francamente

scrivere pensare libertà

Qualcuno tempo fa, in uno dei siti che frequentavo, mi fece
privatamente delle domande, ma posso rispondere ormai solo qui,
sperando di farle cosa gradita condividendo 3 lettere
(della stessa persona) che forse potranno aiutarla, e se
anche Electra avesse il suo contributo da dare, questo potrebbe
essere utile a tutti noi;

Spiritualita' e sessualita':

Sat, 7 Jan 2006 9:03 am

Ciao Nadia,

la lettura è stata molto interessante. ora sto cercando di saperne di più......
.......Avrei diversi argomenti da porre alla tua attenzione. Non è così facile trovare
interlocutori adeguati, come ben sai. Ma questo scambio "epistolare" è veramente
una delle cose migliori che mi potesse capitare e per questo ti ringrazio.
Tra le cose che ancora mi lascano perplesso c'è la questione del tipo di energie
che catalizziamo quando in noi cresce l'aspirazione spirituale. Ho spesso
notato, nei momenti di maggiore fervore e ricettività, un contraddittorio
braccio di ferro tra una certa condizione dell'essere -che appunto mi consentiva
di sentirmi particolarmente aperto a informazioni di carattere spirituale- e,
purtroppo, di contro, un intensificarsi dei desideri sensuali legati alla sfera
sessuale.

Anni fa lessi un testo di Alice A. Bailey dove si spiegava che "il raggio" di
connessione tra la dimensione spirituale e la psiche umana poteva facilmente
essere fuorviato verso chakra più bassi. Come a dire: se sei ricettivo, attento
perché l'energia che catalizzi è perfettamente compatibile con la dimensione
sessuale. Quindi, all'aumentare delle comunicazioni, questo "pericolo" è molto
più frequente... Ma ti rendi conto? Sembra di essere le cavie di qualche
buontempone che si diverte a trasformarci in elastici tesi da due estremità!

Sento che giro intorno alla risposta... ma questo meccanismo non mi è chiaro. La
stessa spiegazione di quei testi "esoterici"
sebbene sembrasse esaustiva, non mi chiariva tanti perché...
Perché l'energia spirituale "deviata" verso il sesso è cosa "rischiosa"?
Quali sono i pericoli? Sono connessi all'impossibilità di creare un adeguato
secondo corpo che ci ospiti dopo morti? Oppure...?

Si è fatta tanta confusione intorno al senso della nostra esistenza... tra
matrimoni alchemici, iniaculazioni e misteri ci si muove con estrema difficoltà
e incertezza.
Poi, lo so, le risposte le dobbiamo maturare a fuoco lento, dentro di noi, come
i granelli della nostra pietra filosofale... ma ti sarò grato se vorrai darmi le
tue impressioni anche su questo fondamentale aspetto, troppo spesso taciuto.

Un caro saluto

==========

Wed, 4 Jan 2006 2:08 am

Grazie Nadia,

mi hai fatto un interessantissimo regalo per un nuovo anno ricco di risposte...
Le risposte ci sono tutte e attendono sempre che siamo noi a formulare la giusta
domanda (cosa meno facile).
In questi ultimi anni ho spesso parlato del "nostro orizzonte degli eventi
interiore" applicando intuitivamente il precetto principale delle tavole di
smeraldo... Come sopra così sotto, So che in noi c'è un "buco nero" in grado di
connetterci con il mare infinito di energia indifferenziata (materia scura)che
attende soltanto di essere plasmata dalla nostra coscienza. E vedere che la
scienza ufficiale comincia darmi un sostegno è sicuramente incoraggiante.
Ho dovuto risponderti ancor prima di ultimare la lettura su schermo, perché si
tratta di quel genere di ragionamento scientifico che io prediligo... Non credo
che siamo più quei cuccioli d'uomo a cui raccontare la verità solo attraverso
metafore, parabole e miti... Spesso nutrivo il sospetto che le cose fossere poco
chiare anche per certi "maestri" che le esponevano così cripticamente (al di là
della mia ovvia incapacità di assimilare insegnamenti troppo avanzati).
Ora stamperò l'articolo... lo leggerò con molta attenzione e lo usero come
ulteriore trampolino per questi salti quantici verso una conoscenza che riesca a
giustificare un mondo altrimenti deprecabile e superficiale.

