francamente

scrivere pensare libertà

Dimmi quel che senti nel profondo,
non aver paura;

sii sincero con te stesso,
e scavalca le mura;

oltrepassa con tenacia l'oscuro confine,
e tuffati in quel mondo sacro senza fine;

io sono la' che in silenzio ti aspetto,
e di giudicarti non mi permetto;

semmai elogero' felice il tuo coraggio,
di aver frantumato il guscio dell'antico retaggio.


==========

Commento su una interpretazione della poesia:
E' solo una morte apparente, (out of body experience) che permette di percepire la vita in modo piu' profondo e sacro, una morte apparente, anticamente conosciuta e praticata per aprire/attivare il terzo occhio sempre meno attivo...e forse persino la leggenda dello smeraldo di lucifero, che cadde dalla sua fronte, altro non e' che una delle tantissime metafore, relative all'ancestrale terzo occhio, non piu' attivo negli umani, e solo alcuni possiedono ancora strascichi di queste remote percezioni, le cui ombre ed orme, sono presenti ancora in tutte le culture.

La morte apparente, (morte delle nostre paure) e la nuova rinascita....

...lo smeraldo caduto dalla fronte di Lucifero, dal quale fu poi ricavato il Graal?....



Supporto per la poesia e commento:

http://mistery.forumfree.net/?t=22036179
....Flegetanis avrebbe scritto un libro in cui narrò l’epocale scontro
avvenuto tra gli angeli ribellatisi all’autorità del Signore e quelli a lui
ancora fedeli e di come dalla corona di Lucifero (9) l’angelo a capo della
fazione ribelle, in una circostanza del conflitto o durante la sua caduta
all’Inferno, si distaccò un grande smeraldo che, una volta caduto sulla
Terra, sempre secondo quanto riportato da Flegetanis, prese il nome di
Gral o Graal.

Esiste una variante di questa leggenda secondo cui lo smeraldo si staccò
dalla fronte di Lucifero, anziché dalla sua corona.
La locazione anatomica dello smeraldo di Lucifero non può non richiamare
l’"urna", il piccolo cerchio collocato in mezzo alla fronte con cui le
iconografie induista e buddista ritraggono rispettivamente gli dei del
pantheon mitologico-religioso induista e Buddha.

L’urna, secondo il misticismo orientale in generale ed il Tantrismo (10) in
particolare, è la rappresentazione figurativo-simbolica del sesto chakra,
l’ajnachakra, il cui significato in sanscrito è chakra "ove risiede il comando".

Tale chakra, tradizionalmente localizzato in mezzo alla fronte, in
corrispondenza del terzo occhio, presiede alla dimensione mentale
sottile, al senso dell’ego ed al puro intelletto e simboleggia l’equilibrio
psicofisico necessario per il raggiungimento di un livello superiore di consapevolezza....
======

http://www.esopedia.it/index.php?title=Graal

...Dei due calici sopravvissuti fino ad oggi e creduti essere il Graal, uno si
trova a Genova, nella cattedrale di san Lorenzo. La coppa esagonale
genovese è conosciuta come il sacro catino. Il calice è di vetro egiziano
verde e la tradizione vuole che sia stata intagliata in uno smeraldo. Fu
portata a Parigi dopo la conquista napoleonica dell’Italia e tornò rotta. La
sua origine è incerta; secondo Guglielmo di Tiro, che scrive verso il
1170, fu trovato nella moschea a Cesarea nel 1101. Secondo un’altra
versione di una cronaca spagnola fu trovato quando Alfonso VII di
Castiglia prese Almeria ai Mori nel 1147 con l’aiuto genovese; questi in
cambio avrebbero voluto solo questo oggetto dal saccheggio di Almeria.

L’identificazione del sacro catino con il Graal non è comunque tarda, dato
che si trova nella cronaca di Genova scritta da Jacopo da Varagine, alla
fine del XIII secolo....Molte tradizioni esoteriche hanno inteso sotto il
nome Graal il simbolo della Conoscenza, della Sapienza, Tradizione
Arcaica o Primordiale. Il Graal rappresenterebbe dunque la "Parola
Perduta" cioè quella conoscenza che doveva essere concessa all'"Uomo
dell'Eden" ed il cui simbolo era rappresentato dall'Albero della Vita....
=====

http://www.eco-spirituality.org/medwheel.htm

...La famosa Tavola Rotonda del mito arturiano del Graal è anch'essa una
rappresentazione della Shahqt-mar. E' infatti rappresentata vuota al
centro per ospitare le apparizioni del Graal, quest'ultimo inteso come
centro creatore dell'universo e simbolo dell'immaterialità dell'esistenza.

Per comprendere il significato filosofico del simbolo occorre risalire alla
concezione filosofica delle culture dei Popoli naturali, che sono
sostanzialmente diverse da quelle delle grandi religioni.

