
Da piccola ricordo che mia sorella maggiore mi diceva che di nascosto in collegio, faceva con le sue amiche il gioco del bicchiere, che aveva insegnato anche a me, un foglio con le lettere dell'afabeto e nel centro il bicchiere con scritto ai due lati si/no; solo che lei ed una sua particolare amica, riuscivano a far spostare il bicchiere senza toccarlo, come invece e' di solito fare quando si pongono le domande. Io rimasi molto impressionata dal fatto del bicchiere che era in grado si spostarsi anche da solo, e decisi di fare un esperimento dopo qualche anno con degli amici, ma ero ancora adolescente ed avevo circa 14 anni. Sul bachetto mettemmo il solito foglio con il bicchiere, ma questa volta c'era la piccola foto del mio nonno defunto inserita dentro, e cominciammo a fare la catena in piedi intorno al banchetto gridando ripetutamente in una sorta di cantilena continua: muoviti, muoviti, muoviti, muoviti....ad un certo punto il bicchiere si mosse e rimanemmo letteralmente tutti terrorizzati e fuggimmo da casa lasciando la porta aperta, ed avevamo paura a rientrare dentro casa per colpa di quel fenomeno...ci eravamo ripromessi da allora di non azzardare piu' questa tecnica di far muovere il bicchiere senza toccarlo perche' ci aveva letteralmente spaventati tutti fino alle ossa! Infatti proseguimmo poi ogni tanto, con le sedute regolari, e per lo meno, potevamo dire a noi stessi, che era qualcuno di noi a far muovere il bicchiere!
La nostra era una versione casareccia di questo gioco:
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Mia sorella piu' grande, andava a fare sedute spiritiche col suo fidanzato su basi regolari, e mi rivelava quello che accadeva durante le trance e quando a fare la catena di forza, erano i tre medium. In quel periodo era diventata una sorta di moda. Poi crescendo cominciai ad interessarmi a questo fenomeno ed a documentarmi, ma per prima cosa scoprii che nella nostra famiglia c'erano diversi individui con poteri psichici, un fratello di mia nonna paterna che viveva a Napoli ("Cinque Silvio" ora defunto) e che aveva sfruttato le sue capacita' paranomali per fare il mago studiando anche, e poi anche alle due mie nonne successero cose straordinarie che mettevano in risalto le loro particolari sensibilita', in piu' anche un parente lontano, quando viaggio' e si trovo' in una citta' mai vista, mi raccontava mia nonna, che gia' conosceva la citta' e sapeva persino dove si trovava la locanda dove gli pareva gia' di essere stato, ed infatti la trovo' porprio dove si aspettava di trovarla, e dentro era tutto come aveva immaginato, e non possiamo dire che all'ora potevano esserci foto, filmati o libri che potevano influire sull'inconscio e creare questi scherzetti, e poi invece, scoprii che erano manifestazioni che avevano avuto anche altri individui, ed allora questi eventi erano comuni, ma ignorati perche' incompresi, e di conseguenza nemmeno studiati a fondo. Insomma, era per caso una vita precedente che veniva a galla? Erano per caso i ricordi di una persona defunta che si riuscivano a percepire come propri? Non e' semplice capire quando la causa e' il primo o secondo evento, e quando invece sono solo informazioni racchiuse nell'inconscio che emergono. Persino mia madre e mia sorella, avevano particolari sensibilita', ed allora in seguito compresi che c'era una sorta di fattore genetico in gioco, ed infatti scoprii che davvero queste particolari capacita' sono presenti nei geni, e capita che si riattivano in situazioni particolari, durante traumi fisici o psicologici o periodi di intenso stress, o momenti specifici della nostra vita. Infatti scoprii che molte persone durante il coma, avevano percepito sensazioni simili alle mie, troppo simili, ed alcune si erano svegliate con queste capacita' attivate che prima invece non avevano, e due persone che conosco, una ragazza tailandese che dopo il coma si riprese e riusciva a percepire e sentire cose che la spaventavano, sembrava riuscisse a volte, a vedere dentro le persone quando stavano male, ed a prevedere persino una morte imminente, e qusto la spaventava da morire, e mi aveva chiesto se conoscevo qualcuno che poteva aiutarla, perche' non le piacevano quelle nuove sensibilita' cosi' traumatiche che si erano attivate e che le sconvolgevano la vita perche' non capiva cosa significasse tutto cio' e naturalmente aveva paura di venir presa per pazza od idemoniata quando provava a confidarsi con la gente, oppure veniva scansata o trattata come un fenomeno da baraccone, dal quale vuoi sapere il tuo presente e futuro e cose del genere...un'altra giovane ragazza conosciuta al lavoro qualche anno fa con una storia identica, e dopo ripresa dal coma, di nuovo queste sensibilita' che si erano attivate e le permettevano di percepire cose che prima non sentiva, ed aveva paura e vergogna a parlarle, perche' aveva avuto brutte esperienze, e le amiche la evitavano e guardavano di malocchio a causa di cio', ed allora