Spero di ricambiare presto il tuo omaggio con qualche spunto interessante.

Per sapere qualcosa di più nei confronti dell'attività teatrale in cui riverso
costantemente le piccole scoperte che fanno grande la vita, ti segnalo il sito
del nostro laboratorio
www.XXXXXX.xx
===================
(Questa era una delle prime lettere in cui mi dava ancora del lei...)

Wed, 21 Dec 2005 11:51 am

Gent.ma Nadia,

mentre tentavo di aggiornarmi su argomenti che fanno da metronomo alla mia vita,
ho letto una Sua lettera in risposta ad una richiesta di aiuto (postata nel
lontano novembre 2004).

Ho apprezzato molto il suo approccio al fenomeno delle obe e delle paralisi
notturne. Ci sono passato anch'io. L'ultima volta che ho avuto una paralisi
notturna è stata quella in cui finalmente avevo deciso di affrontare il terrore
fino in fondo: mentre mi trovavo in quelle condizioni a Lei note, avvertendo una
presenza dietro di me, ho cominciato a farfugliare "aiuto", come era già
accaduto in passato; poi, però, qualcosa è cambiato. Sebbene terrorizzato il mio
pensiero è stato: "Va bene, vediamo di cosa è fatta questa paura. Qualunque cosa
sia, chiunque sia a tenermi così cosa potrà fare più che uccidermi?"
Era un misto di paura e curiosità. Nel momento della decisione il terrore è...
svanito. Semplicemente, come una bolla che si espande, come qualcosa che
evaporasse via. Non ho avuto più quelle "visite" sebbene lo desiderassi con
tutto me stesso. Ho l'impressione che si trattassero di prove. Non so dire se
concertate dal nostro inconscio o da guide esterne (propendo misteriosamente per
entrambe)
In seguito ho avuto esperienze extracorporee che hanno definito sempre meglio la
mia concezione di realtà. Ma ora tutto questo sembra essere passato. Forse sono
pigro. In questi giorni ho deciso di fare nuovamente esercizi di visualizzazione
(che contribuirono alla prima esperienza).
Le chiedo, se vuole, di descrivermi alcune delle sue esperienze. So che la
dimensione in cui ci troviamo fuori del corpo e immediatamente reattiva al
nostro pensiero. Quindi una realtà unica per tutte le esperienze non può esserci.
Però Le chiedo:

come ha visto il Suo corpo fisico da fuori?
La stanza le sembrava la stessa o c'era qualche differenza?
Ha potuto stabilire un contatto con qualcuno?
Ultimamente ha nuovamente fatto esperienze di questo tipo?

