francamente

scrivere pensare libertà

Lo sapete qual'e' stato il primo raccolto che fece il Padre-Eterno all'inizio dei tempi!
Pianto' le patate nell'orto dell'Eden! Tutti erano felici e si mangiavano patate
dalla mattina alla sera a sazieta' ed in tutte le maniere! Nessuno rubava le
patate perche' ce ne erano tante ed erano per tenere tutti sfamati, appagati,
soddisfatti e felici! C'erano continue sagre e feste di patate sacre, dove ogniuno
portava i suoi preparati di patate e li condivideva con allegria con gli altri,
nell'estasi di feste continue, balli e canti dedicati alla patata sublime che il
buon Dio, aveva creato per rallegrare gli umani e farli moltiplicare con gioia
ed in santa pace! Il culto della patata era praticato con armonia e fratellanza
su tutto il pianeta ed erano i tempi d'oro dell'umanita', dove regnava
l'abbondanza di tutto, ma in prevalenza, l'amore comune per la patata e non
c'erano necessita' di guerre e rivalita', perche' invece di guerre, si faceva
di continuo l'amore anche con gli altri gruppi per poter condividere, scambiare,
assaporare e degustare le loro patate e poterne gioire tutti insieme! C'erano continue
orge di patate che venivano praticate con la luna piena, e l'estasi sublime degli
umani era continua, ed il meglio che avevano dentro, fluiva senza resistenza
ed impedimenti, creando cosi' delle grandi ere e delle grandi basi per tutta l'umanita'
successiva che abito' il pianeta.
Poi le ere cambiarono, e lentamente la patata che il buon Dio aveva donato
agli umani, venne lentamente messa da parte e quasi abbandonata perche'
gli uomini avevano trovato degli altri diversivi, che a forza di praticarli, gli
fecero dimenticare il dono primordiale e sacro piantato nell'orto dell'Eden per gli umani.
Fu' colpa anche degli angeli, che gelosi della nostra incredibile felicita'
cominciarono a contaminare di amaro le patate, fino a che gli uomini,
non si fidavano piu' di nessuna patata e fu' per quello che cercarono i diversivi
che li allontanarono dalla patata primoridale, condannandola persino come "velenosa".
Ormai le poche patate che venivano consumate, erano prima bollite e ribollite con
potenti erbe neutralizzanti, e tutte le proprieta' venivano copletamente tolte,
insieme a questo ipotetico veleno amaro che tutti avevano paura di trovare nelle patate...
Il sapore ed il gusto della patata ormai non era piu' quello di una volta. Gli uomini
senza il loro frutto ormai proibito, diventarono sempre piu' irrequieti, piu' insoddisfatti,
piu' cattivi, piu' confusi, e se la presero persino con le donne, perche' dissero
che erano state loro ad avvicinare a noi gli angeli che avevano combinato il
guaio mondiale e la grande caduta di tutta l'umaita', e cosi' con la patata fu' condannata
anche l'immagine della donna. Senza piu' la consumazione della patata sacra e dei riti a lei
dedicati, la tristezza, l'insoddisfazione, la violenza, la rivalita' e l'oscurita' esplose
a dismisura in tutti i gruppi che cominciarono a sgretolarsi e dividersi, prima da
fuori e poi verso l'interno, fino a che nessuno amava piu' niente e nessuno, ed alla fine,
l'uomo non fu piu' nemmeno in grado di amare se stesso in modo sano e sereno.

Tag: altro

Condividi  Twitter

Commento

Devi essere membro di francamente per aggiungere commenti!

Partecipa a questo network Ning

Lucio Musto Commento da Lucio Musto su 22 Ottobre 2008 a 14:11
Si, ne hai bisogno. Come tutti, come ognuno di noi.
Perciò il Creatore ci ha fatti persone, e ci ha fatto Umanità.
Perché ce ne scambiassimo fin le briciole e nulla andasse sprecato.
Poi venne il Grande Ingannatore, ed inventò l'Ideologia.
Franca Commento da Franca su 22 Ottobre 2008 a 12:32
Ma quanto sono contenta che sei venuto, amico Lucio! Hai il dono di darmi serenità e Dio sa se ne ho bisogno. Un abbraccio. Franca.
Lucio Musto Commento da Lucio Musto su 22 Ottobre 2008 a 10:09
Un poco si, ed un poco no, amica Franca!
Non di alcol. Una bottiglia di vino, seppur forte, non ti riduce male se diluita in ore di conversazione ed adsorbita alla polpa calda ed amidosa delle patate segretamente cotte nella loro piccola teca d'argento.
Ma certo ebbri d'altre cose, che pure furono doni dati all'uomo, ed ormai quasi dimenticati, nella quotidiana urgenza delle futilità.

Ebbri di amicizia schietta, di anime messe fiduciosamente in comunione e lentamente, delicatamente sfiorate, religiosamente accarezzate, religiosamente curate come il più prezioso dei tesori, complice il tepore delle braci, e il mutevole guizzo voluttuoso della fiamma.
Timori partecipati, speranze confessate a voce bassa, perché ti appaiano più chiare e agli occhi del tuo amico che condividendole fa pure sue, ed alla tua aggiunge la sua preghiera e l'ansia che quella meta ambita venga conquistata, e il sogno coaguli in realtà!.

