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Sedute Spiritiche-Negromanti nell'antichita'-Percezioni paranormali: Indietro nel tempo per cercare di capire alcuni fenomeni extrasensoriali...


Da piccola ricordo che mia sorella maggiore mi diceva che di nascosto in collegio, faceva con le sue amiche il gioco del bicchiere, che aveva insegnato anche a me, un foglio con le lettere dell'afabeto e nel centro il bicchiere con scritto ai due lati si/no; solo che lei ed una sua particolare amica, riuscivano a far spostare il bicchiere senza toccarlo, come invece e' di solito fare quando si pongono le domande. Io rimasi molto impressionata dal fatto del bicchiere che era in grado si spostarsi anche da solo, e decisi di fare un esperimento dopo qualche anno con degli amici, ma ero ancora adolescente ed avevo circa 14 anni. Sul bachetto mettemmo il solito foglio con il bicchiere, ma questa volta c'era la piccola foto del mio nonno defunto inserita dentro, e cominciammo a fare la catena in piedi intorno al banchetto gridando ripetutamente in una sorta di cantilena continua: muoviti, muoviti, muoviti, muoviti....ad un certo punto il bicchiere si mosse e rimanemmo letteralmente tutti terrorizzati e fuggimmo da casa lasciando la porta aperta, ed avevamo paura a rientrare dentro casa per colpa di quel fenomeno...ci eravamo ripromessi da allora di non azzardare piu' questa tecnica di far muovere il bicchiere senza toccarlo perche' ci aveva letteralmente spaventati tutti fino alle ossa! Infatti proseguimmo poi ogni tanto, con le sedute regolari, e per lo meno, potevamo dire a noi stessi, che era qualcuno di noi a far muovere il bicchiere!

La nostra era una versione casareccia di questo gioco:


Mia sorella piu' grande, andava a fare sedute spiritiche col suo fidanzato su basi regolari, e mi rivelava quello che accadeva durante le trance e quando a fare la catena di forza, erano i tre medium. In quel periodo era diventata una sorta di moda. Poi crescendo cominciai ad interessarmi a questo fenomeno ed a documentarmi, ma per prima cosa scoprii che nella nostra famiglia c'erano diversi individui con poteri psichici, un fratello di mia nonna paterna che viveva a Napoli ("Cinque Silvio" ora defunto) e che aveva sfruttato le sue capacita' paranomali per fare il mago studiando anche, e poi anche alle due mie nonne successero cose straordinarie che mettevano in risalto le loro particolari sensibilita', in piu' anche un parente lontano, quando viaggio' e si trovo' in una citta' mai vista, mi raccontava mia nonna, che gia' conosceva la citta' e sapeva persino dove si trovava la locanda dove gli pareva gia' di essere stato, ed infatti la trovo' porprio dove si aspettava di trovarla, e dentro era tutto come aveva immaginato, e non possiamo dire che all'ora potevano esserci foto, filmati o libri che potevano influire sull'inconscio e creare questi scherzetti, e poi invece, scoprii che erano manifestazioni che avevano avuto anche altri individui, ed allora questi eventi erano comuni, ma ignorati perche' incompresi, e di conseguenza nemmeno studiati a fondo. Insomma, era per caso una vita precedente che veniva a galla? Erano per caso i ricordi di una persona defunta che si riuscivano a percepire come propri? Non e' semplice capire quando la causa e' il primo o secondo evento, e quando invece sono solo informazioni racchiuse nell'inconscio che emergono. Persino mia madre e mia sorella, avevano particolari sensibilita', ed allora in seguito compresi che c'era una sorta di fattore genetico in gioco, ed infatti scoprii che davvero queste particolari capacita' sono presenti nei geni, e capita che si riattivano in situazioni particolari, durante traumi fisici o psicologici o periodi di intenso stress, o momenti specifici della nostra vita. Infatti scoprii che molte persone durante il coma, avevano percepito sensazioni simili alle mie, troppo simili, ed alcune si erano svegliate con queste capacita' attivate che prima invece non avevano, e due persone che conosco, una ragazza tailandese che dopo il coma si riprese e riusciva a percepire e sentire cose che la spaventavano, sembrava riuscisse a volte, a vedere dentro le persone quando stavano male, ed a prevedere persino una morte imminente, e qusto la spaventava da morire, e mi aveva chiesto se conoscevo qualcuno che poteva aiutarla, perche' non le piacevano quelle nuove sensibilita' cosi' traumatiche che si erano attivate e che le sconvolgevano la vita perche' non capiva cosa significasse tutto cio' e naturalmente aveva paura di venir presa per pazza od idemoniata quando provava a confidarsi con la gente, oppure veniva scansata o trattata come un fenomeno da baraccone, dal quale vuoi sapere il tuo presente e futuro e cose del genere...un'altra giovane ragazza conosciuta al lavoro qualche anno fa con una storia identica, e dopo ripresa dal coma, di nuovo queste sensibilita' che si erano attivate e le permettevano di percepire cose che prima non sentiva, ed aveva paura e vergogna a parlarle, perche' aveva avuto brutte esperienze, e le amiche la evitavano e guardavano di malocchio a causa di cio', ed allora decise di non parlare piu' di questa sorta di fardello che portava dentro di se, e che fortunatamente avevo invece portato fuori, perche' volevo documentarmi e capire...anche a me successe diverse volte di sentire la morte imminente di persone, ed e' una sensazione bruttissima, ed e' successo persino con una persona sempre nel luogo dove lavoravo (la guardia) che non sapevo che stesse male, ma avevo sentito, passandogli vicino, la stessa sensazione provata in ospedale quando due pazienti morirono il giorno successivo a quello in cui avevo percepito la loro morte. La conoscevo quella sensazione, e speravo che fosse solo opera della mia immaginazione, ed allora gli passavo lontano per non stare male perche' sembrava emanasse quasi morte che si poteva sentire nelle ossa e nelle viscere...poi ci disse in seguito che aveva un male terminale e che doveva avere un intervento e che c'erano ottime possibilita' di riuscita perche' lo aveva preso in tempo...ma io sentivo dentro di me che non era cosi'...lo operarono e l'operazione ando' bene ma continuavo a sentire il velo della morte che mi oprimeva uqando pensavo a lui, e mi confidai con diversi compagni di lavoro che mi rimproverarono perche' mi avevano detto che il nostro amico stava bene e si stava riprendendo...sentivo che non era cosi' e speravo di sbagliarmi...infatti poi la notizia che gia' sapevo e che mi confemrava quello che avevo sentito...era deceduto anche se l'operazione era andata bene e si stava riprendendo...non volli andare a visionare la salma, a causa di un forte trauma subito con un nostro amico morto durante un colpo di sonno, e quando andai a salutarlo, osservando il suo corpo che era morto da poche ore, rimasi completamente sconvolta, ed il pomeriggio, mentre mi trovavo da sola in casa, successe un putiferio con tanto di crisi quasi epilettiche in cui sentivo dentro di me la sua presenza disgustata da quello che stava succedendo e preferisco evitare di riportare quella terribile esperienza in cui ho completamente sbroccato e sicuramente mi sono tirata addosso l'ira di molti suoi amici e conoscenti a causa delle mie reazioni incontrollate e secondo loro, sconclusionate, ma che forse non lo erano per il nostro amico, che tramite me, voleva mandare al paese tutta l'ipocrisia di quelli che dicevano di volergli bene, ma che non erano in grado nemmeno di rispettare la sua morte. In questa cartella inseriro' materiale per fare confronti relativi a queste percezioni, perche' e' ormai evidente che non e' un evento di questo o quel periodo, relativo solo a questa o quella persona o gruppo, ma queste sono manifestazioni particolari che a quanto pare sono sempre esistite, fini dall'antichita'. E come si rapportavano gli antichi riguardo queste particolari sensibilita' che l'essere umano possiede? Cosa avevno compreso di questi mondi invisibili e misteriosi? Se riuscirono a comprendere i grandi disegni dei pianeti e delle stelle ed i loro movimenti, carpendo informazioni superiori persino alle nostre ed elaborando sofisticatissimi calendari interconnessi e di dimensioni mastodontiche sparsi per tutto il pianeta, avranno avuto l'opportunita' di avanzare anche in questo campo e di comprendere i potenziali spirituali degli esseri umani, e sicuramente impararono ad utilizzare e stimolare questi potenziali, e non mi meraviglierei affatto, se si scoprisse in futuro, che proprio grazie all'utilizzo di queste percezioni, gli umani furono in grado di erigere opere ciclpiche maestose, per controllare i movimenti celesti, opere che rivalano superiori conoscenze dell'uomo e del cosmo, conoscenze che ancora facciamo fatica a riscoprire, comprendere e seguire persino al giorno d'oggi. Ma cosa successe che impedi' all'uomo di proseguire il suo percorso interiore, che gli blocco' ed incanalo' queste percezioni su percorsi pre-impostati per controllare e sfruttare i potenziali umani solo in determinati contesti e sotto il controllo dei potenti. Perche' queste percezioni particolari vennero in seguito demonizzate creando paure e tabu', e compiendo stragi mondiali per sbarazzarsi di tutti quelli che mostravano avere strascichi di queste percezioni? Gli olocaus biblici si possono ancora notare, e tante immani stragi non compariranno mai sui libri di storia o libri sacri, perche' l'informazione e propaganda e' stata elaborata dai vincitori e non dai vinti; riporto qui un piccolo riferimento, e l'uccisione di Tiamat, del pitone biblico, sicuramente si riferisce all'antichissimo culto (radice madre di tutti i credi successivi che vennero sviluppati adattandoli ai poteri e necessita' dell'epoca), antico culto primordiale che venne spodestato dai nuovi sacerdoti, ormai presi a combattere tra di loro per accaparrarsi il potere ed il contollo, utilizzando la gente come carne da cannone, mantenendola ignorante, timorosa e dipendente dalle loro dottrine lava-cervello, e riservando il sapere antico, ai pochi eletti che potevano manovrare a loro vantaggio.