La saluto caramente, sperando di non averLe recato disturbo
=============

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Tiziana Commento da Tiziana su 29 Maggio 2008 a 9:13
Una cosa probabilmente mi distingue da persone come Nadia ed Electra (se ho interpretato bene): io non vado alla ricerca di alcun viaggio astrale. Se proprio ne ho fatti, sono loro che hanno prelevato me e non certamente io che li ho cercati.
Stranamente non ho paura di questi episodi perché capto che sono benevoli, amici.
Altre cose strane mi sono capitate, magari frutto della mia immaginazione, a volte decisamente fervida. A me piace però pensare che siano realmente accadute. Mi fa' sare meglio pensare così e di conseguenza così reagisco.
Piccole e banali cose ma per me importantissime soprattutto nel contesto e nel periodo nel quale sono accadute.: svegliarmi improvvisamente perché percepivo la netta sensazione di una carezza che io subito ho pensato come materna o paterna. Sensazioni fortissime di aver già vissuto determinate situazioni e non mi riferisco a visioni di paesaggi già visti, ma proprio di frasi e colloqui dei quali già conosco l'inizio e la fine ma che sembrerebbero invece mai stati ancora detti.
Mi è capitato recentemente che mio fratello mi dicesse di un fatto a lui accaduto il giorno prima e io ne ero già a conoscenza perché convintissima che me lo avesse detto l'anno prima e che fosse appunto accaduto l'anno e non il giorno precedente.
Ovviamente mi prendon per pazza, ma io non so che farci. Così è...se vi pare!
Alcuni anni fa mia figlia era in contatto con delle persone che frequentavano dei corsi reiki. Ho voluto anche io partecipare a qualche riunione. Ci sono andata molto scettica e prevenuta e tale ne sono rimasta. Infatti né io né mia figlia ci andiamo più. Troppe cose strane, quasi prese per i fondelli.
In una di queste riunioni, concentrandoci ed isolandoci su noi stessi, ognuno dei partecipanti doveva trasmettere energia all'altro.
La capogruppo era quella che dava l'input alle nostre menti per concentrarci ed inviare energia.
Alla fine di questa cosa si poteva esprimere le proprie emozioni.
Io dissi ed era veramente vero che durante la "cosa" quando la capogruppo aveva evocato il colore blu io non vedevo blu ma viola. Mi sembrava così di aver dichiarata il mio menefreghismo e scetticismo su quanto stava accadendo.
Per risposta invece mi sento dire che IN EFFETTI LEI AVEVA E PENSAVA AL VIOLA MA LE SEMBRAVA UN COLORE TROPPO DIFFICILE E COSì AVEVA DETTO BLU. Beh...mi è sembrata una vera presa in giro.
Comunque non ho fatto commenti. Contenti loro...
Dopo mi hanno fatto stendere per terra e con un pendolino hanno verificato i miei "CHATRA" (???). Beh...erano TUTTI aperti!
Ho scoperto (anche se non ci credo) che sono una ULTRA lo sa dio cosa!
Prendo tutto quanto molto alla leggere e col sorriso sulle labbra perché queste cose, secondo me, vanno prese proprio in questo mondo altrimenti si rischia di entrare in gineprai che, sempre a parer mio, non sono proprio facili da gestire.
Buona giornata
Tiz
nadia Commento da nadia su 28 Maggio 2008 a 21:49
Grazie Electra della tua gentilezza e del tuo prezioso contributo;

Sinceramente non ho mai notato questo cordone nei miei viaggi astrali, eppure
l'ho cercato, ma le cose si trasformavano davanti ai miei occhi quando cercavo
di mettere a fuoco, si mischiavano e sfuocavano, forse perche' avevo gia' deciso quello che dovevo vedere, invece di lasciare la mente libera di percepire a modo suo le cose, e gli imponevo certe immagini che mi confondevano soltanto la visuale..risponendo ad alcune domande del mio amico (ci vorrebbe troppo per rintracciare le mie risposte di allora, ed allora le abbrevio qui)


1) Come ha visto il Suo corpo fisico da fuori?

Come un vecchio vestito indossato, disteso sul letto, ma non provavo la necessita' di ritornare dentro di lui, perche' sapevo che mi soffocava, mi teneva sotto pressione, mi limitava, non mi permetteva di farmi sentire immensa, libera e leggera, insomma, sembrava una sorta di triste e confinata prigionia che mi faceva spengere la sacralita'; prigione in cui venivo risucchiata alla fine dei viaggi...


2) La stanza le sembrava la stessa o c'era qualche differenza?

Ogni volta che avevo questi viaggi astrali, era come se si accendesse
una luce per vedere la stanza con una luce diversa, che trapassava le cose,
che le faceva sembrare differenti, e si poteva osservare la stanza simultaneamente in tutte le direzioni, vedere sull'armadio, passare attraverso le pareti etc...


3) Ha potuto stabilire un contatto con qualcuno?

Spesso ho sentito le presenze di altre entita', ma mi sembrava di capire
che c'erano diversi tipi di essenze, e non erano sempre chiaro se
si trattasse di anime di persone vive con cui mi ero messa in contatto,
anime di defunti, od altri tipi di intelligenze che appartenevano ad altre sfere,
ma sentivo che c'erano diversi tipi di forze/intelligenze che popolavano
l'ambiente, e che a volte, mi sintonizzavo sulle loro essenze, o forse si
sintonizzavano loro su di me od ambedue...non lo so'....