Consigli?... si anche quelli, ma non tanti, ed offerti in dono senza saccente presunzione. Magari visioni da un angolo diverso in stereoscopica visione con la tua. L'amico vero, difficilmente ha i conigli nel cappello; lui ha solo mani aperte, da donarti.

Ecco com'è che vedo la patata semplicemente cotta alla cenere. Segno di umile cibo condiviso, occasione buona per darsi amore, scambiare umanità.

Sai, amica?... ieri sera non avevo né patata, né camino, né amico. E nemmeno il vino.
Forse hai ragione tu. E' bastato chiacchierarne qui da solo, ma con voi tutti, nel tuo bel salotto, e l'anima s'è calmata. Ho dormito benissimo, come non capitava da molto.

Grazie, Francamente.

Lucio Musto
oissela Commento da oissela su 22 Ottobre 2008 a 8:43
Dopo aver snocciolato la patata da un punto di vista colturale, culinario e culturale dico::
La santa patata è un'amica / Che il buon Dio la benedica.
Buona giornata a tutti.
Oissela
Franca Commento da Franca su 22 Ottobre 2008 a 7:45
Andare a dormire perché vi siete ubriacati. Anzi, qualcuno vi ci dovrà portare. Sogni d' oro. Franca.
Lucio Musto Commento da Lucio Musto su 22 Ottobre 2008 a 0:32
Beh!... non mi ci metto con le signore, anche se in cucina non mi tiro indietro!.
proporro quindi una ricetta tutta al maschile.

Ingredienti:
Sale fino
patate (almeno 4)
carta stagnola
camino acceso
2 bicchieri (di pregio, possibilmente)
2 bottiglie di rosso corposo da meditazione
1 amico vero
1 chitarra (anche scordata, non fa niente)
2 poltrone comode

Preparazione:
Avvolgere le patate nella carta stagnola e nasconderle nella cenere calde sotto al fuoco del camino. Aprire entrambe le bottiglie di vino.
Degustare la prima bottiglia parlando a ruota libera con l'amico vero guardando il fuoco e pizzicando le corde.
Attenzione, quest'operazione è cruciale per la tempistica.
Processo di affiatamento con l'amico vero, consumo della I bottiglia e cottura delle patate sotto la cenere devono durare esattamente lo stesso tempo!

Tirare fuori le patate cercando di evitare volgari bestemmie
Aprirle a metà (circa)
Cospargerle di sale
cibarsene lentamente, degustando la II bottiglia di vino che finalmente avrà raggiunto la giusta ossigenazione.
Ringraziare l'amico vero della serata ed andare a dormire, che si è fatto tardi!
Franca Commento da Franca su 21 Ottobre 2008 a 23:01
Ah, Dona! I miei gnocchi sono insuperabili. Mi piacerebbe tanto cucinare con te. Stasera abbiamo invitato le nipoti di mio marito. Ho fatto le linguine con un sugo bianco di pesce: vongole, cozze,
pannocchie, aragostine. Per secondo filetti di merluzzo preparati da me con i merluzzi freschi, diliscati, impanati e cotti in forno. Ciao. Franca.
Franca Commento da Franca su 21 Ottobre 2008 a 22:45
Ah, la patata! Io la mangio in tanti modi. Lessa, fritta, con olio d' oliva!!!. A vapore insieme a zucchine e carote. Un piatto buonissimo è un' insalata di patate lesse tagliate a fettine, carote rosse, anche loro tagliate a fette e un po' di tonno sottolio. Mi raccomando usate sempre l' olio d' oliva. Non quello industriale che è una schifezza. Andate a prenderlo nei frantoi delle vostre zone.
E, per finire, modestamente, come faccio io il purè di patate non lo fa nessuno. Chi mi sfida?
Ciao a tutti. Franca.
nadia Commento da nadia su 21 Ottobre 2008 a 19:14
Commento di Andrea da descrivendo.com
poi Dio
regalò la patatina...
e iniziarono le liti..
_________________
Conoscere gli altri è saggezza.
Conoscere se stessi è saggezza superiore.
Il mio modo di scherzare è dire la verità.
È il miglior scherzo del mondo.
-----------
Mio commento ad Andrea:
Non e' stato Dio, ma bensi' gli uomini, che l'anno sbucciata,
fatta a fette e fritta con oli tossici, e poi si lamentano del
colesterolo alto, del mal di fegato e di tutti i tipi di cancri
che si beccano...E mangiatele come Cristo comanda 'ste
patate! Alla veccchia maniera cotte piano piano sotto la brace
e con tutta la buccia! Oppure nel calderone, sacrificando per
l'occasione un bel cosciotto di agnello, ed arrostendolo con
vino, burro e patatonzoline novelle e tenere, e naturalmente
sempre con la buccia!!!! Roba da far venire giu' gli angeli dal
paradiso a rubarcele!
nadia Commento da nadia su 21 Ottobre 2008 a 18:58
I vostri commenti fanno parte della piccola operetta, e li presento insieme perche' sono troppo forti!
E vai con i commenti gagliardi!
Piu' forte ragazzi!
Divertiamociiii!!!!

© 2010   Creato da francamente

Badge  |  Segnala un problema  |  Privacy  |  Termini del servizio

Accedi alla chat