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Se si ha il coraggio di sfidare e superare i tabu' che sono stati imposti alle nostre menti per non cercare oltre, e di conseguenza, rischiare di capire quello che ci e' stato occultato per millenni, che e' stato strappato via da noi con inaudita ferocia, castrando la nostra spiritualita' e condannando chiunque ne esercitava una sua parte...ritroviamo oltre i divieti imposti alla nostra mente, la strada maestra che percorsero i nostri avi, nelle ere precedenti, quando la spiritualita' permetteva all'uomo di connettersi ai mondi paralleli e di carpire i vari segreti del piccolo e grande cosmo, di infrangere le barriere dello spazio/tempo etc... ma che fu' severamente vietata e monopolizzata, usata e sfruttata per scopi diversi da quelli originali. Alcune notizie da leggere e ricercare, e metto solo dei piccoli spunti che porteranno poi a notizie piu' profonde e dettagliate sempre piu' indietro nel tempo quando si eseguirono spietate stragi delle antiche sacerdotesse/pitonesse , su scala mondiale, mettendo cosi' in ginocchio l'intero pianeta e tutti gli esseri umani, che ancora ne pagano le decime del legame reciso e strappato dall'ingordigia degli uomini, che vollero per i loro egoismi personali di potere, grandezza e controllo, la maestosa sacralita' di madre natura che i nostri antichi avi sapevano sentire e comprendere...Cerchero' di mettere insieme delle informazioni relative a questo tipo di percezioni extrasensoriali, ma mi interessano documentazioni antiche, piu' antiche possibili, che rivelano queste pratiche ancestrali, monopolizzate, soppresse e demonizzate dai culti successivi.