4) Ultimamente ha nuovamente fatto esperienze di questo tipo?

Da quando sono piu' tranquilla e felice, esse sono diminuite e quasi scomparse, ma altri tipi di manifestazioni extrasensoriali/paranormali sono ancora presenti..Anche a me e' successo di sperimentare la sfera sessuale, ma non con altre essenze, una volta e' successo, ma ho rifiutato l'incontro astrale/sessuale..Invece ho fatto degli esperimenti su di me, osservando il mio corpo fisico, sfiorandolo per capire quello che si provava, e questi esperimenti mi hanno fatto toccare il cielo, dandomi sensazioni sconvolgenti mai provate in vita mia! Il picco delle sensazioni umane, fino a far diventare l'orgasmo che
si prova con il nostro atto sessuale, banale ed insignificante a confronto
di queste esperienze cosi' profonde in cui si sente una sorta di incredibile
orgasmo cosmico che stordisce completamente l'anima...Poi ho sentito
in un programma alla tv, che anche diversi uomini aveva sperimentato
questi tipi di orgasmi, che ritenevano superiori a quelli degli umani, e
li avevano avuti con altre entita' sul piano astrale, senza il bisogno di una
congiunzione come la nostra, ma con il solo contatto/sfioramente tra
le due anime si scatenavano queste emozioni da stordimento che portavano
gli uomini ad eiaculare a livello fisico durante questi contatti astrali...
Io mi sono sentita in qualche modo punita, perche' mi era venuta
una specie di smania nel fare questi esperimenti, ed avevo iniziato ad
utilizzare queste esperienze per giocare in questo campo, e solo dopo
mi sono resa conto che dovevo si sperimentare, sentire, imparare, ma
poi non dovevo rimanere intrappolata in quella dimensione, ma progredire
e fare altri tipi di esperienze...infatti mi era passata completamente la
paura dei viaggi astrali, e cercavo persino di indurli (era molto difficile indurli
a comando perche' bisognava aspettare o stimolare quella vibrazione particolare che permette il distacco completo e non bisogna porre resistenza), ed ho notato che a volte, quando il distacco non non e' completo, si manifestano incredibili sogni vividi, perche' la mente e' meta' sveglia e meta' addormentata, e cosi' anche se vediamo la stanza, siamo ancora ancorati alla nostra mente che influisce con i suoi pensieri e crea immagini nella stanza facendole sembrare reali...ho imparato anche ad utilizzare l'immaginazione mentre mi trovo in questo livello particolare, che puo' essere spaventosamente traumatico per molti, perche' possono prendere forma tutte le nostre paure inconsce, e le viviamo come fossero immagini reali...se abbiamo paura del demone, la paura creera' l'immagine del demone che la rappresenta fino a farla sembrare reale ...ora mi fermo che mi sono dilungata troppo...
Electra Commento da Electra su 28 Maggio 2008 a 19:04
cara Nadia, ti ringrazio ma non sono un'esperta in materia a tal punto.
Le mie sono state esperienze di vita e che ho raccontato anche qui postando " Il mio rapporto con la morte ".
Per quanto riguarda il viaggio astrale, ne ho sperimentato di persona solo uno durante la mia esistenza...ero sveglia, vigile...ma ad un tratto, non più padrona del mio corpo, mi sono vista dall'alto...
posso aggiungere questo come mio contributo tratto dal web:

Il viaggio astrale: cos'è?


La proiezione astrale, una pratica onirica assoggettata alla volontà.


«Nelle ore in cui siamo desti sulla terra, il nostro io è limitato al corpo fisico e, a meno che non si sia particolarmente addestrati, non è possibile separare le due entità. Quando dormiamo, è soltanto l'organismo ad avere bisogno di riposo; il nostro "doppio" si libera e di solito si reca spontaneamente nella "dimensione dello spirito"» affermando ancora «La morte non esiste. Come ci si spoglia dei propri abiti al termine della giornata, così l'anima si spoglia del corpo quando quest'ultimo dorme. Come gli abiti vengono gettati via quando sono troppo logori, così l'anima rinuncia al corpo quando quest'ultimo è consumato e lacero, La morte è nascita. Morire è nascere su un altro piano dell'esistenza. Lo spirito dell'uomo è eterno. Il corpo è solo la veste temporanea che avvolge lo spirito e che viene prescelta a seconda del compito cui si è destinati sulla terra».


