cotiche grufolarono senza ritegno.
I sindacati non facevano la fame e legittimamente riscuotevano miliardi
e miliardi dal sudore della fronte dei poveri lavoratori onesti.
In nome della trattenuta sindacale riuscirono a spremere soldi anche a chi,
non sapeva come fare per arrivare a fine mese.
Erano in parecchi.
I soldi non puzzavano.
Quale poteva essere la differenza tra l'imposta sul macinato
e la trattenuta sindacale sulle pensioni sociali?
Mistero.
Alcuni del sindacato non erano uomini di sinistra.
Erano uomini sinistri.
Altri non erano di destra.
Erano uomini destri.
Un popolo svilito, derubato. ricattato e minacciato più che bofonchiare non poteva e…
E i disonesti alzarono la voce e spesso si fecero eleggere rappresentanti del popolo.
Si sguazzava bene con il Grasso e anche con il Pelato.
Il nome di alcuni grossi giornalisti incuteva timore reverenziale.
Al sistema faceva comodo.
Qualcuno senza ritegno pretese di atteggiarsi ad
" Arbiter elegantiarum" e cominciò a servire più di un padrone.
L'uno era '"Mammone" e l'altro non profumava d'incenso.
Urlava solo contro i magistrati.
Era particolarmente feroce contro i magistrati onesti che cercavano
di porre freno al dilagare della grave corruzione.
Se ne avesse avuto la possibilità,
avrebbe rilanciato le fabbriche di corda e sapone.
Diventò ben presto "Arbiter merdarum" e non si trovò male col suo seguito di troie.
Pretendeva di fare il professore e non aveva tutti i torti.
In circolazione c'era di peggio.
I suoi colleghi barbuti e anche quelli calvi.
Di fronte a questi, gli squadristi di mussoliniana memoria
erano dei gentiluomini in maniche di camicie nere.
Chi non è stato peccatore è invitato a non scagliare sassi.
La lapidazione resta gravissimo reato.

…………………………………………………………….
nadia Commento da nadia su 25 Ottobre 2008 a 4:01
Grazie Lucio del tuo commento.

Lo so che il mio stile e' assurdo e sgrammaticato, poco ortodosso, ma e'
una tecnica particolare che utilizzo per catturare l'attenzione del lettore,
e mentre si diverte o rimane scombussolato dai miei approcci a volte
crudi e barbari, e' costretto anche riflettere ed a pensare seriamente.

Io invece non ho lo stesso identico punto di vista di Michael Santhers,
perche' penso e spero, che nell'arte della scrittura, della musica, dello
spettacolo etc.. possano invece esserci degli importantissimi strumenti
per poter sensibilizzare e cercare di sanare la nostra societa' dai troppi
mali che l'affliggono che vogliamo ignorare con la speranza che in
qualche modo, vadano via da soli, ma non andranno via, a meno che
noi tutti, ogniuno a modo suo, partecipi ai cambiamenti, e gli artisti
hanno dei grandi poteri, e mentre si allenano nei vari siti di scrittura, si
possono mettere insieme per progetti umanitari atti a sensibilizzare
l'opinione pubblica su temi che ci riguardano tutti, e sarebbe bello se,
prestassero ogni tanto la voce a quelli che hanno bisogno di essere
ascoltati ma che non sono capaci di parlare, di proteggersi, di farsi
valere, di sopravvivere e sperare...Voi siete tra i potenziali pochi eroi
rimasti, e le briciole di speranza delle fasce deboli che si stanno
spengendo sotto l'indifferenza di tutti. Usate il prezioso dono che vi e'
stato dato da Dio, anche per dare voce ai suoi figli soffrenti,
e fare in modo che il mondo per lo meno li ascolti e non cancelli il loro
pianto.
Lucio Musto Commento da Lucio Musto su 25 Ottobre 2008 a 3:39
Purtroppo non condivido l'ottimismo di Alessia, né la volenterosa speranza di nadia, poiché ritengo che entrambe... abbiano ragione!

Ma ahimè non siamo ancora nella mentalità di quelli che vogliano fare qualcosa (nadia) e farlo per il bene comune (Alessia).

Siamo ancora nella logica dei diritti (io pretendo quello di cui ho bisogno, sul come produrlo ci pensassero gli altri), e nella civiltà dell'odio (i miei bisogni sono regolati non dai miei guadagni reali, ma da quanto ritengo giusto fosse il mio reddito).

ATT! io non mi interesso di partitica. Ad evitare polemiche dirò che faccio riferimento al dato ISTAT secondo cui, per procurarsi il cibo oggi gli italiani usano il 15% del loro reddito contro il 45% del 1950.
E se senza fame, le rivoluzioni non riescono bene, non illudiamoci.
nadia Commento da nadia su 25 Ottobre 2008 a 2:55
di Stefano Cona da descrivendo.com:

Anziani pensionati costretti a rubare il cibo ai
supermercati per poter mangiare...


e che sono criminali quelli? Criminale è chi li riduce così. Criminale è chi fa pagare le tasse ai poveri disgraziati che guadagnano 1300 euro netti al mese e ai ricchi che evadono gli fa il condono, invece di metterli in galera e togliergli tutti i soldi di tasse non pagate negli anni.

Criminale è chi mostra i muscoli ai deboli e poi è debole e connivente con la criminalità organizzata.

Lasciamo perdere chè in questi giorni sono avvelenato.
nadia Commento da nadia su 25 Ottobre 2008 a 2:25
Grazie de vostri commenti, ma io non credo che i miracoli accadono da soli, perche' se non si agisce per cambiare le situazioni, esse non migliorano, e possono solo deteriorare, e l'unica pace che i poveracci potranno trovare, sara' probabilmente quando moriranno; magari inveteranno piu' in la' delle immense camere a gas per sbarazzarsi di tutta l'umanita' scomoda, soffrente, anziana, malata, drogata, disperata, disoccupata, impazzita, esaurita e svuotata dalla incivilta' moderna pronta a sbarazzarsi e colpire pure di chi ha lavorato e prodotto per un'intera vita pagando le tasse per quella vecchiaia che non gli faranno mai godere, e che dovra' persino considerarsi forunato a confronto di tutti quelli che non hanno nemmeno avuto la fortuna di aver potuto lavorare in modo assiduo per poter ricevere una pensione che gli permetta di SOPRAVVIVERE.
=====================
25/10/2008 1.06.00 commento di mikehallen da scrivi.com:
tutto vero drammaticamente...ma deduco che in genere i siti di poesia siano frequentati da gente facoltosa che scrive per rilassarsi..è anche questo l’italia un paese che non amo affatto..stiamo scivolando all’ultimo posto di tutto a livello mondiale..fra poco ci superreranno anche SomaliA e Eritrea....amen
silvano Commento da silvano su 24 Ottobre 2008 a 16:06
E intanto il duce che puntualmente smentisce se stesso dice di non aver mai detto che manderà i manganellatori contro i nostri figli nelle università... per forza, invece dei poliziotti manderà i carri armati negli ambienti scolastici... e non solo !! Cosi, tanto per aggiungere qualcosa e stare in tema!!

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