Prendendo lo spunto dalla grande alluvione, ecco delle documentazioni scientifiche e storiche, che potrebbero scioccarvi, ed inseriro' alla fine, la lettera di un noto ricercatore/giornalista che ho contattato tempo fa'. Che cosa hanno in comune tutte le varie leggende del diluvio universale presenti nel mondo? A parte i diversti stili e coloriti nel ricomporre l'evento catastrofico ed adattarlo a seconda delle necessita' di questo o quel credo, i punti che coincidono sono questi:
1) C'e' stato un diluvio
2) Alcuni conoscevano in anticipo il manifestarsi di questa grande catastrofe ciclica,
ed avvisarono solo persone "particolari", mentre molta della popolazione peri'.
3) Ci sono in diversi siti del pianeta, costruzioni megalitiche erette nelle ere precedenti, che erano adebite per le osservazioni astronomiche dei grandi cicli del tempo, con vari tipi di calendari interconnessi, per controllare e registrare il movimento degli astri, delle eclissi, degli eventi cosmici anche a lunghissima scadenza millenaria, e sicuramente la distruzione ciclica del pianeta, avra' creato la necessita' di questo tipo di osservatori astronomici, per tenere sotto controllo l'evento ricorrente piu' temuto da tutti gli umani, che era in grado di sconvolgere completamente la faccia della terra.
Ora copio un messaggio molto importante che mi e' stato mandato e che ci dara' dei chiarimenti ulteriori:
11/04/2005
Carissima Nadia
gli argomenti che lei sta affrontando portano lontano. Innanzitutto bisogna dire che il libro di Enki di Sitchin è una summa delle cronache del tempo prediluviano ripresa dalle tavolette di terracotta incise in caratteri cuneiformi di cui i pezzi più famosi sono L'EnumaElish (poema che significa Quando in alto, riferito al cielo) e l'altro famoso è l'Epopea di Gilgamesh, in cui si racconta la versione originale del Diluvio ripresa poi dagli autori della Bibbia più di mille anni dopo. Questi non sono gli unici libri in cui si parla di strani eventi che sembrano contenere fatti tecnologici, perché anche nelle Antiche Scritture indiane (i Veda) si parla di una guerra fra popoli in cui esplodono i Brahmastra, strane bombe che quando esplodono creano un fungo gigantesco e si aprono ad ombrello (come l'atomica). Sono d'accordo con lei del fatto che bisogna ricostruire il passato in modo dettagliato ma bisogna anche tenere conto del fatto che le descrizioni delle cronache antiche possono fare riferimento ad avvenimenti accaduti in cielo, in una guerra fra gli Dei. Il tema della guerra fra gli Dei che sposta gli astri nel cielo è un antico tema narrativo che esprime il turbamento che subiva la configurazione degli astri nella volta celeste per effetto del moto di rivoluzione e di precessione dell'asse terrestre, per cui la precessione degli equinozi creava le cosiddette ere cosmiche in cui il sole sorgeva all'alba dell'equinozio di primavera in una costellazione reggente per circa 2160 anni, per poi spostarsi in modo retrogrado nella costellazione precedente (Toro-Ariete-Pesci ecc.). Questo fenomeno veniva studiato dagli antichi sacerdoti egizi e babilonesi ma anche dai popoli precolombiani e dai cinesi ed era l'espressione fondamentale delle antiche cosmologie che sono andate perdute con lo sviluppo della scienza greca e successivamente con il Cristianesimo. In tutte le cosmologie antiche si parla di distruzioni cicliche che come vengono esposte fanno pensare ad un collegamento con la precessione degli equinozi, per cui nel pensiero antico questo moto secolare era l'unico in grado di incidere sul destino dell'Uomo. Puntualmente la scienza ha confermato queste ipotesi quando il grande astronomo serbo Milutin Milankovic ha esposto la teoria generale astronomica delle ere glaciali secondo cui vi sono tre cicli climatici di lungo periodo ricorrenti e che si intersecano nel corso di centinaia di migliaia di anni; il primo di circa 21.000 anni legato alla deviazione del parallelismo dell'asse terrestre, dovuto alla precessione assiale della terra, il secondo di circa 40.000 anni dovuto alla variazione dell'inclinazione dell'asse terrestre (l'obliquità dell'eclittica compresa fra circa 22° e circa 24°) e il terzo, di circa 92.000 anni dovuto alla variazione di eccentricità, cioè della forma dell'orbita terrestre. Se la forma dell'orbita terrestre, che tende ad essere poco ellittica, dovesse variare dell'1% vi sarebbero forti ripercussioni sulla vita sulla terra poiché questi cicli comportano come conseguenza quella di creare i presupposti per una espansione o regressione delle calotte polari con le tragiche conseguenze di una nuova era glaciale. I cicli climatici potrebbero inoltre essere legati a grandi cambiamenti che possono essere provocati dall'inversione del campo magnetico terrestre che nel passato, grazie agli studi di paleomagnetismo è stato verificato, è avvenuto oltre 700 volte in circa 10 milioni di anni. Queste inversioni del campo magnetico terrestre potrebbero determinare eventi catastrofici sul nostro pianeta perché l'ultima si è verificata all'incirca 15-12 mila anni fa approssimativamente in occasione dell'ultimo scioglimento dei ghiacci polari per cui potrebbe esservi un collegamento diretto con variazioni climatiche ad ampio spettro, sviluppo di forte attività vulcanica e terremoti devastanti che alterano la superficie terrestre. La prossima inversione è attesa all'incirca nel 2300 d.C. e bisogna ammettere che da un po' di tempo a questa parte sembra che sia in aumento l'attività sismica sul nostro pianeta, guardi tutto quello che accade dal 1999 (in sequenza terremoti con migliaia di morti in Turchia, Grecia, Taiwan, India, Afghanistan, Colombia, ancora Pakistan e il tremendo terremoto e tsunami del 26 dicembre 2004 che ha colpito il sud-est asiatico). Difficile dire se questo abbia un collegamento con quanto scritto nel libro di Enki tuttavia bisogna ammettere che non occorre chiamare in causa essere provenienti da un altro mondo per capire che tali eventi riguardano il nostro pianeta. Un conto è discutere dell'origine della razza umana, un conto è vedere ciò che accade ora sul nostro pianeta. Gli eventi catastrofici possono essere provocati anche da guerre atomiche ma tuttavia prima ancora che ciò sia possibile sono un fatto naturale nella storia della geologia e del clima del nostro pianeta....

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