Secondo i Popoli naturali, l'universo e tutto ciò che esso contiene fanno
parte di un medesimo processo formativo, unitario e continuativo, che
nell'antico druidismo prendeva il nome di Shan, ovvero l'esistenza sul
suo piano reale e globale.

Il principio creatore attiva in continuazione una grande magia: quella
magia che permette alla terra, al cielo e a tutto ciò che convive in essi, di
manifestarsi e continuare ad esistere in modo armonico. Questo
processo avviene all'interno di un cerchio sacro che ne delimita l'azione,
una sorta di crogiuolo alchemico dove avviene la trasformazione che
anima il processo evolutivo universale.

L'individuo può partecipare a tale processo ed evolersi nel suo
microcosmo, a patto che non si discosti dal cerchio sacro che protegge la
sua evoluzione. Ma il cerchio sacro rappresenta tutto l'esistere, ecco
pertanto che l'individuo deve rendersi conto che la sua casa è il mondo
intero, i suoi confini sono il grande abisso infinito che lo circonda. Nella
consapevolezza della sua dimensione cosmica l'individuo può espandere
la sua coscienza a tutto l'universo. Se vuole crescere, deve guardarsi
intorno e prendere insegnamento dalla terra, dal cielo, dagli astri e da
tutto ciò che vive nell'universo. La presenza del Mistero è in ogni cosa, e
ogni cosa è profondamente affratellata all'uomo...


La "shahqt-mar", la "ruota forata" utilizzata dai Nativi europei sul Vecchio Continente.
=======

La "simbologia" legata al Graal è sicuramente derivante dall'antichissimo
culto della "Grande Madre", il ventre fecondo, la coppa delle acque
primordiali da cui ha origine la vita.

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nadia Commento da nadia su 14 Ottobre 2008 a 1:08
Copio una delle mie risposte ai commenti lasciati nel testo ed ho inserito delle X al nome:

Grazie dei vostri commenti!

Molto di quello che esiste nei miti e leggende dei vari culti, spessissimo
non sono che antichissimi concetti ed informazioni proventienti da ere precedenti,
rielaborati e presentati sotto altri formati; ormai persino i bambini se ne saranno
accorti, ed e' inutile che i culti successivi, cercano di rubare la paternita' delle essenze,
perche' esse appartengono a chi le ha percepite e generate, e non a chi le ha
successivamente manipolate, alterate e sfruttate per i propri scopi. Piu' si leggono
i libri degli autori moderni, e piu' ci allontaniamo dalle documentazioni originali, e
bisogna fare il percorso all'indietro, e non fossilizzarsi sulle sciocchezze degli
uomini, presi solo a prevalere uno sull'altro ed ad imporsi con prepotenza
dietro la maschera dei loro "culti" e non certo a diffondere le antiche verita',
che purtoppo, spessissimo hanno subito atroci plagi e disturzioni insensate.
Inutile ripetere, che la spina dorsale di quasi tutti gli antichissimi culti, altro
non e' che l'alta astronomia, persentata sotto vari formati, che incorporano anche
altri tipi di conoscenze ed informazioni. Non e' un caso che i primissimi sacerdoti
furono infatti "astronomi" e le numerose opere ciclopiche ancora sparse per il
pianeta, che altro non erano che osservatori astonomici dei piccoli e grandi cicli
del tempo con calendari interconnessi tra di loro, ancora ce lo ricordano, cosi'
come i chilometrici disegni nazca in Peru' visibili solo dall'alto, sono riferimenti
a quelle antiche conoscenze, e per fortuna le varie inquisizioni e ronde punitive
dei credi successivi, non sono state in grado di distruggere completamente il
passato, scrivendo solo la storia dei vincitori, rimanipolando l'antico sapere,
facendo tacere per sempre i vinti.

Forse LXXX non lo hai ancora capito, che a me non interessa essere indottrinata
dal tuo credo che con prepotenza cerchi di promuovere ad ogni occasione,
e sfruttandolo anche per promuovere i tuoi ipotetici "lavori" che mi dispiace,
io non sono interessata affatto a leggere e te l'ho ripetuto un milione di volte.
Proprio chi si vanta di aver capito tutto, invece non ha capito un bel nulla!
Molti hanno fatto cose simili con me in passato, e nessuno e' riuscito ad
indottrinarmi ed ho sempre rifiutato ogni credo, e tentuto tutti debita distanza,
osservando i vari credi, per quello che in realta' sono.

Solo gli ignoranti che pensano di sapere tutto, e gli dei che sanno tutto, non cercano...
e questo Giordano Bruno lo aveva scritto per dei precisi motivi, e cioe' cercare oltre
le ipotetiche verita' che voi presentate alla gente per mantenerla ignorante e non
farla cercare, non farla andare oltre ma fossilizzarla su concetti preparati per
plagiare menti e condurle su periferiche preimpostate.