Testo sotto preso da:
www.psychomedia.it/neuro-amp/01-02/frighi.htm

Anche nella Bibbia troviamo un episodio di necromanzia.
Esso riguarda il re Saul che, nell'imminenza di una rischiosa battaglia con i Filistei, decide di consultare un'indovina sul perché del perdurante silenzio di YAWH contrapposto alle sue invocazioni.
Saul si reca, di notte e sotto mentite spoglie, nella vicina città di Endor all'indirizzo dell'unica necromante rimasta, perché scampata alla strage da lui stesso ordinata nei riguardi di ogni sorta di maghi, streghe e indovini.
La pitonessa in questione riconosce subito il re Saul e ne rimane naturalmente impaurita per le possibili conseguenze del suo operare, ma Saul riesce a tranquillizzarla e alla domanda della necromante su quale morto essa debba evocare risponde: "Fammi salire Samuele (il profeta che l'aveva unto re ed era morto qualche tempo prima).
Il rito ha luogo in un'atmosfera di tregenda: "Ho visto, proclama la pitonessa, salire dalla terra un vecchio avvolto in un sudario".
Questi si rivela per Samuele che si rivolge a Saul e gli chiede: "Perché mi hai disturbato e costretto a salire? Tutto è peraltro inutile, Dio stesso ti è diventato nemico e sta per consegnare il tuo regno a David. Domani tu e i tuoi figli sarete con me". La tremenda profezia cade come una folgore sulla testa di Saul che stramazza a terra pieno di terrore.
Inutile aggiungere che il giorno seguente testimonia il completo avverarsi della profezia pronunciata da Samuele.
Altro esempio di necromanzia è quello descritto da Lucano, nel VI libro della Farsaglia (come riporta Paolo Lombardi nel libro Il Filosofo e la strega (La ragione e il mondo magico).
In questo racconto è Sesto, figlio di Pompeo, che si reca a consultare, nelle vicinanze dell'accampamento, una maga della Tessaglia: Eritto che in uno scenario molto più horror di quello di Endor, evoca dal Tartaro l'ombra di un morto che, seppure in modo oscuro, presagisce sia l'imminente sconfitta di Pompeo che l'ormai prossima morte di Cesare.
Da quanto è stato sinora riferito risulta abbastanza evidente quanto la dimensione antropologica e universale del ritorno dei morti sia presente, nella tradizione occidentale, a partire dall'antichità sino al medioevo e al folklore contemporaneo....segue nel sito riportato all'inizio...

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Un paio di documentazioni:

La vita di Pitagora - Tratto dal sito:
http://www.archeosofica.org/index.php/La-Vita-di-Pitagora.html

....Dopo aver visitato i maggiori santuari della Grecia, presieduto ai Misteri Eleusini, assistito ai giochi olimpici, giunse a Delfi, cuore della vita spirituale ellenica. Qui conobbe Temistoclea, sacerdotessa e profetessa, da cui "apprese gran parte delle dottrine morali ed i segreti dell'ascesi e della theurgia. Fu lei a fargli capire la Donna nell'Iniziazione.".
A lei Pitagora rivelò i misteri che aveva conosciuto, istruendola e consacrandola come Pizia di Delfi, profetessa di Dio.
A Delfi, il luogo più santo della Grecia, il dio Apollo emetteva i suoi responsi tramite la Pizia, sacerdotessa del tempio a lui dedicato. Là affluivano pellegrini da ogni angolo della Grecia.
Del tempio di Apollo Pizio, edificato nel IV secolo a.C., oggi rimangono soltanto alcune colonne.
In epoche remote Delfi era sede di un culto alla Madre Terra, poi, come racconta il mito, Apollo uccise il drago Pitone che era custode del luogo e vi fondò il proprio tempio. In ricordo di questo episodio la profetessa venne chiamata Pizia o Pitonessa.
Delfi era considerata il "Centro del Mondo", e nel tempio, dove ardeva perennemente il sacro fuoco alimentato con rami d'alloro, albero consacrato ad Apollo, si venerava l'Omphalos (che vuol dire ombelico): una pietra nera "caduta dal cielo" oggetto di culto fin da tempi antichissimi, che ricorda il "lapis niger" venerato a Roma e la "pietra nera" della Mecca.
In una stanza sotterranea si trovava il tripode, seggio della Pizia, posto al di sopra di una fenditura della roccia. Sugli oracoli della Sacerdotessa furono elaborate massime morali, religiose e tradizionali che costituirono la così detta "sapienza delfica"; ad essa si ispirarono grandi poeti come Pindaro, Eschilo e Socrate.
Quest'ultimo adottò come principio del suo sistema di pensiero la frase incisa su una parete del tempio di Apollo a Delfi: "Conosci te stesso"....
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Tratto da:
digilander.libero.it/cspbologna/csp-new1/Speciali/Brun...

La Sibilla

"Posso contare i granelli della sabbia
o posso misurare l'Oceano /
ho orecchie per il silenzio e so cosa
dice il muto /
oh, i miei sensi percepiscono odore
di testuggine con carcassa /
messa a bollire sul fuoco con carne di
agnello in un calderone /
di rame è il recipiente che sta sotto
e di rame è il coperchio"


.....Narra Erodoto che Questa fu la risposta della pitonessa di Delfi agli inviati di Creso, re della Lidia, nel momento esatto in cui essi entravano nel Tempio, e prima ancora che essi ponessero alla pitonessa la domanda per cui Creso li aveva inviati. La domanda era la seguente: "Cosa sta facendo in questo momento il re Creso, figlio di Aliatte?" E Creso, nel giorno concordato con i suoi messaggeri -il centesimo dalla loro partenza- aveva messo a bollire in un calderone di rame una testuggine e un agnello fatto a pezzi. Aveva cercato di attuare una delle cose più improbabili e più difficili da immaginare. Eravamo circa nel '500 a.C. e, se i fatti sono veri, possiamo affermare che Creso aveva la stoffa dello sperimentatore......