decise di non parlare piu' di questa sorta di fardello che portava dentro di se, e che fortunatamente avevo invece portato fuori, perche' volevo documentarmi e capire...anche a me successe diverse volte di sentire la morte imminente di persone, ed e' una sensazione bruttissima, ed e' successo persino con una persona sempre nel luogo dove lavoravo (la guardia) che non sapevo che stesse male, ma avevo sentito, passandogli vicino, la stessa sensazione provata in ospedale quando due pazienti morirono il giorno successivo a quello in cui avevo percepito la loro morte. La conoscevo quella sensazione, e speravo che fosse solo opera della mia immaginazione, ed allora gli passavo lontano per non stare male perche' sembrava emanasse quasi morte che si poteva sentire nelle ossa e nelle viscere...poi ci disse in seguito che aveva un male terminale e che doveva avere un intervento e che c'erano ottime possibilita' di riuscita perche' lo aveva preso in tempo...ma io sentivo dentro di me che non era cosi'...lo operarono e l'operazione ando' bene ma continuavo a sentire il velo della morte che mi oprimeva uqando pensavo a lui, e mi confidai con diversi compagni di lavoro che mi rimproverarono perche' mi avevano detto che il nostro amico stava bene e si stava riprendendo...sentivo che non era cosi' e speravo di sbagliarmi...infatti poi la notizia che gia' sapevo e che mi confemrava quello che avevo sentito...era deceduto anche se l'operazione era andata bene e si stava riprendendo...non volli andare a visionare la salma, a causa di un forte trauma subito con un nostro amico morto durante un colpo di sonno, e quando andai a salutarlo, osservando il suo corpo che era morto da poche ore, rimasi completamente sconvolta, ed il pomeriggio, mentre mi trovavo da sola in casa, successe un putiferio con tanto di crisi quasi epilettiche in cui sentivo dentro di me la sua presenza disgustata da quello che stava succedendo e preferisco evitare di riportare quella terribile esperienza in cui ho completamente sbroccato e sicuramente mi sono tirata addosso l'ira di molti suoi amici e conoscenti a causa delle mie reazioni incontrollate e secondo loro, sconclusionate, ma che forse non lo erano per il nostro amico, che tramite me, voleva mandare al paese tutta l'ipocrisia di quelli che dicevano di volergli bene, ma che non erano in grado nemmeno di rispettare la sua morte. In questa cartella inseriro' materiale per fare confronti relativi a queste percezioni, perche' e' ormai evidente che non e' un evento di questo o quel periodo, relativo solo a questa o quella persona o gruppo, ma queste sono manifestazioni particolari che a quanto pare sono sempre esistite, fini dall'antichita'. E come si rapportavano gli antichi riguardo queste particolari sensibilita' che l'essere umano possiede? Cosa avevno compreso di questi mondi invisibili e misteriosi? Se riuscirono a comprendere i grandi disegni dei pianeti e delle stelle ed i loro movimenti, carpendo informazioni superiori persino alle nostre ed elaborando sofisticatissimi calendari interconnessi e di dimensioni mastodontiche sparsi per tutto il pianeta, avranno avuto l'opportunita' di avanzare anche in questo campo e di comprendere i potenziali spirituali degli esseri umani, e sicuramente impararono ad utilizzare e stimolare questi potenziali, e non mi meraviglierei affatto, se si scoprisse in futuro, che proprio grazie all'utilizzo di queste percezioni, gli umani furono in grado di erigere opere ciclpiche maestose, per controllare i movimenti celesti, opere che rivalano superiori conoscenze dell'uomo e del cosmo, conoscenze che ancora facciamo fatica a riscoprire, comprendere e seguire persino al giorno d'oggi. Ma cosa successe che impedi' all'uomo di proseguire il suo percorso interiore, che gli blocco' ed incanalo' queste percezioni su percorsi pre-impostati per controllare e sfruttare i potenziali umani solo in determinati contesti e sotto il controllo dei potenti. Perche' queste percezioni particolari vennero in seguito demonizzate creando paure e tabu', e compiendo stragi mondiali per sbarazzarsi di tutti quelli che mostravano avere strascichi di queste percezioni? Gli olocaus biblici si possono ancora notare, e tante immani stragi non compariranno mai sui libri di storia o libri sacri, perche' l'informazione e propaganda e' stata elaborata dai vincitori e non dai vinti; riporto qui un piccolo riferimento, e l'uccisione di Tiamat, del pitone biblico, sicuramente si riferisce all'antichissimo culto (radice madre di tutti i credi successivi che vennero sviluppati adattandoli ai poteri e necessita' dell'epoca), antico culto primordiale che venne spodestato dai nuovi sacerdoti, ormai presi a combattere tra di loro per accaparrarsi il potere ed il contollo, utilizzando la gente come carne da cannone, mantenendola ignorante, timorosa e dipendente dalle loro dottrine lava-cervello, e riservando il sapere antico, ai pochi eletti che potevano manovrare a loro vantaggio.