Giordano aveva avuto modo di consultare e leggere tantissimo materiale oscurato
dalla chiesa, migliaia di libri furono messi al rogo, ed anche i suoi, insieme a
tantissime persone per imporre a forza la nuova religione e togliere qualsiasi altra
fonte di informazione e riferimento.

Giordano lesse materiale vietatissimo, testi segreti che nemmeno ci immaginiamo,
e quel che poteva, nei limiti del possibile, ha cercato di tramandarlo velatamente a noi,
con i suoi lavori, che incorporavano alcuni dei concetti appresi.
Non e' un caso, che uno dei libri piu' importanti in assoluto, sia del tutto introvabile,
ed era un trattato sull'astronomia, che era la chiave di lettura di molto materiale antico,
sfruttato successivamente dai poteri correnti per altri scopi.

La conoscenza e' stata vietata, condannata e messa sotto chiave, perche' sapere e' potere,
e nessuno vuole concedere al popolo il potere, potere di sapere che non ci servono i
capi spirituali per raggiungere la nostra spiritualita', anzi che e' stata proprio la loro
profonda ingordigia di potere e controllo sulla mente degli uomini, a farla estinguere.

Niente gabbie mentali per me caro LXXX; grazie di intevenire spesso nei miei
post anche negli altri siti, ma vedo che sfrutti solo l'occasione per promuoverti
ed imporre il nuovo credo, e non certo per crescere e cercare davvero di capire.

Lasciateci liberi di pensare, di sentire, di ritrovare la nostra antica strada
perduta.
Non sono interessata a promuovere questo o quel credo, ma a ritrovare
quello che ci e' stato tolto, oscurato, plagiato....la nostra spiritualita'.
Chissa' perche' quando si parla di spiritualita', c'e 'sempre qualcuno che
la vorrebbe sfruttare per promuovere il suo culto, come se fosse l'unico,
quello vero, quello da seguire ciecamente...grazie, ma io non voglio
essere cieca, perche' e' proprio questo che ci viene chiesto. Cecita' ed
oscurita' per poter plagiare la mente degli uomini a proprio piacimento,
ed e' incredibile che l'essere umano, sia in grado di credere alle
panzanate piu' assurde se presentate con maestria, prepotenza,
convinzione e persuasione!
nadia Commento da nadia su 12 Ottobre 2008 a 15:10
Supporto alla poesia e commento, che ho inserito anche nel testo:




Supporto per la poesia e commento:

http://mistery.forumfree.net/?t=22036179
....Flegetanis avrebbe scritto un libro in cui narrò l’epocale scontro
avvenuto tra gli angeli ribellatisi all’autorità del Signore e quelli a lui
ancora fedeli e di come dalla corona di Lucifero (9) l’angelo a capo della
fazione ribelle, in una circostanza del conflitto o durante la sua caduta
all’Inferno, si distaccò un grande smeraldo che, una volta caduto sulla
Terra, sempre secondo quanto riportato da Flegetanis, prese il nome di
Gral o Graal.

Esiste una variante di questa leggenda secondo cui lo smeraldo si staccò
dalla fronte di Lucifero, anziché dalla sua corona.
La locazione anatomica dello smeraldo di Lucifero non può non richiamare
l’"urna", il piccolo cerchio collocato in mezzo alla fronte con cui le
iconografie induista e buddista ritraggono rispettivamente gli dei del
pantheon mitologico-religioso induista e Buddha.

L’urna, secondo il misticismo orientale in generale ed il Tantrismo (10) in
particolare, è la rappresentazione figurativo-simbolica del sesto chakra,
l’ajnachakra, il cui significato in sanscrito è chakra "ove risiede il comando".

Tale chakra, tradizionalmente localizzato in mezzo alla fronte, in
corrispondenza del terzo occhio, presiede alla dimensione mentale
sottile, al senso dell’ego ed al puro intelletto e simboleggia l’equilibrio
psicofisico necessario per il raggiungimento di un livello superiore di consapevolezza....
======

http://www.esopedia.it/index.php?title=Graal

...Dei due calici sopravvissuti fino ad oggi e creduti essere il Graal, uno si
trova a Genova, nella cattedrale di san Lorenzo. La coppa esagonale
genovese è conosciuta come il sacro catino. Il calice è di vetro egiziano
verde e la tradizione vuole che sia stata intagliata in uno smeraldo. Fu
portata a Parigi dopo la conquista napoleonica dell’Italia e tornò rotta. La
sua origine è incerta; secondo Guglielmo di Tiro, che scrive verso il
1170, fu trovato nella moschea a Cesarea nel 1101. Secondo un’altra
versione di una cronaca spagnola fu trovato quando Alfonso VII di
Castiglia prese Almeria ai Mori nel 1147 con l’aiuto genovese; questi in
cambio avrebbero voluto solo questo oggetto dal saccheggio di Almeria.