A quanto sembra l'io ed il corpo fisico mantengono il contatto fra loro per mezzo di un canale energetico chiamato, a causa delle sue sfumature auriche di colore visibili, "corda d'argento". Questo "canale di vita" sarebbe capace di estensione illimitata e, similmente al cordone ombelicale del neonato, terrebbe in vita il corpo fisico.
A detta di molti al momento della morte questo 'collegamento' si interromperebbe e, mentre il corpo fisico muore, la cosiddetta "anima" proseguirebbe nella dimensione che gli è propria: quella spirituale.

Spessissimo durante il sonno senza che ne siamo consapevoli il nostro io si libererebbe vagando in una dimensione che si differenzia da quella normalmente percepita dai sensi fisici soltanto a causa di una diversa frequenza delle vibrazioni. Questa caratteristica a mio avviso è assai verosimile poiché il nostro corpo fisico potrebbe essere tranquillamente paragonato a un sintonizzatore radio. La differenza sostanziale fra i due sintonizzatori sarebbe nell'antenna che nel nostro caso è rappresentata dai limitatissimi sensi che utilizziamo per "sintonizzarci" con la materia circostante, sensi che circoscrivono il nostro veicolo fisico arginandolo in una ristretta gamma di percezioni. Il nostro apparato fisico, in effetti, è un sintonizzatore perfettamente tarato su precise e determinate frequenze (tatto, udito, vista, gusto, ecc.) che ci rendono idonei per specifiche funzioni e ci pongono in grado di percepire — di sintonizzarci appunto — nella gamma compresa nel limite dei sensi (suoni, luce, colori, sapori, solidità, vibrazione, temperatura, ecc).
Tuttavia l'universo non termina lì dove i sensi giungono, ciò che "captiamo" è solo l'infinitesima parte di un "tutto" smisuratamente più definito.

Il nostro "corpo astrale", a differenza di quello fisico grossolano, è molto più sottile ed è in grado di agire su una gamma di frequenze diversa e più ampia. Questa importante e fondamentale caratteristica instilla nel nostro "veicolo alleggerito" peculiarità che lo rendono meno goffo e lo metteno perciò in grado di percepire altri "piani dimensionali", di estremo interesse per chi abbia una certa predisposizione all'investigazione. Va precisato che anche il corpo astrale agisce tramite dei sensi, tuttavia questi sensi si differenziano notevolmente da quelli fisici e questo è il primo motivo per cui i piani dimensionali entro cui vaga il nostro "doppio astrale" non possono essere percepiti dai corrispettivi sensi fisici, troppo "rustici" per assolvere questo compito.

È convinzione di molti inoltre che il libero "vagabondare notturno" del nostro doppio energetico" rappresenti un serio "problema" per le nostre capacità di interpretazione razionali.
Gli incomprensibili segnali inviati durante lo stato di incoscienza in cui sprofondiamo durante il sonno mettono in crisi la nostra mente razionale. L'esperienza di distacco viene vissuta in modo inadeguato dal nostro intelletto e ciò è dovuto alla mancanza di una idonea chiave di decodifica, il linguaggio cifrato viene interpretato impropriamente e ciò da luogo a visioni confuse, esperienze bizzarre, comunemente chiamate sogni.
In parole povere le esperienze sottili del nostro doppio vengono fantasiosamente rielaborate dalla mente fisica (spesso inidonea alla comprensione, poiché impreparata) la quale, non essendo in grado di decodificare i segnali, dà luogo a stravaganti figurazioni, vissute generalmente come strani e suggestivi "sogni". Le impressioni trasmesse lungo il canale energetico vengono fulmineamente trasformate in riproduzioni plausibili e vissute come bizzarri sogni. I segnali che la mente capta vengono razionalizzati e adattati alla possibilità di comprensione dell'individuo, proporzionalmente alle proprie facoltà.