Tag: altro

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nadia Commento da nadia su 29 Settembre 2008 a 18:00


Dal sito:
San Lorenzo: un osservatorio solare"
www3.shiny.it/caprione/italorenzo.htm

....Nel villaggio neolitico di Passo di Corvo (Foggia) è stata scoperta
una statuetta di terracotta (cm 6,5 x 2) datata 5 300 +/- 200
a.C. che rappresenta una figura femminile con gli occhi socchiusi,
come in stato di coscienza alterato.
Sul capo porta un berretto che sembra di derivazione caucasica,
porta al collo una collana. Sotto entrambi i seni porta incisi il
simbolo della costellazione Cassiopea ed il simbolo della farfalla.

Le narici sono segnate da due piccoli fori e sotto di uno di essi si
nota una traccia di pigmento rosso, segno del sangue che
sgorga dalle narici dello sciamano in stato di trance.
Passo di Corvo era il più grande villaggio del Neolitico europeo
(Tinè S., 1983) ed in esso erano vissuti i temi sciamanici della
farfalla e della costellazione-generatrice, temi che è logico
pensare si siano diffusi anche nel resto della penisola italica...segue nel sito sopra riportato...

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E qui possiamo capire il significato della statuetta col sangue alle narici in stato di trance:
209.85.165.104/search?q=cache:xOoh2sxLs2MJ:www.fabriziotavernelli.com/content/wp-content/uploads/2007/04/La%2520Trance%2520Dance%2520dei%2520Boscimani.doc+trance+dance+rituali+antichi&hl=en&ct=clnk&cd=...