L’identificazione del sacro catino con il Graal non è comunque tarda, dato
che si trova nella cronaca di Genova scritta da Jacopo da Varagine, alla
fine del XIII secolo....Molte tradizioni esoteriche hanno inteso sotto il
nome Graal il simbolo della Conoscenza, della Sapienza, Tradizione
Arcaica o Primordiale. Il Graal rappresenterebbe dunque la "Parola
Perduta" cioè quella conoscenza che doveva essere concessa all'"Uomo
dell'Eden" ed il cui simbolo era rappresentato dall'Albero della Vita....
=====

http://www.eco-spirituality.org/medwheel.htm

...La famosa Tavola Rotonda del mito arturiano del Graal è anch'essa una
rappresentazione della Shahqt-mar. E' infatti rappresentata vuota al
centro per ospitare le apparizioni del Graal, quest'ultimo inteso come
centro creatore dell'universo e simbolo dell'immaterialità dell'esistenza.

Per comprendere il significato filosofico del simbolo occorre risalire alla
concezione filosofica delle culture dei Popoli naturali, che sono
sostanzialmente diverse da quelle delle grandi religioni.

Secondo i Popoli naturali, l'universo e tutto ciò che esso contiene fanno
parte di un medesimo processo formativo, unitario e continuativo, che
nell'antico druidismo prendeva il nome di Shan, ovvero l'esistenza sul
suo piano reale e globale.

Il principio creatore attiva in continuazione una grande magia: quella
magia che permette alla terra, al cielo e a tutto ciò che convive in essi, di
manifestarsi e continuare ad esistere in modo armonico. Questo
processo avviene all'interno di un cerchio sacro che ne delimita l'azione,
una sorta di crogiuolo alchemico dove avviene la trasformazione che
anima il processo evolutivo universale.

L'individuo può partecipare a tale processo ed evolersi nel suo
microcosmo, a patto che non si discosti dal cerchio sacro che protegge la
sua evoluzione. Ma il cerchio sacro rappresenta tutto l'esistere, ecco
pertanto che l'individuo deve rendersi conto che la sua casa è il mondo
intero, i suoi confini sono il grande abisso infinito che lo circonda. Nella
consapevolezza della sua dimensione cosmica l'individuo può espandere
la sua coscienza a tutto l'universo. Se vuole crescere, deve guardarsi
intorno e prendere insegnamento dalla terra, dal cielo, dagli astri e da
tutto ciò che vive nell'universo. La presenza del Mistero è in ogni cosa, e
ogni cosa è profondamente affratellata all'uomo...


La "shahqt-mar", la "ruota forata" utilizzata dai Nativi europei sul Vecchio Continente.
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La "simbologia" legata al Graal è sicuramente derivante dall'antichissimo
culto della "Grande Madre", il ventre fecondo, la coppa delle acque
primordiali da cui ha origine la vita.
nadia Commento da nadia su 12 Ottobre 2008 a 13:49
X Michael


Arcangelo Michele,
che con la tua spada
squarci le tenebre
ed illumini gli infiniti mali del mondo...
Prosegui il tuo lavoro,
che spesso gli uomini,
piccoli,
confusi
e ciechi,
non sanno ne' vedere, ne' capire, ne' apprezzare...

nadia Commento da nadia su 12 Ottobre 2008 a 12:26
E' solo una morte apparente, che permette di percepire la vita in modo piu' profondo e sacro, una morte apparente, anticamente conosciuta e praticata per aprire/attivare il terzo occhio sempre meno attivo...e forse persino la leggenda dello smeraldo di lucifero, che cadde dalla sua fronte, altro non e' che una delle tantissime metafore, relative all'ancestrale terzo occhio, non piu' attivo negli umani, e solo alcuni possiedono ancora antichi strascichi di queste remote percezioni, le cui ombre ed orme, sono presenti ancora in tutte le culture.
La morte apparente e la nuova rinascita....

...lo smeraldo caduto dalla fronte di Lucifero, dal quale fu poi ricavato il Graal?....
oissela Commento da oissela su 12 Ottobre 2008 a 11:57
Ciao Nadia e che gli Dei ci proteggano.
Il componimento è bello e offre spunti di meditazione interessanti.
Non ti arrabbiare, ma cercherò di arrivare il più tardi possibile a quel rendez-vous.
Ciao
Alessio
michaelsanthers Commento da michaelsanthers su 12 Ottobre 2008 a 4:54
ti pare facile...quanti nostri limiti dannosi che conosciamo e non abbiamo la forza di superarli...ciao

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