Le differenze fra i piani dimensionali sono numerose fra queste c'è senz'altro il tempo che nella "dimensione astrale" non sembra misurabile — a ben pensarci sogni apparentemente lunghi e complessi si svolgono nell'arco di pochi secondi — e forse le ultime scoperte in campo fisico e astronomico (relatività, dilatazione temporale, antimateria, annichilazione fisica, gradiente del tempo legato al divario termodinamico accumulato dall'Universo, Teoria di Einstein-Rose, ecc ecc) potranno offrire validissime spiegazioni.

Sia chiaro: nessuno vuole far credere nulla a nessun'altro.
Essere creduloni impedisce l'affiorare della consapevolezza.
Essere scettici fissa paletti inutili e ostacola la ricerca.
Tuttavia una cosa sembra certa: minimizzare, schernire, snobbare o ignorare questa affascinante materia non gioverà alla conoscenza. La ricerca deve essere condotta seriamente, con criteri scientifici, ma ben consapevoli dei limiti che dei nostri misuratori della realtà.


La proiezione astrale cosciente

In quasi tutti i paesi dell'estremo oriente la proiezione astrale volontaria (O.o.B.E. Out of Body Experience)
è conosciuta da numerosi secoli, da qualche decennio si può comunque osservare un discreto interesse anche nella cultura occidentale.


Chiunque sia disposto a dar prova d'una certa pazienza può consentirsi questa utilissima e piacevole arte.

A mio parere le filosofie orientali (Buddhista ed Induista per prime) aiutano notevolmente l'intima comprensione di queste pratiche oniriche.
Nonostante si noti spesso in molti individui occidentali un grande richiamo per questa ammaliante *arte rivelatrice* siamo costretti a rilevarne una natura caratterizzata soprattutto da mera, inconsapevole e sterile curiosità.
Sarebbe fondamentale invece, per avvicinarsi consapevolmente a questa meravigliosa pratica onirica, possedere intenzioni pure ed obiettivi ben definiti.
In mancanza di tali fondamentali caratteristiche si potrebbe incorrere, è bene lo si sappia, esperienze davvero poco piacevoli legate soprattutto a fenomeni tipici degli strati più infimi ed in quanto tali meno "puri" dei superiori piani astrali....

Il *vero* viaggio astrale cosciente è quello completamente dominato dalla nostra volontà; nella maggior parte dei casi viene eseguito addormentando il corpo e restando in pieno stato di veglia.

La buona riuscita di tale affascinante pratica, richiede, soprattutto nei primi stadi, la massima serenità possibile e un luogo in cui stare in solitudine.
Non è assolutamente mia intenzione fornire norme per effettuare le proiezioni astrali, anzi tengo a sottolineare che esse potrebbere costituire un'esperienza sconvolgente, a meno che non si sia sufficientemente preparati, consapevoli e puri d'animo oppure si possa disporre di un abile maestro.

Resta il fatto che, come dice William Buhlman:

«Davanti a noi si stende una nuova eccitante frontiera, infiniti livelli di energia che aspettano solo di essere scoperti. Oggi abbiamo la rara opportunità di essere tra i pionieri, di viaggiare altre i limiti dell'universo, di vedere con i nostri occhi la verità. L'avventura più grande ci sta ancora aspettando».
"Chi non è curioso di oltrepassare i limiti del proprio orizzonte fisico per esplorare altre dimensioni e altri mondi? Chi, almeno una volta, non si è domandato che cosa c'è dopo la morte?"
Ma qual'è il fine ultimo di queste avventure astrali? Forse il bene supremo del genere umano!
"L'esperienza di proiettare la propria coscienza oltre i limiti fisici del corpo per avventurarsi in un viaggio ultraterreno ci permette non solo di espandere la coscienza stessa, ma anche di verificare l'esistenza dell'anima, di riscoprire le incarnazioni vissute in precedenza conferendo nuove dimensioni più spirituali alla quotidianità, migliorando la percezione di sé e degli altri, giungendo così all'essenza di noi stessi e dell'intero universo. Il viaggio extracorporeo è un processo che nell'intimo tutti noi vorremmo sperimentare, e forse lo abbiamo anche fatto inconsciamente. Quello che ci serve è una guida che ci prenda per mano e ci conduca passo dopo passo all'unione totale e completa con la coscienza stessa dell'universo. Ognuno di noi deve affrontare una scelta importante: possiamo continuare a credere a quello che sostiene la *scienza ufficiale* o possiamo decidere di partire ed esplorare di persona.
Dio ci ha concesso la capacità di indagare e trovare da soli le risposte che attendono solo di essere riconosciute. E questa ricerca interiore è l'essenza della crescita e dell'evoluzione umana".
nadia Commento da nadia su 28 Maggio 2008 a 18:05
Ho notato che invece ci sono discipline antiche, che utilizzano il sesso
come un mezzo per raggiungere queste "connessioni" con il creato...