La Trance Dance dei Boscimani

Il rituale di guarigione collettivo costituisce l’avvenimento centrale della cultura dei Boscimani. Lo si può considerare come il simbolo di questa società, il cui equilibrio è basato sulla buona salute dei suoi membri. L’obiettivo è di allontanare la malattia e la morte, reale o simbolica, che minaccia il gruppo. La figura centrale è lo Sciamano, il Guaritore o Medicine-man, che entrando nello stato di trance, sogna la persona malata. Questo rituale viene eseguito frequentemente, almeno una volta alla settimana, inizia la sera e dura tutta o parte della notte, avviene preferibilmente nelle notti di luna piena e al cominciare delle piogge. In modo informale le donne si riuniscono dopo aver mangiato intorno ad un fuoco acceso al centro del villaggio. Quando cominciano a cantare e battere ritmicamente le mani, gli uomini si uniscono a loro e danzano nel cerchio di fuoco, i canti e le danze possono continuare per ore in un crescendo in cui si inseriscono momenti di pausa che servono allo sciamano per riprendere le forze. Come in altre esperienze sciamaniche di altre culture, la trance è contraddistinta da lunghi lamenti, rantoli inframezzati da brevi grida acute, da particolari posture e dalla visione. Il medicine-man sente e poi vede lo spirito del morto che ha portato malattia nel villaggio, con questo o più spiriti intraprende una lotta orale in cui la posta in gioco è il malato. Al termine dello scontro lo spirito o accetta di andarsene, in questo caso è semplicemente venuto a “rendere visita”, oppure decide di badare al malato, questo significa la sua morte a breve termine. Il guaritore spiega la ragione della malattia intonando un canto, i partecipanti commentano, alcuni lo aiutano e lo sostengono nei momenti di crisi, il dispendio di energia psico-fisica è elevato. La musica ha un ruolo fondamentale, i Boscimani dicono che i canti, le danze ed il suono prodotto dal battito delle mani delle donne e dalle percussioni legate alle gambe, permettono all’energia sovrannaturale racchiusa nel corpo dello sciamano di risvegliarsi. I canti accompagnano nell’attuazione di questa energia, costituiscono un sostegno, un appoggio di cui si ha assolutamente bisogno per entrare in trance e sognare. Durante il viaggio verso il mondo degli spiriti si hanno segnali fisici come la fuoriuscita di sangue dal naso; nelle antiche pitture rupestri viene raffigurato un uomo a cui esce sangue dal naso, rappresentazione simbolica del guaritore. Spesso questo sangue viene passato sul paziente affinchè l’odore lo protegga dalle malattie. Durante la danza lo sciamano si porta avanti con il busto, perché sente la potenza, i muscoli dell’addome si contraggono in una morsa di dolore; si sono riscontrate analogie tra queste contrazioni e la reazione di una gazzella colpita da frecce avvelenate. Una postura distintiva è data dalle mani tenute all’altezza della testa, in questo modo si concentrano intensamente per giungere sino alla soglia della trance. Durante le fasi più acute dell’esperienza il medicine-man comincia a tremare, i muscoli si tendono, la testa si piega da un lato, inciampa, perde l’equilibrio, si presenta una abbondante sudorazione, spesso cade perdendo conoscenza. A volte viene usato un bastone con delle penne denominato Flywhisk, strumento per tenere le frecce della malattia sotto controllo, un altro strumento magico è un frustino di code di Wild Beast o di penne di struzzo. I sonagli legati ai polpacci o alle caviglie, sono ricavati da bozzoli essiccati e riempiti con semi o pezzetti di guscio di uovo di struzzo. Sono considerati un mezzo di energia, vengono scossi lungo la schiena dell’ammalato per estrarre le frecce della malattia. La metafora più comune della danza trance è la morte. Si compie un attraversamento del mondo degli spiriti, si abbandona il corpo per intraprendere il volo sciamanico, si parla allora di “mezza morte”, il guaritore avverte dentro di se un senso di freddo. Un’altra metafora è quella del mondo subacqueo, alcuni hanno la sensazione di trovarsi in un ambiente in cui è difficile respirare, in cui si ha una visuale poco chiara, si sperimenta inoltre un senso di leggerezza ed un ripetersi di suoni nelle orecchie. Nelle prime fasi si presentano prospettive inusuali e fenomeni entottici, forme geometriche incandescenti e luci brillanti. Già dall’adolescenza, in certi casi nel bambino, si possono intravedere i segni del futuro sciamano, ma si può raggiungere la trance solamente dopo una certa maturità. Occorre forza ed esperienza per affrontare gli spiriti del male. L’arte del guaritore viene ancora insegnata ai giovani, il futuro sciamano deve esercitarsi tutti i giorni, deve vincere la paura, raggiungere la forza è un gioco della mente. Deve esserci una scelta, una resistenza al dolore, una predisposizione o una trasmissione famigliare, il potere viene trasmesso con un apposito rito dal più anziano. Dopo aver ricevuto il potere, l’iniziato rimane alcune settimane in uno stato confusionario-allucinatorio: una testimonianza riporta la visione di molti uomini bianchi e macchine sulla propria terra. Non sono chiusi come una casta nel loro segreto, ma aperti all’esterno, così come non sono disturbati dal fatto che si voglia sapere della loro conoscenza. Sono molto sensibili all’interesse sempre maggiore che la medicina ufficiale mostra verso la loro cultura, non credono comunque che i bianchi possano raggiungere la trance. Il medicine-man crede nelle forze della terra, nella forza degli animali ( ...l’elefante è la potenza, il leopardo l’astuzia... ), nei poteri della vita selvaggia. Si può parlare da una parte di religiosità di tipo animistico, dall’altra di immanentismo.

Fabrizio Tavernelli
nadia Commento da nadia su 29 Settembre 2008 a 16:05

da:
http://digilander.libero.it/initlabor/musica-trance/trance-mistica.html

Esistono tre grandi tipi di Trance mistica:

- Possessione:
in questo caso si ritiene che il soggetto durante la trance muti personalità e che quella di una divinità prenda possesso del suo corpo, sostituendosi a lui.
Il soggetto diventa, per un periodo di tempo determinato, il dio.

Ispirazione:
il soggetto in trance viene invaso dalla divinità, che coesiste con lui, dominandolo e facendolo agire o parlare in sua vece.
L’esempio più frequente è quello delle trance attribuite allo 'Spirito Santo'.