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Se si ha il coraggio di sfidare e superare i tabu' che sono stati imposti alle nostre menti per non cercare oltre, e di conseguenza, rischiare di capire quello che ci e' stato occultato per millenni, che e' stato strappato via da noi con inaudita ferocia, castrando la nostra spiritualita' e condannando chiunque ne esercitava una sua parte...ritroviamo oltre i divieti imposti alla nostra mente, la strada maestra che percorsero i nostri avi, nelle ere precedenti, quando la spiritualita' permetteva all'uomo di connettersi ai mondi paralleli e di carpire i vari segreti del piccolo e grande cosmo, di infrangere le barriere dello spazio/tempo etc... ma che fu' severamente vietata e monopolizzata, usata e sfruttata per scopi diversi da quelli originali. Alcune notizie da leggere e ricercare, e metto solo dei piccoli spunti che porteranno poi a notizie piu' profonde e dettagliate sempre piu' indietro nel tempo quando si eseguirono spietate stragi delle antiche sacerdotesse/pitonesse , su scala mondiale, mettendo cosi' in ginocchio l'intero pianeta e tutti gli esseri umani, che ancora ne pagano le decime del legame reciso e strappato dall'ingordigia degli uomini, che vollero per i loro egoismi personali di potere, grandezza e controllo, la maestosa sacralita' di madre natura che i nostri antichi avi sapevano sentire e comprendere...Cerchero' di mettere insieme delle informazioni relative a questo tipo di percezioni extrasensoriali, ma mi interessano documentazioni antiche, piu' antiche possibili, che rivelano queste pratiche ancestrali, monopolizzate, soppresse e demonizzate dai culti successivi.
Testo sotto preso da:
www.psychomedia.it/neuro-amp/01-02/frighi.htm
Anche nella Bibbia troviamo un episodio di necromanzia.
Esso riguarda il re Saul che, nell'imminenza di una rischiosa battaglia con i Filistei, decide di consultare un'indovina sul perché del perdurante silenzio di YAWH contrapposto alle sue invocazioni.
Saul si reca, di notte e sotto mentite spoglie, nella vicina città di Endor all'indirizzo dell'unica necromante rimasta, perché scampata
alla strage da lui stesso ordinata nei riguardi di ogni sorta di maghi, streghe e indovini.
La pitonessa in questione riconosce subito il re Saul e ne rimane naturalmente impaurita per le possibili conseguenze del suo operare, ma Saul riesce a tranquillizzarla e alla domanda della necromante su quale morto essa debba evocare risponde: "Fammi salire Samuele (il profeta che l'aveva unto re ed era morto qualche tempo prima).
Il rito ha luogo in un'atmosfera di tregenda: "Ho visto, proclama la pitonessa, salire dalla terra un vecchio avvolto in un sudario".
Questi si rivela per Samuele che si rivolge a Saul e gli chiede: "Perché mi hai disturbato e costretto a salire? Tutto è peraltro inutile, Dio stesso ti è diventato nemico e sta per consegnare il tuo regno a David. Domani tu e i tuoi figli sarete con me". La tremenda profezia cade come una folgore sulla testa di Saul che stramazza a terra pieno di terrore.
Inutile aggiungere che il giorno seguente testimonia il completo avverarsi della profezia pronunciata da Samuele.