Preso da:
http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8875455422

"Tantra è l'arte di vivere. L'arte di amare. Il Tantra non insegna la sessualità. Il Tantra dice: "accettati come sei", è necessaria una profonda accettazione se si vuole giungere a una reale trascendenza. Per il Tantra non esistono fratture: il sesso è l'energia fondamentale che possiedi, secondo il Tantra bisogna usare questa energia: non combatterla, ma trasformarla. Non si deve pensare al sesso in termini di antagonismo, di negazione, non lo si deve giudicare: è la tua stessa energia vitale, non è un male, non è un peccato. Qualsiasi energia è neutrale. Può nuocerti, può giovarti. Puoi renderla qualcosa di costrittivo, che ti limita, che ti è di ostacolo, una barriera insormontabile; oppure puoi farne un gradino per la tua evoluzione, la puoi usare per trascendere. Usata correttamente quell'energia ti è amica; usata erroneamente ti è nemica. Ma tu ne hai paura perché sei stato spinto a reprimere il sesso. La paura è profonda perché se il sesso tocca il suo culmino, dovrai affrontare l'estremo terrore, il terrore della morte. Perfino le nuove generazioni... non sono ossessionate dal sesso, ma il loro inconscio continua a condannarlo: è stato costruito secolo dopo secolo, racchiude in sé l'intero passato dell'umanità.
La via del Tantra sembra essere molto difficile: come ci si può muovere nel desiderio senza esserne soppraffatti? Come partecipare all'atto sessuale restando pienamente consapevoli? La mente comune, abitudinaria, ne ha paura: sembra qualcosa di pericoloso. Non che lo sia, ma tutto ciò che conosci sul sesso provoca in tè questa paura. Ma i giorni del Tantra si avvicinano; prima o poi esploderà fra le masse per la prima volta, perché per la prima volta i tempi sono maturi per vivere il sesso in modo naturale. Ed è possibile che questa esplosione avvenga in Occidente, perché Freud, Jung, Reich e l'intera psicologia occidentale hanno preparato il terreno per lo sviluppo del Tantra".
Osho