Comunione, rivelazione:
la relazione fra la divinità e il soggetto è considerato come un incontro vissuto dal soggetto, a seconda dei casi, come una comunione, una rivelazione o un’illuminazione (trance di comunione dei Sufi).
Sciamanismo, possessione e ispirazione hanno in comune il fatto di portare, seppur in maniera diversa, alla divinazione, che ne diviene la loro conseguenza naturale.
Accanto a questo tipo di trance ne esiste un altro che ha come unico scopo la divinazione; si parla in questo caso di trance medianica (Pizia di Delfi ispirata da Apollo).
Le sue relazioni con la musica non presentano, per la sua stessa natura, la stessa regolarità di quelle legate allo sciamanismo alla possessione.

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Un ponte tra cielo e terra

La trance (wajd) raggiunta attraverso la musica ha un ruolo importantissimo nella ricerca di Dio, scopo ultimo della pratica religiosa del Sufismo.
Possiamo infatti considerare il Sufismo come la tendenza che “mira alla comunione diretta tra Dio e l’uomo” (Trimingham 1971), dove, attraverso il sama (“ascolto”) la cerimonia religiosa fatta di preghiera musica e danza, si raggiunge il wajd (lo stato di trance) consistente nell’ispirazione e nella rivelazione della Verità.

Il sama dei Mevlevi, una delle più celebri confraternite sufi, viene effettuato da dervisci rotanti che danzano accompagnati da musica strumentale e vocale corale.
L’orchestra, formata da strumenti tradizionali, fra cui spicca il flauto per il suo ruolo principale, esegue brani in forme ritmiche chiamate pesrev (introduzione orientale composta da quattro frasi musicali) e semai (opera strumentale a tre tempi).

Ovviamente i timpani rivestono un importante funzione ritmica ma mantengono sempre un carattere moderato che contraddistingue tutta la cerimonia. Il ruoli dei partecipanti sono rigidamente divisi fra i danzatori che, ascoltando la musica e volteggiando, aspettano la trance e i musicisti che eseguono la musica senza venirne influenzati.

L’ estremo controllo che permea tutta la cerimonia rispecchia la simbologia del rito, dove la rotazione dei dervisci rappresenta il grande meccanismo celeste nel suo incessante movimento e le braccia aperte, una in direzione del cielo, e l’altra in direzione della terra, creano un ponte immaginario fra il divino (il cielo) e l’umano (la terra).

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Quello che mi sembra di aver compreso, e' che nell'antichita' queste facolta' si manifestavano senza l'aiuto dei vari supporti e stimoli, e poi invece, c'e' stata come una chiusura od atrofizzazione del terzo occhio, per cui era necessario attivarlo con diverse pratiche/tecniche, atte a stimolare le antiche percezioni diventate dormineti. Sotto riporto una frazione di un testo relativo alla sibilla, e sicuramente queste pratiche, usanze e conoscenze, provenivano da ere precedenti, ed erano state riadattate con dottrine del potere corrente, cambiando l'immagine della dea madre primordiale, in quella di un dio maschile di turno dell'epoca, ed infatti gli attributi del tre, della trinita', dell'acqua, della musica, del sette etc...erano riferimenti all'antica dottrina della triplice forza della natura, raffigurata con iconografie di immagini femminili per mettere in risalto il potere creativo, con doppie facce maschio/femmina, o con tre visi in alcuni reperti delle vergini piu' antiche...dottrina spodestata, rivisitata, completamente sconvolta e riadattata nei vari culti successivi che sfruttavano e rimodellavano i concetti base, con le divinita' da loro promosse.

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http://grazitaly.spaces.live.com/blog/cns!3A9EEA58E597DC4C!17975.entry

....Secondo la tradizione, riportata da Lucano, Origene e Giovanni Crisostomo, la Pizia sedeva nell'adyton del tempio di Delfi su un tripode, al di sopra di una fenditura del terreno dalla quale uscivano numerose volute di fumo. Dopo aver digiunato per tre giorni ed essersi purificata alla fonte Cassatis, e dopo aver fatto fumigazioni di lauro e farina d'orzo, la Pizia, avvolta totalmente dai vapori sarebbe entrata in trance; ed in questo stato avveniva la possessione del dio Apollo, che per bocca della Pizia, proferiva i suoi vaticini.La condizione estatica della sacerdotessa era testimoniata anche dallo sconvolgimento fisico che in quei momenti subiva: le si drizzavano i capelli, la schiuma le saliva alla bocca, e in tale stato pronunciava parole apparentemente senza senso, ma pronunciate in esametri, che venivano poi interpretate da alcuni sacerdoti adibiti a quella funzione....

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