Qualcuno tempo fa, in uno dei siti che frequentavo, mi fece
privatamente delle domande, ma posso rispondere ormai solo qui,
sperando di farle cosa gradita condividendo 3 lettere
(della stessa persona) che forse potranno aiutarla, e se
anche Electra avesse il suo contributo da dare, questo potrebbe
essere utile a tutti noi;
Spiritualita' e sessualita':
Sat, 7 Jan 2006 9:03 am
Ciao Nadia,
la lettura è stata molto interessante. ora sto cercando di saperne di più......
.......Avrei diversi argomenti da porre alla tua attenzione. Non è così facile trovare
interlocutori adeguati, come ben sai. Ma questo scambio "epistolare" è veramente
una delle cose migliori che mi potesse capitare e per questo ti ringrazio.
Tra le cose che ancora mi lascano perplesso c'è la questione del tipo di energie
che catalizziamo quando in noi cresce l'aspirazione spirituale. Ho spesso
notato, nei momenti di maggiore fervore e ricettività, un contraddittorio
braccio di ferro tra una certa condizione dell'essere -che appunto mi consentiva
di sentirmi particolarmente aperto a informazioni di carattere spirituale- e,
purtroppo, di contro, un intensificarsi dei desideri sensuali legati alla sfera
sessuale.
Anni fa lessi un testo di Alice A. Bailey dove si spiegava che "il raggio" di
connessione tra la dimensione spirituale e la psiche umana poteva facilmente
essere fuorviato verso chakra più bassi. Come a dire: se sei ricettivo, attento
perché l'energia che catalizzi è perfettamente compatibile con la dimensione
sessuale. Quindi, all'aumentare delle comunicazioni, questo "pericolo" è molto
più frequente... Ma ti rendi conto? Sembra di essere le cavie di qualche
buontempone che si diverte a trasformarci in elastici tesi da due estremità!
Sento che giro intorno alla risposta... ma questo meccanismo non mi è chiaro. La
stessa spiegazione di quei testi "esoterici"
sebbene sembrasse esaustiva, non mi chiariva tanti perché...
Perché l'energia spirituale "deviata" verso il sesso è cosa "rischiosa"?
Quali sono i pericoli? Sono connessi all'impossibilità di creare un adeguato
secondo corpo che ci ospiti dopo morti? Oppure...?
Si è fatta tanta confusione intorno al senso della nostra esistenza... tra
matrimoni alchemici, iniaculazioni e misteri ci si muove con estrema difficoltà
e incertezza.
Poi, lo so, le risposte le dobbiamo maturare a fuoco lento, dentro di noi, come
i granelli della nostra pietra filosofale... ma ti sarò grato se vorrai darmi le
tue impressioni anche su questo fondamentale aspetto, troppo spesso taciuto.
Un caro saluto
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Wed, 4 Jan 2006 2:08 am
Grazie Nadia,
mi hai fatto un interessantissimo regalo per un nuovo anno ricco di risposte...
Le risposte ci sono tutte e attendono sempre che siamo noi a formulare la giusta
domanda (cosa meno facile).
In questi ultimi anni ho spesso parlato del "nostro orizzonte degli eventi
interiore" applicando intuitivamente il precetto principale delle tavole di
smeraldo... Come sopra così sotto, So che in noi c'è un "buco nero" in grado di
connetterci con il mare infinito di energia indifferenziata (materia scura)che
attende soltanto di essere plasmata dalla nostra coscienza. E vedere che la
scienza ufficiale comincia darmi un sostegno è sicuramente incoraggiante.
Ho dovuto risponderti ancor prima di ultimare la lettura su schermo, perché si
tratta di quel genere di ragionamento scientifico che io prediligo... Non credo
che siamo più quei cuccioli d'uomo a cui raccontare la verità solo attraverso
metafore, parabole e miti... Spesso nutrivo il sospetto che le cose fossere poco
chiare anche per certi "maestri" che le esponevano così cripticamente (al di là
della mia ovvia incapacità di assimilare insegnamenti troppo avanzati).
Ora stamperò l'articolo... lo leggerò con molta attenzione e lo usero come
ulteriore trampolino per questi salti quantici verso una conoscenza che riesca a
giustificare un mondo altrimenti deprecabile e superficiale.
Spero di ricambiare presto il tuo omaggio con qualche spunto interessante.
Per sapere qualcosa di più nei confronti dell'attività teatrale in cui riverso
costantemente le piccole scoperte che fanno grande la vita, ti segnalo il sito
del nostro laboratorio
www.XXXXXX.xx
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(Questa era una delle prime lettere in cui mi dava ancora del lei...)
Wed, 21 Dec 2005 11:51 am
Gent.ma Nadia,
mentre tentavo di aggiornarmi su argomenti che fanno da metronomo alla mia vita,
ho letto una Sua lettera in risposta ad una richiesta di aiuto (postata nel
lontano novembre 2004).
Ho apprezzato molto il suo approccio al fenomeno delle obe e delle paralisi
notturne. Ci sono passato anch'io. L'ultima volta che ho avuto una paralisi
notturna è stata quella in cui finalmente avevo deciso di affrontare il terrore
fino in fondo: mentre mi trovavo in quelle condizioni a Lei note, avvertendo una
presenza dietro di me, ho cominciato a farfugliare "aiuto", come era già
accaduto in passato; poi, però, qualcosa è cambiato. Sebbene terrorizzato il mio
pensiero è stato: "Va bene, vediamo di cosa è fatta questa paura. Qualunque cosa
sia, chiunque sia a tenermi così cosa potrà fare più che uccidermi?"
Era un misto di paura e curiosità. Nel momento della decisione il terrore è...
svanito. Semplicemente, come una bolla che si espande, come qualcosa che
evaporasse via. Non ho avuto più quelle "visite" sebbene lo desiderassi con
tutto me stesso. Ho l'impressione che si trattassero di prove. Non so dire se
concertate dal nostro inconscio o da guide esterne (propendo misteriosamente per
entrambe)
In seguito ho avuto esperienze extracorporee che hanno definito sempre meglio la
mia concezione di realtà. Ma ora tutto questo sembra essere passato. Forse sono
pigro. In questi giorni ho deciso di fare nuovamente esercizi di visualizzazione
(che contribuirono alla prima esperienza).
Le chiedo, se vuole, di descrivermi alcune delle sue esperienze. So che la
dimensione in cui ci troviamo fuori del corpo e immediatamente reattiva al
nostro pensiero. Quindi una realtà unica per tutte le esperienze non può esserci.
Però Le chiedo:
come ha visto il Suo corpo fisico da fuori?
La stanza le sembrava la stessa o c'era qualche differenza?
Ha potuto stabilire un contatto con qualcuno?
Ultimamente ha nuovamente fatto esperienze di questo tipo?
La saluto caramente, sperando di non averLe recato disturbo
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