Indice - Sommario

Introduzione

Tantra e Yoga

Tecniche di meditazione: l'amore tantrico

Totale abbandono nel sesso

La spiritualità nell'atto sessuale tantrico

Orgasmo cosmico attraverso il Tantra

Tantra: il sentiero dell'arrendersi

segue...
nadia Commento da nadia su 28 Maggio 2008 a 16:59
Ciao Tiziana!
Ho scoperto che le paralisi notturne, sono spesso l'anticamera dei viaggi astrali, ma bisogna avere il coraggio di sfidare e superare le paure, cadendo poi in questa sorta di "morte apparente" che pero' e' solo una sorta di rinascita/attivazione di sensi ancestrali che ci permettono di percepire nuove dimensioni...Nessuno ci ha educato sui poteri della nostra mente e su quello che essa e' in grado di fare, ed e' per questo che quando ci capita di provare sensazioni fuori della norma (extrasensoriali/paranormali) che non comprendiamo, naturalmente ci spaventano da morire, le rifiutiamo invece di coltivalre/sfruttarle a nostro vantaggio per evolverci a livello spirituale ed aiutare le altre anime ad incamminarsi sul percorso di crescita interiore, che pero' non e' per tutti, ed ogniuno di noi ha i suoi tempi e modi per intraprendere questo viaggio infinito tra i due mondi, quello materiale e quello spirituale...Probabilmente Electra, che e' piu' esperta di me in materia, potra' fornirci molte informazioni utili..Grazie per avermi letta, e questo testo era in prevalenza per una ragazza indaco un poco confusa, perche' non riusciva a comprendere quello che le succedeva, e perche' in certi stati di elevata spiritualita', si attivavano anche gli istinti sessuali, e come potra' vedere dallo scritto postato, questa reazione e' a volte comune, e bisognerebbe studiarla piu' a fondo per capire come comportarci e come guidare/controllare i nostri impulsi, senza farci invece portare fuori strada da questo genere di "attrazioni" troppo coinvolgenti che pero' creano interferenza e non ci permettono di utilizzare la spiritualita' per quello che invece dovrebbe essere utilizzata, sembra quasi che questa forze sessuali cerchino di corromperci e di trattenerci nelle sfere basse, ed e' davvero una gran lotta liberarsi di loro...ma come ripeto, forse Electra ne sapra' piu' di me, e potra' darci il suo contributo per comprendere meglio questi eventi e perche' si manifestano, e magari come rapportarci a loro..saluti a tutti e buona giornata!
PS: ho scoperto che le paralisi notturne ed i viaggi astrali sono comunissimi, ed erano conosciuti ed utilizzati nelle ere precedenti...stiamo solo riscoprendo quello che un tempo non solo si sapeva, ma si sfruttava per connettersi con il creato e forse creare una sorta di comunione con esso o con Dio, per accedere a tutti i differenti tipi di informazioni, presenti, passati futuri etc...informazioni poi trasferite ed utilizzate su questo piano per gettare le basi per la futura umanita', che pero' ormai non sembra piu' in grado di "connettersi" col creato, e di queste "connessioni" e documentazioni, ormai, rimangono stralci nelle varie leggende dei popoli, testi sacri, edifici sacri etc...a ricordarci le grande altezze che gli umani un tempo riuscirono a raggiungere, unendo la loro anima con la Forza Creatrice Universale, da cui successivamente, per motivi a me ancora non chiari, si sono allontanati, precipitando nelle ere buie, nelle quali ancora viviamo...Ma i nostri grandi fratelli sapevano anche di questa grande caduta dell'umanita', e ci hanno lasciato tantissimi segni per ricordare come veramente eravamo, e come dovremo tornare ad essere...ci hanno lasciato tanti segni per cercare di ritrovare la via maestra, ormai persa e confusa dalla grande confusione che gli umani hanno fatto, alimentando solo i propri egoismi senza piu' pensare al bene del gruppo e delle future generazioni...Ma qualcosa sta' cambiando nel mondo, forse Madre Natura vuole offrire agli uomini una speranza e sta' utilizzando molti di noi, e stara' agli uomini lottare per la luce, per l'amore, per la speranza di un domani migliore da poter offrire ai nostri figli, alla futura generazione...Ora scappo che mi sono dilungata troppo...
Tiziana Commento da Tiziana su 28 Maggio 2008 a 15:20
anche io ho vissuto tempo fa (in piena nevrosi) qualche paralisi notturna.
E' una dimensione terribile. Si è nel profondo IO ben presente di essere VIVA ma si ha la incapacità assoluta di comandare i propri sensi.
Percepivo la necessità di risvegliarmi ma mi era impossibile.
E' come svegliarsi improvvisamente in una bara. La bara ero me stessa.
Al risveglio la sensazione non è di liberazione e nemmeno di felicità per la salvezza ritrovata, ma un semplice prendere nota di quel che è successo.
Io l'ho vissuta così. Terribile angoscia durante la catarsi, ma netta indifferenza al risveglio come se la mia psiche non volesse accettare il messaggio di quel che il mio subconscio voleva lanciarmi.
Ciao
Tiz

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