Altro esempio di necromanzia è quello descritto da Lucano, nel VI libro della Farsaglia (come riporta Paolo Lombardi nel libro Il Filosofo e la strega (La ragione e il mondo magico).
In questo racconto è Sesto, figlio di Pompeo, che si reca a consultare, nelle vicinanze dell'accampamento, una maga della Tessaglia: Eritto che in uno scenario molto più horror di quello di Endor, evoca dal Tartaro l'ombra di un morto che, seppure in modo oscuro, presagisce sia l'imminente sconfitta di Pompeo che l'ormai prossima morte di Cesare.
Da quanto è stato sinora riferito risulta abbastanza evidente quanto la dimensione antropologica e universale del ritorno dei morti sia presente, nella tradizione occidentale, a partire dall'antichità sino al medioevo e al folklore contemporaneo....segue nel sito riportato all'inizio...
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Un paio di documentazioni:
La vita di Pitagora - Tratto dal sito:
http://www.archeosofica.org/index.php/La-Vita-di-Pitagora.html
....Dopo aver visitato i maggiori santuari della Grecia, presieduto ai Misteri Eleusini, assistito ai giochi olimpici, giunse a Delfi, cuore della vita spirituale ellenica. Qui conobbe Temistoclea, sacerdotessa e profetessa, da cui "apprese gran parte delle dottrine morali ed i segreti dell'ascesi e della theurgia. Fu lei a fargli capire la Donna nell'Iniziazione.".
A lei Pitagora rivelò i misteri che aveva conosciuto, istruendola e consacrandola come Pizia di Delfi, profetessa di Dio.
A Delfi, il luogo più santo della Grecia, il dio Apollo emetteva i suoi responsi tramite la Pizia, sacerdotessa del tempio a lui dedicato. Là affluivano pellegrini da ogni angolo della Grecia.
Del tempio di Apollo Pizio, edificato nel IV secolo a.C., oggi rimangono soltanto alcune colonne.
In epoche remote Delfi era sede di un culto alla Madre Terra, poi, come racconta il mito, Apollo uccise il drago Pitone che era custode del luogo e vi fondò il proprio tempio. In ricordo di questo episodio la profetessa venne chiamata Pizia o Pitonessa.
Delfi era considerata il "Centro del Mondo", e nel tempio, dove ardeva perennemente il sacro fuoco alimentato con rami d'alloro, albero consacrato ad Apollo, si venerava l'Omphalos (che vuol dire ombelico): una pietra nera "caduta dal cielo" oggetto di culto fin da tempi antichissimi, che ricorda il "lapis niger" venerato a Roma e la "pietra nera" della Mecca.
In una stanza sotterranea si trovava il tripode, seggio della Pizia, posto al di sopra di una fenditura della roccia. Sugli oracoli della Sacerdotessa furono elaborate massime morali, religiose e tradizionali che costituirono la così detta "sapienza delfica"; ad essa si ispirarono grandi poeti come Pindaro, Eschilo e Socrate.
Quest'ultimo adottò come principio del suo sistema di pensiero la frase incisa su una parete del tempio di Apollo a Delfi: "Conosci te stesso"....
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Tratto da:
digilander.libero.it/cspbologna/csp-new1/Speciali/Brun...
La Sibilla
"Posso contare i granelli della sabbia
o posso misurare l'Oceano /
ho orecchie per il silenzio e so cosa
dice il muto /
oh, i miei sensi percepiscono odore
di testuggine con carcassa /
messa a bollire sul fuoco con carne di
agnello in un calderone /
di rame è il recipiente che sta sotto
e di rame è il coperchio"
.....Narra Erodoto che Questa fu la risposta della pitonessa di Delfi agli inviati di Creso, re della Lidia, nel momento esatto in cui essi entravano nel Tempio, e prima ancora che essi ponessero alla pitonessa la domanda per cui Creso li aveva inviati. La domanda era la seguente: "Cosa sta facendo in questo momento il re Creso, figlio di Aliatte?" E Creso, nel giorno concordato con i suoi messaggeri -il centesimo dalla loro partenza- aveva messo a bollire in un calderone di rame una testuggine e un agnello fatto a pezzi. Aveva cercato di attuare una delle cose più improbabili e più difficili da immaginare. Eravamo circa nel '500 a.C. e, se i fatti sono veri, possiamo affermare che Creso aveva la stoffa dello sperimentatore......
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